transazione fiscale


C.Appello Torino - Rapporto tra transazione fiscale e concordato.

Data di riferimento: 
23/04/2010

Corte d'Appello di Torino, 23 aprile 2010 - Pres. Griffey - Rel. Stalla - Agenzia delle Entrate, parte reclamante - Equitalia Esatri S.p.a., reclamante - Polyrec srl in liquidazione, in concordato preventivo, parte resistente.

Concordato preventivo - Transazione fiscale - Carattere Facoltativo - Libertà per il debitore - Debiti maturati nei confronti del fisco.

Concordato preventivo - Transazione fiscale - Natura e connotati tipici - Disciplina procedurale.

Concordato preventivo - Transazione fiscale - Indisponibilità della pretesa tributaria - Esclusione nell'ambito della procedura concordataria.

Concordato preventivo - Transazione Fiscale - Esclusione dell'effetto condizionante della transazione fiscale - Possibilità di prevedere il pagamento non integrale di dei tributi.

Concordato preventivo - Transazione fiscale - Approvazione della proposta di transazione fiscale - Efficacia - Consolidamento della posizione fiscale del debitore.

Concordato preventivo - Crediti privilegiati - Proposta con soddisfazione non integrale - Operatività dell'equiparazione normativa al credito chirografario.

Concordato preventivo - Voto del creditore privilegiato - Proposta concordataria con soddisfazione non integrale del credito privilegiato - Rinuncia totale o parziale del privilegio - Differenza.

Concordato preventivo - Fallimento - Concorso dei creditori privilegiati nelle ripartizioni dell'attivo - Concorso satisfattivo - Esclusione nell'ambito della procedura concordataria.

Corte Appello Firenze - Concordato preventivo e non obbligatorietà della transazione fiscale.

Data di riferimento: 
13/04/2010

Corte d'Appello di Firenze, 13 aprile 2010 - Pres. Bellagamba - Rel. Romoli.
Segnalazione dell'Avv. Antonio Pezzano

Concordato preventivo - Reclamo contro la sentenza di omologazione - Termine per la proposizione - Procedimenti in camera di consiglio - Termine di 10 giorni di cui all'articolo 749 c.p.c..

Concordato preventivo - Transazione fiscale - Obbligatorietà - Esclusione - Falcidia dei crediti tributari - Ammissibilità.

Il termine per la proposizione del reclamo previsto dall'articolo 183, legge fallimentare avverso la sentenza di omologazione del concordato preventivo è di 10 giorni, così come prevede l'articolo 749 bis codice di procedura civile in tema di disposizioni comuni ai procedimenti in camera di consiglio. (fb) (riproduzione riservata)

La transazione fiscale prevista dall'articolo 182 ter, legge fallimentare non è un procedimento obbligatorio, nel senso che l'imprenditore che si trovi nelle condizioni previste dall'articolo 160 può formulare una proposta di concordato preventivo che preveda il pagamento integrale ovvero la falcidia dei crediti tributari, anche senza seguire l'iter descritto dall'articolo 182 ter e dunque senza perseguire gli effetti di consolidamento del debito fiscale e della cessazione del contenzioso che la citata norma ricollega all'esito positivo della transazione fiscale, la quale deve perciò essere considerata come facoltativa per quel debitore che, per qualsiasi motivo, non avesse interesse a conseguire gli effetti anzidetti. (fb) (riproduzione riservata)

(Provvedimento e massime tratti dalla rivista on-line www.ilcaso.it - riproduzione riservata)

Tribunale di Asti - Concordato preventivo - Ammissione - Proposta - Transazione fiscale - Omessa richiesta - Conseguenze

Data di riferimento: 
03/02/2010

Tribunale di Asti, decr., 3 febbraio 2010.
Pres. Dolcino - Rel. Ceccon

L'imprenditore che presente una proposta di concordato preventivo non deve utilizzare lo strumento della transazione fiscale, in quanto la possibilità del soddisfacimento non integrale dei crediti privilegiati, senza alcuna distinzione di sorta, é previsto dall'art. 160, secondo comma l.fall., norma di portata generale, che non pone alcuna limitazione in relazione alla natura dei crediti falcidiati. Di conseguenza il voto contrario espresso dall'Agenzia delle Entrate e dal concessionario della riscossione ha l'unico effetto di escludere che la società possa conseguire il consolidamento della propria esposizione debitoria nei confronti del fisco e non quella di incidere sull'ammissibilità del concordato.

L'equiparazione disposta nei commi secondo e terzo dell'art. 177 l.fall. rileva solo sul piano del computo delle maggioranze, nel senso di prevedere a quali condizioni i creditori privilegiati, che come tali non sarebbero ammessi al voto, possono partecipare all'approvazione del concordato al pari dei chirografari, ma tali crediti, per la parte non soddisfatta, non trovano collocazione, in sede di ripartizione, tra i crediti chirografari.

La quantificazione dei crediti contestati assume rilievo nel giudizio di omologazione del concordato preventivo nei limiti in cui possa incidere sulle maggioranze e sulla fattibilità del piano concordatario, dovendo il loro soddisfacimento essere rimesso alla fase successiva di esecuzione sulla base di titoli comprovanti la loro esistenza ed entità.

Se il concordato preventivo é approvato dalla maggioranza dei crediti ammessi al voto e da tutte le classi dei creditori votanti, il tribunale non deve compiere, in sede di omologazione, alcuna valutazione della convenienza della proposta.

Trib.Roma-Conc.preventivo, pendenza della domanda di fallimento, obbligatorietà della transaz fiscale e formazione dele classi.

Data di riferimento: 
20/04/2010

Tribunale di Roma, 20 aprile 2010 - Pres. Monsurrò - Est. Norelli.
Segnalazione dell'Avv. Francesco Dimundo

1. Concordato preventivo - Integrazione del piano e produzione di nuovi documenti - Termine - Proroga - Ammissibilità.

2. Concordato preventivo - Imprese soggette alla amministrazione straordinaria ed al fallimento - Ammissibilità.

3. Concordato preventivo - Contemporanea pendenza di ricorso per dichiarazione di fallimento - Decisione preliminare sulla domanda di concordato - Necessità.

4. Concordato preventivo - Contemporanea pendenza di ricorso per dichiarazione di fallimento - Principio del contraddittorio - Applicazione anche nei confronti di tutte le parti interessate - Ultima difesa al debitore.

5. Concordato preventivo - Procedimento di ammissione - Poteri del tribunale - Correttezza dei criteri di formazione delle classi - Valutazione della convenienza - Esclusione.

6. Concordato preventivo - Crediti erariali e previdenziali - Applicazione delle norme sulla transazione fiscale - Necessità.

7. Concordato preventivo - Riduzione e rateazione dei crediti erariali e previdenziali - Ammissibilità - Rateazione degli altri crediti privilegiati - Esclusione.

8. Concordato preventivo - Rateazione dei crediti erariali e previdenziali - Previsione del pagamento degli interessi al tasso legale - Necessità.

9. Concordato preventivo - Suddivisione dei creditori in classi e previsione di trattamenti differenziati - Deroga alla par condicio creditorum - Interpretazione restrittiva - Necessità.

10. Concordato preventivo - Trattamenti differenziati tra creditori - Omessa suddivisione in classi - Inammissibilità.

Trib.Monza - Formazione delle classi nel concordato preventivo, principio di eguaglianza e finalità del concordato liquidatorio.

Data di riferimento: 
07/04/2009

Tribunale di Monza, 7 aprile 2009 - Est. Alida Paluchowski.
Segnalazione del Prof. Avv. Bruno Inzitari

Concordato preventivo - Suddivisione in classi - Finalità conservative o liquidatorie - Formazione delle classi - Distinzione - Tutela del dissenso - Necessità - Funzione del tribunale.

Concordato preventivo - Approvazione dei creditori - Voto del creditore - Effetti proporzionati alla dimensione economica del credito - Principio di eguaglianza - Rilevanza costituzionale - Potere del tribunale - Giustificazione.

Concordato preventivo - Transazione fiscale - Riduzione della pretesa del fisco - Necessità - Esclusione - Consolidamento del debito e cessazione del contenzioso - Necessità.

Istanza di transazione fiscale ex art. 182 ter l.f. con riferimento ad un accordo ex art. 182 bis l.f.

Riportiamo una bozza del testo di un'istanza di transazione fiscale ex art. 182 ter l.f. avanzata nell'ambito di un accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis l.f.

Corte d'Appello di Genova - Concordato preventivo e non obbligatorietà della transazione fiscale.

Data di riferimento: 
16/12/2009

Corte d'Appello di Genova, 16 dicembre 2009
Dott.ssa Maria Teresa Bonavia - Presidente - Dott. Leila Maria Sanna - Consigliere - Dott.ssa Isabella Silva - Consigliere relatore.
Provvedimento segnalato dagli avv.ti Massimiliano Ratti e Lamberto Scatena.

La procedura tracciata dall'art. 182 ter l.f. é meramente facoltativa, cosicchè, anche senza fare ricorso ad essa, sarà possibile interpellare il fisco sulla proposta concordataria e chiamarlo ad esprimere il suo voto alla pari di ogni altro creditore. (FG) (Riproduzione riservata)

Il fisco (in persona dell'Agenzia delle Entrate o del Concessionario, qualora il tributo sia già iscritto a ruolo) non ha potere di veto sul concordato e resta dunque assoggettato alla regola del cram down, secondo la quale se la maggioranza dei creditori vota favorevolmente alla proposta, il tribunale può omologare il concordato malgrado il dissenso del fisco. (FG) (Riproduzione riservata)

Tribunale di Monza - Concordato preventivo - Voto dell'erario nel concordato, transazione fiscale e pagamento integrale dell'IVA

Data di riferimento: 
23/12/2009

Tribunale di Monza, 23 dicembre 2009 - Est. Alida Paluchowski.
Segnalazione dell'Avv. Antonio Pezzano

Concordato preventivo - Voto dell'Erario - Presentazione della transazione fiscale - Necessità - Pagamento integrale dell'IVA - Obbligatorietà.

Nell'ambito del concordato preventivo, la presentazione dell'istanza di transazione fiscale è indispensabile perché l'Erario possa partecipare al meccanismo del voto accettando una falcidia del proprio credito, fermo restando l'obbligo del pagamento integrale del credito relativo all'IVA. (fb) (riproduzione riservata)

(Provvedimento, titolo e massima tratti, previa autorizzazione, dalla rivista on-line www.ilcaso.it )

Trib. Roma - Concordato preventivo - Trattamento dei crediti fiscali ed assistenziali e natura eccezionale della normativa.

Data di riferimento: 
16/12/2009

Tribunale di Roma, 16 dicembre 2009 - Pres. Monsurrò - Est. Di Marzio.
Segnalazione del Prof. Avv. Francesco Fimmanò

Concordato preventivo - Transazione fiscale - Trattamento dei crediti fiscali previdenziali e assistenziali previsto dall'art. 182 ter l.f. - Natura imperativa della disciplina - Sussistenza.

Concordato preventivo - Trattamento dei crediti fiscali previdenziali e assistenziali - Presupposto di ammissibilità della proposta - Discrezionalità della p.a. - Limiti.

Concordato preventivo - Disciplina del credito Iva - Pagamento integrale - Natura eccezionale della norma - Obbligo di pagamento integrale dei creditori con privilegio poziore - Insussistenza - Eccezione di incostituzionalità - Manifesta infondatezza.

L'articolo 182 ter legge fallimentare fissa le regole imperative (costituenti altrettanti presupposti di ammissibilità della procedura) del trattamento dei crediti fiscali, previdenziali ed assistenziali negli accordi di ristrutturazione dei debiti e nei concordati, stabilendo le condizioni che possono essere offerte per detti crediti, la procedura di transazione da seguire per raggiungere il previo accordo su tale trattamento nonché la regola fondamentale e finale secondo la quale, all'esito della transazione fiscale (e contributiva), il creditore fa valere in concordato le proprie determinazioni tramite l'esercizio del voto, di modo che la transazione si pone come momento procedurale costitutivo della più ampia procedura di concordato. (mb) (riproduzione riservata)

Tribunale di La Spezia - Concordato preventivo e non obbligatorietà della transazione fiscale.

Data di riferimento: 
02/07/2009

Tribunale di La Spezia, 2 luglio 2009 - Pres. D'Avossa - Rel. Farina.
Segnalazione dell'Avv. Massimiliano Ratti

Concordato preventivo - Transazione fiscale - Obbligo di provvedere all'iter previsto dall'art. 182 ter legge fall. - Insussistenza.

La proposta di concordato preventivo può prevedere la falcidia dei crediti tributari anche nel caso in cui il proponente non percorra l'iter previsto dall'art. 182 ter legge fall. e dunque non persegua gli effetti del consolidamento del debito fiscale e della cessazione del contenzioso, effetti che la citata norma ricollega all'esito positivo della transazione fiscale. (fb)

(Provvedimento, titolo e massima tratti dalla rivista on-line www.ilcaso.it )

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