Tribunale di Pisa


T. Pisa- Int. fin.- Livello di rischio medio e perdita dell’investimento.

Data di riferimento: 
17/11/2009

Tribunale di Pisa, 17 novembre 2009 - Pres. Maria Sammarco - Est. Piragine.
Segnalazione dell'Avv. Vittorio Bovini

Profilo di rischio - Indicazione di livello medio - Intenti speculativi - Esclusione - Accettazione del rischio di perdita dell'investimento - Esclusione.

L'indicazione, nell'ambito del profilo di rischio, di una "media" propensione al rischio non è assolutamente indicativa di intenti fortemente speculativi né può essere interpretata come accettazione del rischio di perdita dell'investimento. (fb) (riproduzione riservata)

(Titolo, provvedimento e massima tratti dalla rivista on-line www.ilcaso.it - Riproduzione riservata)

T. Pisa- Int. fin.- Omessa conservazione della prova dell’ordine e onere della prova.

Data di riferimento: 
20/10/2009

Tribunale di Pisa, 20 ottobre 2009 - Pres. Piragine - Rel. Bufardeci.
Segnalazione dell'Avv. Giovanni Longo

Intermediazione finanziaria - Ordine scritto - Prova - Onere a carico dell'intermediario - Sussistenza - Omessa conservazione della documentazione - Irrilevanza.

Qualora l'investitore affermi che l'intermediario abbia posto in essere acquisti di titoli senza aver ricevuto apposito ordine scritto, sarà onere dell'intermediario fornire la prova di aver dato corso alle operazioni di negoziazione in forza di regolare ordine scritto e non potrà sottrarsi a tale onere affermando di non aver potuto conservare la relativa documentazione. (fb) (riproduzione riservata)

(Titolo, provvedimento e massima tratti, previa autorizzazione, dalla rivista on-line www.ilcaso.it )

Decreto del Tribunale di Pisa - Concordato fallimentare:creditori esclusi dal voto ma non dal computo delle maggioranze

Data di riferimento: 
09/07/2008

Tribunale di Pisa 9 luglio 2008 - Pres. Dell'Omo, Rel. Magnesa.

Segnalazione dell'Avv. Gino Mannocci

Concordato fallimentare - Creditori aventi diritto al voto ed esclusi dal computo delle maggioranze - Cessioni successive alla dichiarazione di fallimento - Inclusione dei cessionari nel computo delle maggioranze - Necessità.

 

I soggetti diversi da banche e intermediari finanziari che in data successiva alla dichiarazione di fallimento si sono resi cessionari di crediti nei confronti del fallito (art. 127, comma 6, legge fall.), devono essere ricompresi nel computo delle maggioranze per l'approvazione del concordato. Ad essi, infatti, diversamente da quanto previsto da quelli indicati ai commi 4 e 5 dello stesso articolo (coniuge, parenti ed affini e loro cessionari, società controllanti, controllate o soggette a comune controllo), per i quali la norma prevede espressamente anche l'esclusione dal computo delle maggioranze, il legislatore ha inteso precludere la sola possibilità di esprimere il proprio voto di dissenso. (fb)

(Provvedimento e massima tratti dalla rivista on line http://www.ilcaso.it/)

 

SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PISA - NULLITA' DELLA CITAZIONE

Data di riferimento: 
06/05/2008

Atto di citazione - Esposizione dei fatti e degli elementi di diritto costituenti le ragioni della domanda mediante richiamo ad analoghe controversie - Nullità Sussistenza - Integrazione della domanda ex art. 164 cod. proc. civ. - Processo societario - Esclusione.

Non è consentito assolvere all'onere prescritto dall'art. 163, comma 1 n. 4 cod. proc. civ. (esposizione dei fatti e degli elementi di diritto costituenti le ragioni della domanda) mediante il solo richiamo a fattispecie analoghe oggetto di altre controversie riportate in atti prodotti in causa. In detta ipotesi, deve essere dichiarata la nullità dell'atto di citazione e, nell'ambito del processo societario, la nullità non può essere sanata mediante ricorso alla norma di cui all'art. 164, comma 5, cod. proc. civ., essendo l'istituto incompatibile con tale tipo di processo.
(Provvedimento e massime tratti dal sito on line http://www.ilcaso.it/)