banca


Tribunale di Vicenza - Conto corrente e prova del credito della banca.

Data di riferimento: 
30/10/2009

Tribunale di Vicenza, 30 ottobre 2009 - Pres. Bozza - Est. Limitone.

Fallimento - Accertamento del passivo - Verifica dei crediti - Documentazione probatoria - Estratto parziale di c/c bancario - Insufficienza.

L'estratto parziale del conto corrente non costituisce prova sufficiente del credito in esso riprodotto ai fini dell'ammissione al passivo, in quanto non consente la piena ricostruzione dei movimenti che hanno condotto alla formazione delle poste (sia attive che passive) che emergono nella contabilità dell'ultimo periodo del rapporto tenuto con la banca, indicando solo la situazione finale dello stesso rapporto, e non permettono quindi al curatore, nonostante l'approvazione del conto ai sensi dell'art. 1832 cod. civ., di mettere in discussione la portata ed il significato giuridico dei fatti riportati nell'estratto conto ai sensi dell'art. 1827 cod. civ., vale a dire l'esistenza, la validità e l'efficacia o l'opponibilità dei titoli giuridici sottostanti ai medesimi. (gl) (riproduzione riservata)

(Provvedimento, titolo e massima tratti dalla rivista on-line www.ilcaso.it - riproduzione riservata)

C.Appello Torino - Rapporto tra transazione fiscale e concordato.

Data di riferimento: 
23/04/2010

Corte d'Appello di Torino, 23 aprile 2010 - Pres. Griffey - Rel. Stalla - Agenzia delle Entrate, parte reclamante - Equitalia Esatri S.p.a., reclamante - Polyrec srl in liquidazione, in concordato preventivo, parte resistente.

Concordato preventivo - Transazione fiscale - Carattere Facoltativo - Libertà per il debitore - Debiti maturati nei confronti del fisco.

Concordato preventivo - Transazione fiscale - Natura e connotati tipici - Disciplina procedurale.

Concordato preventivo - Transazione fiscale - Indisponibilità della pretesa tributaria - Esclusione nell'ambito della procedura concordataria.

Concordato preventivo - Transazione Fiscale - Esclusione dell'effetto condizionante della transazione fiscale - Possibilità di prevedere il pagamento non integrale di dei tributi.

Concordato preventivo - Transazione fiscale - Approvazione della proposta di transazione fiscale - Efficacia - Consolidamento della posizione fiscale del debitore.

Concordato preventivo - Crediti privilegiati - Proposta con soddisfazione non integrale - Operatività dell'equiparazione normativa al credito chirografario.

Concordato preventivo - Voto del creditore privilegiato - Proposta concordataria con soddisfazione non integrale del credito privilegiato - Rinuncia totale o parziale del privilegio - Differenza.

Concordato preventivo - Fallimento - Concorso dei creditori privilegiati nelle ripartizioni dell'attivo - Concorso satisfattivo - Esclusione nell'ambito della procedura concordataria.

Tribunale di Vicenza - Opposizione allo stato passivo - Eccezioni sollevabili dal curatore e decadenze - Limiti.

Data di riferimento: 
11/12/2009

Tribunale di Vicenza, 11 dicembre 2009 - Pres. Bozza - Est. Limitone.

Fallimento - Stato passivo - Opposizione - Eccezioni sollevabili dal curatore - Decadenze - Limiti.

Il curatore non può incorrere in decadenze processuali prima dell'intervento del legale della procedura nel processo, poiché egli non è un organo dotato di competenze tecniche tali da poter giustificare la pesante sanzione conseguente al mancato esercizio di attività processuali, che costituiscono onere in senso tecnico per la parte. (gl) (riproduzione riservata)

 

Trib.Vigevano - Ammissione al passivo di credito della banca e data certa del contratto di conto corrente.

Data di riferimento: 
25/03/2010

Tribunale di Vigevano, 25 marzo 2010 - Pres. Anna Maria Peschiera - Est. Maria Rita Cordova.
Segnalazione dell'Avv. Carla Eugenia Ramella

Verifica del passivo - Credito derivante da saldo di conto corrente - Data certa del contratto - Necessità.

Non può essere ammesso al passivo il credito della banca costituito dal saldo del conto corrente qualora, a fronte della relativa eccezione sollevata dal curatore, non sia data la prova della data certa anteriore al fallimento del contratto di conto corrente e di eventuali rapporti di finanziamento. In proposito, va ribadito che non valgono a conferire data certa alla documentazione prodotta ed a provare il saldo del conto gli estratti di saldaconto certificati conformi ai sensi dell'art. 50 del TUB, la cui efficacia probatoria è limitata al procedimento monitorio. (fb) (riproduzione riservata)

(Provvedimento, titolo e massima tratti dalla rivista on-line www.ilcaso.it )

Trib. Vigevano - Ammissione al passivo del credito della banca e data certa del contratto di c.c. e di finanziamento.

Data di riferimento: 
16/06/2010

Tribunale di Vigevano, 16 febbraio 2010 - Pres. Anna Maria Peschiera - Est. Maria Rita Cordova.
Segnalazione dell'Avv. Carla Eugenia Ramella

Verifica del passivo - Credito derivante da saldo di conto corrente - Data certa del contratto - Necessità.

Non può essere ammesso al passivo il credito della banca costituito dal saldo del conto corrente qualora, a fronte della relativa eccezione sollevata dal curatore, non sia prodotta la prova della data certa anteriore al fallimento del contratto di conto corrente e di eventuali rapporti di finanziamento. (fb) (riproduzione riservata)

(Provvedimento, titolo e massima tratti dalla rivista on-line www.ilcaso.it )

Trib.Novara - Onere della prova del rapporto di conto corrente e del saldo passivo e produzione degli ultimi estratti conto.

Data di riferimento: 
11/05/2010

Tribunale di Novara, 11 maggio 2010 - Est. Guendalina Pascale.
Segnalazione del Prof. Avv. Francesco Fimmanò

Conto corrente bancario - Prova del credito della banca - Prova del rapporto - Produzione degli estratti conto - Inidoneità - Prova del saldo - Ricostruzione del conto - Produzione di tutti gli estratti conto - Necessità.

Fallimento - Opposizione allo stato passivo - Produzione di documenti non prodotti in sede di domanda di ammissione al passivo - Ammissibilità.

Compete al creditore l'onere di fornire la prova dell'esistenza del rapporto di conto corrente bancario dal quale è sorta la posta a suo credito e tale prova non può essere data mediante la semplice produzione degli estratti conto che sono semplici documenti contabili di parte che riassumono sinteticamente ed unilateralmente l'andamento del rapporto senza provarne l'esistenza. Questa considerazione è ancor più valida nel caso in cui gli estratti conto riportino solo i dati riassuntivi degli ultimi mesi rendendo in tal modo impossibile determinare se e come si siano formate le poste conclusive a debito del correntista. (fb) (riproduzione riservata)

In sede di opposizione allo stato passivo il creditore potrà integrare la prova del proprio credito eventualmente producendo i documenti che non abbia provveduto a produrre in sede di domanda di insinuazione al passivo. (fb) (riproduzione riservata)

(Provvedimento, titolo e massima tratti dalla rivista on-line www.ilcaso.it - riproduzione riservata)

Tribunale di Vicenza - Clausola anatocistica e rilevabilità d'ufficio in sede di opposizione allo stato passivo.

Data di riferimento: 
04/03/2010

Tribunale di Vicenza, 4 dicembre 2008 - Pres. Bozza - Est. Limitone.

Fallimento - Stato passivo - Opposizione - Anatocismo - Mancanza di reciprocità - Invalidità della clausola - Rilevabilità di ufficio anche se non eccepita dal curatore durante la verifica del passivo.

La natura imperativa della norma di cui all'art. 1283 codice civile consente la rilevabilità di ufficio della nullità della clausola anatocistica nella fase dell'opposizione, a prescindere dal rilievo del G.D. durante la verifica del passivo, attesa la sommarietà della stessa e la non esaustività delle contestazioni del curatore nella prima fase, non essendo il medesimo un organo che disponga di tutte le necessarie competenze tecnico-giuridiche per sollevare ogni possibile eccezione. (gl) (riproduzione riservata)

(Provvedimento, titolo e massima tratti, previa autorizzazione, dalla rivista on-line www.ilcaso.it )

Tribunale di Nola - Revocatoria, partite bilanciate e prova.

Data di riferimento: 
17/09/2009

Tribunale di Nola, 17 settembre 2009 - Est. Quaranta.

Revocatoria fallimentare - Rimesse in conto corrente bancario - Regime ante riforma - Partite bilanciate - Condizioni - Prova - Accordo sulla diversa destinazione del versamento - Necessità - Prova documentale opponibile al fallimento - Necessità.

Poiché in tema di revocatoria fallimentare di rimesse in conto corrente bancario, si presume sia revocabile ogni rimessa effettuata su conto scoperto, affinché le cd. partite bilanciate siano sottratte a tale effetto, la banca dovrà dimostrare non solo la prossimità cronologica o la corrispondenza degli importi delle movimentazioni di segno opposto, ma anche l'esistenza di un accordo che attribuisca al versamento destinazione diversa da quella tipica del conto corrente e tale dimostrazione potrà avvenire solo mediante la produzione di un documento opponibile alla curatela. (fb) (riproduzione riservata)

(Provvedimento,titolo e massima tratti, previa autorizzazione, dalla rivista on-line www.ilcaso.it )

Tribunale di Nola - Mutuo fondiario, simulazione, revocatoria e bancarotta preferenziale.

Data di riferimento: 
18/06/2008

Tribunale di Nola, 18 giugno 2008 - Pres. Caccaviello - Est. Quaranta.

Mutuo fondiario - Mutuo di scopo - Esclusione.

Mutuo fondiario - Costituzione di garanzia ipotecaria per crediti chirografari - Negozio in frode alla legge - Esclusione.

Mutuo fondiario - Costituzione di garanzia ipotecaria per crediti chirografari - Simulazione - Esclusione - Atto anormale - Revocabilità ex art. 67, comma 1, legge fall..

Mutuo fondiario - Costituzione di garanzia ipotecaria per crediti chirografari - Bancarotta preferenziale - Presupposti.

Il contratto di mutuo fondiario previsto dal TUB non presenta le caratteristiche proprie del mutuo di scopo; la sua utilizzazione può quindi essere diretta alle più svariate finalità, senza che se ne possa affermare la nullità qualora le parti perseguano uno scopo diverso da quello dichiarato nel contratto. (fb) (riproduzione riservata)

La stipulazione di un mutuo fondiario al fine di rendere privilegiato un credito di natura chirografaria non configura un'ipotesi di frode alla legge perché manca una norma imperativa che vieti tale operazione. (fb) (riproduzione riservata)

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