privilegi


Tribunale di Treviso - Fallimento del consorzio e privilegio del consorziato ex articolo 1721 c.c..

Data di riferimento: 
06/12/2011

Tribunale Treviso, 06 dicembre 2011 - Pres. Fabbro - Est. Valle.

Consorzi - Consorzio stabile - Rapporto tra consorziato del consorzio - Figura del mandato - Esclusione - Privilegio del consorziato di cui all'articolo 1721 c.c. - Esclusione.

Il rapporto giuridico tra consorziato e consorzio stabile (L. 109/1994) non è riconducibile alla figura del mandato di cui agli articoli 1703 seguenti c.c. In caso di fallimento del consorzio, il consorziato non potrà, pertanto, beneficiare di quella particolare forma di privilegio prevista dall'articolo 1721 c.c., in base al quale il mandatario ha diritto di soddisfarsi sui crediti pecuniari sorti dagli affari conclusi con precedenza sul mandante e sui creditori di questo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

(Provvedimento, titolo e massima tratti dalla rivista on-line www.ilcaso.it - riproduzione riservata)

Tribunale di Rimini - Scissione dello accertamento del credito da quello delle cause di prelazione.

Data di riferimento: 
24/10/2011

Tribunale Rimini, 24 ottobre 2011 - Pres. Rossella Talia - Est. Maria Antonietta Ricci.

Opposizione allo stato passivo - Riconoscimento di un privilegio ad un credito già ammesso - Scissione dell'accertamento del credito da quello delle cause di prelazione - Esclusione.

Poiché non è possibile scindere l'accertamento del credito da quello delle cause di prelazione, il giudice dell'opposizione allo stato passivo non può modificare il provvedimento adottato dal giudice delegato allo scopo di riconoscere un privilegio non richiesto nell'ambito della verifica del passivo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Segnalazione del Dott. Fabrizio Tentoni - Studio CTZ

(Provvedimento, titolo e massima tratti dalla rivista on-line www.ilcaso.it - riproduzione riservata)

Tribunale di Udine – Associazione professionale, legittimazione all’ammissione al passivo e privilegio.

Data di riferimento: 
30/09/2011

Tribunale di Udine, 30 settembre 2011 - Pres. Bottan - Est. Pellizzoni

La prestazione professionale conferita allo studio associato rimane riferibile al professionista o ai professionisti che se ne sono occupati con la conseguenza che l'associazione è pienamente legittimata a far valere i crediti - anche con istanza di ammissione al passivo - dei suoi singoli componenti in forza della regolazione dei rapporti interni adottata in base alla previsione dell'art. 36, primo comma , cod. civ. Dallo svolgimento personale dell'incarico deriva, in secondo luogo, la conseguenza che il relativo credito gode del privilegio di cui all'art. 2751 bis, n. 2 cod. civ. (dott.ssa Giulia Gabassi - Riproduzione riservata)

Tribunale di Udine - Concordato preventivo con cessione dei beni: natura di procedimento di esecuzione forzata.

Data di riferimento: 
23/09/2011

Tribunale di Udine - 23 settembre 2011 - dott. Alessandra Bottan Presidente - dott. Gianfranco Pellizzoni - giudice rel. - dott. Francesco Venier - giudice.

Concordato preventivo con cessione dei beni e nomina di liquidatore; natura di procedimento di esecuzione forzata in senso lato; assimilabilità in parte qua alla procedura fallimentare; conseguenze: effetti conservativi del pignoramento a vantaggio dei creditori concorrenti; inopponibilità ai creditori concorrrenti dell'ipoteca iscritta dopo il pignoramento ma prima del deposito della domanda di ammissione alla procedura di concordato.

Tribunale di Mantova - Privilegio ex art. 2751 bis n. 4 c.c. della società agricola, presupposti.

Data di riferimento: 
09/09/2011

Tribunale Mantova, 09 settembre 2011 - Pres. Nora - Est. Gibelli.

Privilegi - Privilegio generale sui beni mobili ex art. 2751 bis n. 4 c.c. - Titolarità del privilegio in capo a società semplice agricola ex D. Lvo n. 99/04 - Insussistenza.

Il privilegio generale sui beni mobili previsto dall'art. 2751 bis n. 4 c.c. per i crediti dei coltivatori diretti non può essere riconosciuto alle società semplici agricole ex D. Lvo n. 99/04 atteso che il citato decreto si limita ad estendere a dette società, in possesso dei richiesti requisiti, la possibilità di accedere alle provvidenze previste dalla normativa statale in materia di agevolazioni fiscali e previdenziali a favore delle persone fisiche in possesso della qualifica di coltivatore diretto. (Andrea Gibelli) (riproduzione riservata)

(Provvedimento, titolo e massima tratti dalla rivista on-line www.ilcaso.it - riproduzione riservata)

Corte di Cassazione - Il privilegio dello studio professionale associato.

Data di riferimento: 
08/09/2011

Cassazione civile sez. I, 08 settembre 2011, n. 18455 - Pres. Proto Vincenzo, rel. Barnabai Renato.

Il riconoscimento del privilegio al credito vantato dallo studio associato non è da escludere a priori, potendo essere, in ipotesi, giustificato dalla cessione del credito della prestazione professionale svolta personalmente dal singolo associato. In assenza di tale presupposto specifico, lo studio associato, quale autonomo centro di interessi, non ha diritto all'ammissione al rango privilegiato, non essendo assimilabile al soggetto individuale favorito dall'art. 2751 bis, n. 2: norma, insuscettibile di estensione analogica, quale jus singolare (art. 14 disp. gen.).

Tribunale di Udine – Impugnazione di crediti ammessi e natura privilegiata del credito dell’agente in forma societaria.

Data di riferimento: 
21/07/2011

Tribunale di Udine, 21 luglio 2011 - dott. Alessandra Bottan Griselli, presidente - dott. Francesco Venier, giudice - dott. Mimma Grisafi, giudice rel.

Fallimento - Impugnazione dei crediti ammessi - Legittimazione del creditore - Onere di contestazione nella fase di accertamento del passivo - Insussistenza.

Fallimento - Stato passivo - Ammissione con privilegio - Impresa in forma societaria - Privilegio dell'agente .

Con riferimento alla legittimazione del creditore all'impugnazione ex artt. 98 e 99 l.f. dell'ammissione di altro credito, deve ritenersi che non sussista a carico del creditore un onere di formale "contestazione" del credito concorrente già nell'ambito della fase necessaria della verifica dello stato passivo ( ai fini della configurabilità sia del requisito della soccombenza formale sia e comunque dell'interesse a impugnare). (dott.ssa Giulia Gabassi - Riproduzione riservata)

Ciò che rileva, ai fini dell'attribuzione del privilegio di cui all'art. 2751 bis n. 3 cc., non è la forma societaria o meno in cui viene svolta l'attività, ma la sostanza del rapporto di lavoro che è alla base e la natura prettamente personale dell'attività svolta: in ipotesi di agente che svolge la propria attività in forma societaria (in analogia con quanto si ritiene per l'artigiano e per il piccolo imprenditore) occorre verificare, pertanto, se il rapporto di agenzia è svolto prevalentemente con il lavoro proprio dei titolari e se nell'impresa il lavoro abbia funzione preminente sul capitale. (dott.ssa Giulia Gabassi - Riproduzione riservata)

Tribunale di Udine – Crediti derivanti da canoni di affitto di azienda.

Data di riferimento: 
14/07/2011

Tribunale di Udine, 14 luglio 2011 - Pres. Alessandra Bottan Griselli - Rel. Mimma Grisafi. Giudice Francesco Venier.

Opposizione a stato passivo - Fondamento della domanda -Nullità del ricorso fondato su più titoli in alternativa fra loro - Insussistenza.

Contratto di affitto di azienda - Canoni - Obbligo del curatore - Prededucibilità.

Contratto di affitto di azienda - Canoni - Privilegio ex art. 2764 c.c. - Insussistenza.

E' del tutto legittimo che il ricorrente in opposizione allo stato passivo prospetti a fondamento della pretesa svolta nei confronti della curatela diversi titoli, tra loro alternativi; di conseguenza, è infondata la relativa eccezione di nullità presentata per incertezza sulla domanda così proposta. (dott.ssa Irma Giovanna Antonini - Riproduzione riservata)

La curatela non è liberata dall'obbligo di corrispondere eventuali canoni dovuti in virtù di un contratto di affitto di ramo di azienda, ai sensi dell'art. 1591 c.c., applicabile in via analogica all'affitto di azienda, anche per il periodo successivo alla cessione dell'azienda e sino alla liberazione dei locali. La curatela, infatti, al momento della scadenza del contratto ha l'obbligo contrattuale di restituire la cosa locata, libera da cose e persone e, qualora tale restituzione non avvenga, la stessa è obbligata a pagare i relativi canoni. Il credito per tali canoni va senz'altro ammesso in via di prededuzione, trattandosi di obbligo sorto in occasione, oltre che in funzione, della procedura concorsuale.
(dott.ssa Irma Giovanna Antonini - Riproduzione riservata)

Tribunale di Tolmezzo – Concordato preventivo e pagamenti non immediati ai creditori privilegiati.

Data di riferimento: 
07/07/2011

Tribunale di Tolmezzo, 7 luglio 2011, dott. Antonio Cumin, presidente, dott. Lorenzo Massarelli, Giudice relatore, dott. Alessia Bisceglia, Giudice

Concordato preventivo - Pagamento dilazionato dei creditori privilegiati - Previo consenso - Necessità.

Va dichiarata inammissibile la proposta di concordato preventivo il cui piano preveda che i creditori privilegiati, a meno che non vengano fatti oggetto di falcidia ex art. 160, secondo comma, L.Fall., siano oggetto di trattamento che comporti pagamenti non immediati o non integrali senza il loro preventivo consenso, e ciò nonostante il riconoscimento di interessi per la dilazione". (avv. Francesco Gabassi - riproduzione riservata)

Tribunale di Udine – Opposizione allo stato passivo e domande nuove.

Data di riferimento: 
01/07/2011

Tribunale di Udine - 1 luglio 2011 - dott. Alessandra Bottan Presidente, dott. Gianfranco Pellizzoni Giudice rel., dott. Paolo Petoello Giudice

Fallimento - Opposizione allo stato passivo - Natura impugnatoria - Configurabilità - Conseguenze - Domande nuove - Ammissibilità - Esclusione.

La richiesta di essere ammessi al passivo con una causa di prelazione non dedotta in sede di insinuazione tempestiva, integra una domanda nuova come tale inammissibile, ove il credito sia stato ammesso in via chirografaria dal giudice delegato (avv. Francesco Gabassi - Riproduzione riservata).

(Si veda in questo sito (http://unijuris.it/node/698) Corte di Cassazione Sez. I Civile, 22 marzo 2010, n. 6900).