concordato preventivo, Corte d'Appello di Torino


Corte d'Appello di Torino - Concordato preventivo e potere del tribunale in ordine alla fattibilità del piano.

Data di riferimento: 
18/10/2010

Appello Torino, 18 ottobre 2010 - Pres. Griffey - Est. Laura Caramello.

Concordato preventivo - Ammissibilità della proposta - Potere del tribunale - Limiti - Verifica dell'idoneità della relazione del professionista.

Nel concordato preventivo, il tribunale, rilevata la completezza della documentazione presentata a corredo del ricorso, può ritenere inammissibile la proposta soltanto quando la relazione del professionista che attesta la fattibilità del piano presenti lacune e contraddizioni tali da risultare evidentemente inidonea a fornire le necessarie informazioni in ordine all'effettiva possibilità che si realizzino le condizioni in esso previste. (fb) (riproduzione riservata)

(Provvedimento, titolo e massima tratti dalla rivista on-line www.ilcaso.it - riproduzione riservata)

 

Corte App.Torino - Conc.prev.,presentazione di nuova proposta ed unicità della procedura.Contenuto relazione del professionista

Data di riferimento: 
14/07/2010

Corte d'Appello di Torino, 14 luglio 2010 - Pres. Griffey - Est. Stalla.
Segnalazione del Prof. Avv. Danilo Galletti

Concordato preventivo - Presentazione di nuova ed autonoma proposta - Rinuncia alla proposta già pendente - Nuova audizione dell'imprenditore - Esclusione - Unicità della procedura e della valutazione dello stato di insolvenza - Sussistenza.

Concordato preventivo - Procedimento - Inammissibilità della proposta - Dichiarazione di fallimento - Diritto alla difesa del debitore - Nuova convocazione - Esclusione.

Concordato preventivo - Contenuto della relazione del professionista - Fattibilità del piano - Ambito ed estensione del giudizio del tribunale.

Allorché sia già pendente una procedura di concordato non è configurabile un'autonoma domanda successiva che dia luogo ad una nuova e separata procedura che riprenda dal suo inizio con l'audizione del debitore. Con riguardo al medesimo imprenditore ed alla medesima insolvenza il concordato non può, infatti, che essere unico e unica, dunque, la relativa procedura e il suo esito. Deve pertanto escludersi che ove il debitore ammesso al concordato preventivo presenti eventuali proposte di concordato modificative di quella originaria, il tribunale sia tenuto a disporre una nuova audizione dell'imprenditore medesimo. (Nel caso di specie, la Corte d'Appello ha ritenuto che il tribunale non fosse tenuto a convocare nuovamente il debitore che aveva presentato una nuova domanda di concordato preventivo rinunciando espressamente alla domanda precedentemente proposta ed ancora pendente). (fb) (riproduzione riservata)

C.Appello Torino - Rapporto tra transazione fiscale e concordato.

Data di riferimento: 
23/04/2010

Corte d'Appello di Torino, 23 aprile 2010 - Pres. Griffey - Rel. Stalla - Agenzia delle Entrate, parte reclamante - Equitalia Esatri S.p.a., reclamante - Polyrec srl in liquidazione, in concordato preventivo, parte resistente.

Concordato preventivo - Transazione fiscale - Carattere Facoltativo - Libertà per il debitore - Debiti maturati nei confronti del fisco.

Concordato preventivo - Transazione fiscale - Natura e connotati tipici - Disciplina procedurale.

Concordato preventivo - Transazione fiscale - Indisponibilità della pretesa tributaria - Esclusione nell'ambito della procedura concordataria.

Concordato preventivo - Transazione Fiscale - Esclusione dell'effetto condizionante della transazione fiscale - Possibilità di prevedere il pagamento non integrale di dei tributi.

Concordato preventivo - Transazione fiscale - Approvazione della proposta di transazione fiscale - Efficacia - Consolidamento della posizione fiscale del debitore.

Concordato preventivo - Crediti privilegiati - Proposta con soddisfazione non integrale - Operatività dell'equiparazione normativa al credito chirografario.

Concordato preventivo - Voto del creditore privilegiato - Proposta concordataria con soddisfazione non integrale del credito privilegiato - Rinuncia totale o parziale del privilegio - Differenza.

Concordato preventivo - Fallimento - Concorso dei creditori privilegiati nelle ripartizioni dell'attivo - Concorso satisfattivo - Esclusione nell'ambito della procedura concordataria.

Corte d’Appello di Torino – Concordato preventivo non omologato – Reclamo – Problematiche processuali e sostanziali.

Data di riferimento: 
27/01/2010

Corte d'Appello di Torino, 27 gennaio 2010
dott. Mario Griffey Presidente e relatore
dott. Angelo Converso Consigliere
dott. Laura Caramello Consigliere
Provvedimento segnalato dall'avv. Francesco Mazzi

Non é richiesta la notifica ai creditori dissenzienti, nell'ipotesi di reclamo avverso il decreto che ha negato l'omologazione del concordato preventivo, dell'atto di impugnazione e del decreto della Corte d'Appello di fissazione dell'udienza in camera di consiglio (F.G. - riproduzione riservata).

Non compete al tribunale, in assenza di opposizioni all'omologazione del concordato preventivo, compiere valutazioni sulla fattibilità del piano a meno che gli eventuali elementi idonei a smentire la prognosi di fattibilità siano sopravvenuti all'adunanza dei creditori. (G.F. - riproduzione riservata).

Non compete alla Corte d'Appello, in sede di accoglimento del reclamo, di emettere anche i provvedimenti intesi all'attuazione del concordato e previsti dall'art. 182 della legge fallimentare in quanto tali provvedimenti, che hanno natura gestoria, debbono essere riservati al tribunale quale organo che presiede all'esecuzione del concordato e non quale giudice dell'omologazione. (G.F. - riproduzione riservata)