bancarotta
Corte di Cassazione - Bancarotta fraudolenta documentale e tenuta delle scritture non obbligatorie.
Cassazione Penale, sez. V, 13 aprile 2011 n. 15065 - Pres. Rotella - Rel. Sandrelli - P.M. Stabile
Anche la mancata tenuta delle scritture non obbligatorie (nella fattispecie dei conti di mastro) integra il reato di bancarotta fraudolenta documentale, in quanto esse sono indispensabili alla completa ed esauriente rappresentazione dei movimenti aziendali. (dott. Alessandro Liardo - riproduzione riservata)
La qualità di amministratore di fatto non implica la totale sovrapposizione di funzioni esercitate dal soggetto non qualificato rispetto a quelle proprie dell'amministratore, essendo sufficiente l'esercizio di un'apprezzabile attività gestoria svolta in modo non episodico od occasionale. L'esercizio di funzioni o poteri dell'amministratore di fatto può perciò verificarsi in concomitanza con l'attività di altri soggetti di diritto. La possibilità di ricondurre la responsabilità a chi riveste il ruolo gestorio, privo dei formali requisiti per la nomina, impone la disamina sulla conoscenza della singola operazione illecita posta in essere, scrutinio a cui può sovvenire anche l'accertamento del solo dolo eventuale.(dott. Alessandro Liardo - riproduzione riservata)
Corte di Cassazione - Bancarotta societaria e prescrizione.
Cassazione Penale, sez. V, 13 aprile 2011 n. 15062 - Pres. Rotella - Rel. Sandrelli - P.M. Stabile
In tema della cd. "bancarotta societaria", la norma penal/fallimentare rinvia non già ai reati dettati dal codice civile, bensì ai fatti integrativi dei medesimi, cioè agli elenti tipici delle rispettive figure incriminatrici. per questa ragione il reato di cui all'art. 223 co.2 n. 1 l.f. non può in alcun modo considerarsi circostanza aggravante di quelle ipotesi criminose, ma figura autonoma. pertanto il regime della prescrizione é quello proprio dell'illecito fallimentare e non dei reati presupposto: la prescrizione inizia a decorrere dalla declaratoria di fallimento e non dal momento della consumazione delle singole condotte poste in essere in precedenza. (dott. Alessandro Liardo - riproduzione riservata)
Corte di Cassazione - Bancarotta e definitività della sentenza dichiarativa di fallimento.
Cassazione Penale, sez. V, 13 aprile 2011 n. 15061 - Pres. Rotella - Rel. Sandrelli - P.M. Stabile
Se é vero che Il reato di bancarotta presuppone, di regola, la definitività della decisione fallimentare, é del pari certo che, ai sensi dell'art. 238 co. 2 l.f., l'azione penale può essere esercitata anche prima del passaggio in giudicato della pronuncia, essendo già stata a suo tempo presentata domanda per ottenere la dichiarazione suddetta. (dott. Alessandro Liardo - riproduzione riservata)
Tribunale di Pordenone - Esdebitazione ed applicazione della pena su richiesta (patteggiamento)
Tribunale di Pordenone, decreto dd. 15.7.2010
dott. Francesco Pedoja Presidente
dott. Francesco Petrucco Toffolo Giudice
dott. Francesca Clocchiatti Giudice
Provvedimento segnalato dall'avv. Cristian Tosoratti
Esdebitazione - condizioni - bancarotta fraudolenta - creditori insoddisfatti
L'applicazione di pena concordata (patteggiamento) per il reato di bancarotta fraudolenta non osta all'ammissione al beneficio dell'esdebitazione ricorrendo il requisito di cui al n. 6 dell'art. 142 l.f., qualora il reato sia stato dichiarato estinto ex art. 445 c.p.p., posto che l'estinzione produce tutti gli effetti propri della riabilitazione.
Il fallito persona fisica è ammesso al beneficio dell'esdebitazione qualora siano stati soddisfatti, seppur in misura minima, tutti i creditori concorsuali, compresi quelli di rango chirografario.
Corte di Cassazione - Bancarotta ed amministratore di fatto.
Corte di Cassazione Sez. V Penale, 11 novembre 2009, n. 43036 - Pres. Calabrese - Est. Maria Vessichelli.
Reati fallimentari - Bancarotta - Società di persone - Configurabilità della responsabilità nei confronti dell'amministratore di fatto - Sussistenza.
Risponde dei delitti di bancarotta anche l'"amministratore di fatto" che abbia esercitato in concreto poteri di amministratore di una società in nome collettivo o in accomandita semplice e che, pertanto, non rivestendo la qualità di "socio illimitatamente responsabile", può non essere stato dichiarato fallito in proprio. (fonte CED - Corte di Cassazione)
(provvedimento, titolo e massima tratti dalla rivista on-line www.ilcaso.it - Riproduzione riservata) La sentenza é riportata anche sulla rivista "Il Fallimento e le altre procedure concorsuali" -IPSOA - MILANO - n.6/2010 con nota di Franco Tetto)
Tribunale di Nola - Mutuo fondiario, simulazione, revocatoria e bancarotta preferenziale.
Tribunale di Nola, 18 giugno 2008 - Pres. Caccaviello - Est. Quaranta.
Mutuo fondiario - Mutuo di scopo - Esclusione.
Mutuo fondiario - Costituzione di garanzia ipotecaria per crediti chirografari - Negozio in frode alla legge - Esclusione.
Mutuo fondiario - Costituzione di garanzia ipotecaria per crediti chirografari - Simulazione - Esclusione - Atto anormale - Revocabilità ex art. 67, comma 1, legge fall..
Mutuo fondiario - Costituzione di garanzia ipotecaria per crediti chirografari - Bancarotta preferenziale - Presupposti.
Il contratto di mutuo fondiario previsto dal TUB non presenta le caratteristiche proprie del mutuo di scopo; la sua utilizzazione può quindi essere diretta alle più svariate finalità, senza che se ne possa affermare la nullità qualora le parti perseguano uno scopo diverso da quello dichiarato nel contratto. (fb) (riproduzione riservata)
La stipulazione di un mutuo fondiario al fine di rendere privilegiato un credito di natura chirografaria non configura un'ipotesi di frode alla legge perché manca una norma imperativa che vieti tale operazione. (fb) (riproduzione riservata)
DECRETO DEL TRIBUNALE DI PIACENZA DEL 8/05/2008 - BANCAROTTA ED ESDEBITAZIONE
Fallimento - Reato di bancarotta - Applicazione della pena su richiesta - Esdebitazione - Ammissibilità.
Fallimento - Esdebitazione - Condizione del pagamento di parte dei creditori - Pagamento parziale anche di un solo creditore - Ammissibilità.
Non osta alla ammissione del beneficio della esdebitazione l'applicazione delle pena su richiesta ai sensi dell'art. 444 cod. proc. pen. per il reato di bancarotta, posto che tale forma di applicazione della pena costituisce una condanna sui generis che non può contenere dichiarazione di colpevolezza né indicazione di condanna e che in base all'art. 445 cod. proc. pen. l'estinzione del reato comporta l'estinzione di ogni effetto penale.
In tema di esdebitazione, deve condividersi la soluzione secondo cui l'espressione "neppure in parte" di cui all'art. 142 comma 2, legge fallim., attesa la non specifica indicazione legislativa, non può riferirsi solo alla parte del credito soddisfatto, ma anche al numero dei creditori soddisfatti che ricevono parte del loro credito, secondo l'ordine di legge, con la conseguenza che anche solo il pagamento parziale di un creditore (privilegiato o chirografario) potrà integrare la condizione per ottenere l'esdebitazione. (Il decreto e le massime sono stati tratti dalla rivista on line http://www.ilcaso.it/)

