concordato preventivo, Tribunale di Roma
Tribunale di Roma – Concordato preventivo dell’impresa di gruppo.
Tribunale di Roma, 07 marzo 2011 - Pres. Monsurrò - Rel. Di Marzio.
Nella procedura fallimentare nessuna norma è dedicata al fenomeno del gruppo, il quale trova attenzione solo per i rapporti che possono instaurarsi tra fallimento e amministrazione straordinaria quando queste procedure coinvolgono società appartenenti al medesimo gruppo. (dott.ssa Irma Giovanna Antonini - Riproduzione riservata)
Sotto il profilo sostanziale la scelta di autonomia privata del concordato preventivo relativo al gruppo è certamente legittima alla luce del principio di autonomia negoziale sancito dall'art. 1322 c.c., oltre che per la considerazione secondo cui, presentandosi il concordato preventivo come procedura concorsuale dell'impresa, non può che prendere in considerazione l'impresa stessa in tutte le conformazioni che ne costituiscono esplicazione pratica. (dott.ssa Irma Giovanna Antonini - Riproduzione riservata)
Anche sotto il profilo processuale è ammissibile un unico ricorso per l'ammissione al concordato preventivo riferibile all'impresa di gruppo, che contenga la posizione di più società commerciali e richieda, in un'unica adunanza, singole votazioni e separate deliberazioni in ragione di ciascuna organizzazione societaria e del gruppo di creditori ad essa riferibili. (dott.ssa Irma Giovanna Antonini - Riproduzione riservata)
Tribunale di Roma - Concordato preventivo - Formazione delle classi e ratio dell'art. 160 L.F.
Tribunale di Roma, 9 febbraio 2011 - Pres. Monsurrò, Francesco taurisano, Est. Fabio De Palo
Non appare conforme alla ratio dell'art. 160 lett. c L.F., la suddivisione dei creditori in due sole classi di cui una autonoma e senza diritto di voto per il creditore chirografario il cui titolo risulta contestato ed al quale venga offerta una percentuale diversa rispetto a quella offerta per l'altra classe comprendente i creditori non contestati. (avv. Francesco Gabassi - Riproduzione riservata)
Tribunale di Roma - Concordato preventivo e limiti inderogabili di pagamento dei crediti di natura previdenziale.
Tribunale di Roma, 2 agosto 2010 - Pres. Monsurrò - Rel. Norelli.
Segnalazione del Prof. Massimo Fabiani
Concordato Preventivo - Crediti per contributi amministrati dagli enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie e relativi accessori - Condizioni di accettazione da parte degli enti previdenziali degli accordi sui crediti contributivi - Norme regolatrici - Vincolatività per il proponente il concordato - Sussistenza.
Concordato Preventivo - Ammissione alla procedura - Requisiti - Elenco dei creditori - Contenuto.
Concordato Preventivo - Elenco nominativo dei creditori - Crediti dei fornitori - Mancata distinzione tra la parte imponibile e la parte di credito per rivalsa IVA - Ammissibilità della degradazione a chirografario - Esclusione.
Concordato Preventivo - Condizioni di Ammissibilità della Proposta - Soddisfazione non integrale dei creditori muniti di privilegio, pegno ed ipoteca - Relazione giurata del professionista.
Tribunale di Roma - Concordato preventivo cessione parziale dei beni e pagamento immediato dei creditori privilegiati.
Tribunale di Roma, 29 luglio 2010 - Pres. Monsurrò - Rel. Norelli.
Segnalazione del Prof. Massimo Fabiani
Concordato preventivo - Proposta presentata da società - Deliberazione del consiglio di amministrazione - Coincidenza con il contenuto della proposta - Necessità.
Concordato preventivo - Cessione dei beni - Cessione contrattuale - Cessione parziale - Esclusione.
Concordato preventivo - Creditori privilegiati - Pagamento immediato in denaro - Necessità - Dilazione di pagamento - Esclusione dal voto - Inammissibilità.
La norma contenuta nell'articolo 161, comma 4, legge fallimentare, la quale prescrive che la domanda di concordato preventivo presentata dalla società debba essere approvata e sottoscritta a norma dell'articolo 152, legge fallimentare, deve essere interpretata nel senso che fra la proposta di concordato e la sua deliberazione da parte dell'organo sociale vi debba essere perfetta coincidenza di contenuto. (fb) (riproduzione riservata)
La cessione dei beni ai creditori prevista nell'ambito del concordato preventivo, riguarda tutti i beni esistenti nel patrimonio del debitore, così come disposto dall'articolo 160, comma 2, n. 2, della legge fallimentare, nel testo anteriore alla riforma. Ne consegue che, in sede di concordato, non è configurabile una cessione ai creditori di una parte soltanto dei beni, posto che, in tal caso, non potrebbe prodursi l'effetto esdebitatorio del concordato, diversamente da quanto, invece, accade con la cessione contrattuale prevista dall'articolo 1977, codice civile, ove i creditori cessionari hanno facoltà di agire in via esecutiva anche sui beni non ceduti. (fb) (riproduzione riservata)
Tribunale di Roma - Concordato preventivo e cessione dei beni alla debitrice.
Tribunale di Roma, 23 luglio 2010 - Pres. Monsurrò - Rel. Norelli.
Segnalazione del Prof. Massimo Fabiani
Concordato preventivo - Cessio bonorum - Affidamento delle attività liquidatorie ai legali rappresentanti della società debitrice - Esclusione - Conflitto di interessi - Sussistenza.
Nel concordato preventivo con cessione dei beni di una società non è possibile che i beni vengano ceduti agli amministratori o ai liquidatori della debitrice, in quanto la cessio bonorum implica la perdita per il debitore del potere di amministrare e disporre dei beni ceduti e ed anche perché detti soggetti si troverebbero in una situazione di evidente conflitto di interessi. (fb) (riproduzione riservata)
(Provvedimento, titolo e massima tratti dalla rivista on-line www.ilcaso.it - Riproduzione riservata)
Trib.Roma-Conc.preventivo, pendenza della domanda di fallimento, obbligatorietà della transaz fiscale e formazione dele classi.
Tribunale di Roma, 20 aprile 2010 - Pres. Monsurrò - Est. Norelli.Segnalazione dell'Avv. Francesco Dimundo
1. Concordato preventivo - Integrazione del piano e produzione di nuovi documenti - Termine - Proroga - Ammissibilità.
2. Concordato preventivo - Imprese soggette alla amministrazione straordinaria ed al fallimento - Ammissibilità.
3. Concordato preventivo - Contemporanea pendenza di ricorso per dichiarazione di fallimento - Decisione preliminare sulla domanda di concordato - Necessità.
4. Concordato preventivo - Contemporanea pendenza di ricorso per dichiarazione di fallimento - Principio del contraddittorio - Applicazione anche nei confronti di tutte le parti interessate - Ultima difesa al debitore.
5. Concordato preventivo - Procedimento di ammissione - Poteri del tribunale - Correttezza dei criteri di formazione delle classi - Valutazione della convenienza - Esclusione.
6. Concordato preventivo - Crediti erariali e previdenziali - Applicazione delle norme sulla transazione fiscale - Necessità.
7. Concordato preventivo - Riduzione e rateazione dei crediti erariali e previdenziali - Ammissibilità - Rateazione degli altri crediti privilegiati - Esclusione.
8. Concordato preventivo - Rateazione dei crediti erariali e previdenziali - Previsione del pagamento degli interessi al tasso legale - Necessità.
9. Concordato preventivo - Suddivisione dei creditori in classi e previsione di trattamenti differenziati - Deroga alla par condicio creditorum - Interpretazione restrittiva - Necessità.
10. Concordato preventivo - Trattamenti differenziati tra creditori - Omessa suddivisione in classi - Inammissibilità.
Trib. Roma - Concordato preventivo - Trattamento dei crediti fiscali ed assistenziali e natura eccezionale della normativa.
Tribunale di Roma, 16 dicembre 2009 - Pres. Monsurrò - Est. Di Marzio.
Segnalazione del Prof. Avv. Francesco Fimmanò
Concordato preventivo - Transazione fiscale - Trattamento dei crediti fiscali previdenziali e assistenziali previsto dall'art. 182 ter l.f. - Natura imperativa della disciplina - Sussistenza.
Concordato preventivo - Trattamento dei crediti fiscali previdenziali e assistenziali - Presupposto di ammissibilità della proposta - Discrezionalità della p.a. - Limiti.
Concordato preventivo - Disciplina del credito Iva - Pagamento integrale - Natura eccezionale della norma - Obbligo di pagamento integrale dei creditori con privilegio poziore - Insussistenza - Eccezione di incostituzionalità - Manifesta infondatezza.
L'articolo 182 ter legge fallimentare fissa le regole imperative (costituenti altrettanti presupposti di ammissibilità della procedura) del trattamento dei crediti fiscali, previdenziali ed assistenziali negli accordi di ristrutturazione dei debiti e nei concordati, stabilendo le condizioni che possono essere offerte per detti crediti, la procedura di transazione da seguire per raggiungere il previo accordo su tale trattamento nonché la regola fondamentale e finale secondo la quale, all'esito della transazione fiscale (e contributiva), il creditore fa valere in concordato le proprie determinazioni tramite l'esercizio del voto, di modo che la transazione si pone come momento procedurale costitutivo della più ampia procedura di concordato. (mb) (riproduzione riservata)
Trib.di Roma - Concordato preventivo - Transazione fiscale - istituto distinto ed autonomo rispetto al concordato - conseguenze
Tribunale di Roma 27 gennaio 2009 - Est. La Malfa.
Concordato preventivo - Previsione di classi - Potere del tribunale di riqualificazione della proposta ai fini del voto - Sussistenza.
Concordato preventivo - Transazione fiscale - Istituto distinto ed autonomo rispetto al concordato -Esclusione - Conseguenze.
In sede di omologa del concordato preventivo, il tribunale può procedere, pur non modificandone il contenuto, ad una riqualificazione della proposta al fine di stabilire quali tra le classi nella stessa indicate abbiano diritto al voto. (Nel caso di specie, il Tribunale ha escluso che, ai fini del voto, potesse essere considerata classe quella formata da creditori privilegiati per i quali era previsto il pagamento integrale ed ha altresì escluso dal voto altra classe formata da creditori erariali pagati al 60% in considerazione del fatto che tali creditori, per la restante parte del credito degradata a chirografo, andavano a formare altra classe; in tal modo, il Tribunale ha evitato che il loro voto venisse conteggiato in entrambe le classi) (fb)
L'istituto della transazione fiscale di cui all'art. 182 ter legge fall. non si configura come un accordo transattivo distinto ed autonomo rispetto al concordato preventivo, tale da conferire all'erario un potere di veto sulla proposta. La norma in questione si limita infatti a prevedere esclusivamente una disciplina procedurale per consentire l'espressione del proprio voto agli uffici fiscali, i quali, al pari degli altri creditori, sono soggetti e vincolati all'esito delle votazioni ed all'eventuale omologazione del concordato. (fb)
Provvedimento titoli e massime tratti dalla rivista on-line www.ilcaso.it
Trib.Roma - Giudizio del tribunale nel concordato preventivo e contenuto della relazione del professionista
Tribunale di Roma 30 giugno 2008 - Pres. Russo - Est. La Malfa.
Concordato preventivo - Poteri del tribunale - Giudizio di fattibilità del piano - Sussistenza - Analiticità della relazione del professionista - Indicazione delle verifiche svolte e delle motivazioni a sostegno della fattibilità del piano - Necessità.
Nel procedimento per concordato preventivo, ancor più dopo le modifiche apportate dal cd. decreto correttivo n. 169/2007, è possibile sostenere che al tribunale competa di esprimere un giudizio di merito sulla veridicità dei dati aziendali e sulla fattibilità del piano e tale giudizio non potrà che essere negativo qualora la relazione redatta dal professionista ai sensi dell'art. 161 legge fall. non si presenti come analitica e completa e non sia sostenuta dall'indizione specifica delle attività compiute, dei relativi dati e delle motivazioni che devono sorreggere il giudizio di fattibilità. (fb)
(Provvedimento, titolo e massima tratti dalla rivista on-line www.ilcaso.it )
DECRETO DEL TRIBUNALE DI ROMA - CONCORDATO PREVENTIVO - POTERI DI CONTROLLO DEL TRIBUNALE
Concordato preventivo - Modifiche introdotte dal cd. decreto correttivo - Poteri di controllo del tribunale in ordine alla veridicità dei dati esposti ed alla fattibilità del piano - Sussistenza.
Nella fase di ammissione del concordato preventivo, al tribunale fallimentare compete un controllo di merito sulla veridicità dei dati esposti e sulla fattibilità del piano. L'esistenza di tale controllo è stata vieppiù confermata dalle modifiche apportate dal d. lgs. n. 169/2007 posto che i) all'art. 162 legge fall. è prescritto che il tribunale, decidendo in sede di ammissione, deve verificare i presupposti previsti dall'art. 161, tra i quali la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano; ii) nell'art. 163 è stato abrogato l'inciso «verificata la completezza e la regolarità della documentazione», cui la dottrina e la giurisprudenza contrarie riconducevano, sul piano letterale, la volontà normativa di restringere il campo d'indagine del tribunale alla sola correttezza formale e documentale della proposta
(Provvedimento e massime tratte dalla rivista on line http://www.ilcaso.it/)

