Tribunale di Prato


Tribunale di Prato - Contratti pendenti, rapporto di agenzia e indennità di cessato rapporto e mancato preavviso.

Data di riferimento: 
18/01/2012

Tribunale Prato, 18 gennaio 2012 - Pres. Genovese - Est. Marinella Acerbi.

Fallimento - Contratti pendenti - Contratto di agenzia - Scioglimento ope legis - Indennità per cessato rapporto del mancato preavviso - Esclusione.

Non è applicabile al contratto di agenzia, in ragione del carattere fiduciario del rapporto, la nuova disciplina introdotta all'articolo 72, legge fallimentare, secondo la quale il contratto in corso di esecuzione al momento del fallimento, per il quale non sia prevista una peculiare disciplina, non si scioglie e rimane sospeso fin tanto che il curatore non opti per la cessazione ovvero per la prosecuzione. Deve, quindi, essere ribadito l'orientamento giurisprudenziale che afferma lo scioglimento di detto contratto per cause indipendenti dalla volontà delle parti, con esclusione del diritto dell'agente alla corresponsione delle indennità per cessato rapporto e di mancato preavviso. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Segnalazione del Prof. Massimo Fabiani

(Provvedimento, titolo e massima tratti dalla rivista on-line www.ilcaso.it - Riproduzione riservata).

Tribunale di Prato - Costituzione di s.n.c. di gruppo condizionata risolutivamente alla mancata omologa del concordato.

Data di riferimento: 
22/09/2011

Tribunale di Prato, 22 settembre 2011 - dott. F.A.Genovese, presidente - dott.ssa M.N. Legnaioli, giudice - dott.ssa M.Acerbi, giudice rel.

Possono essere ammessi al concordato preventivo la società in nome collettivo ed i soci illimitatamente responsabili, tutti consistenti in società di capitali appartenenti al gruppo, nell'ipotesi in cui tutte le aziende dei singoli soci siano state conferite nella s.n.c. ed il conferimento venga risolutivamente condizionato alla mancata omologa del concordato. (Francesco Gabassi - riproduzione riservata)

Ricorso e provvedimento segnalati dall'avv. Lamberto Scatena, dall'avv. Massimiliano Ratti e dall'avv. Gabriele Grifasi

Trib. Prato - Amministr.giudiziale nominato ex art. 15 l.f. e poteri di scioglimento della società e di nomina dei liquidatori.

Data di riferimento: 
24/06/2011

Tribunale Prato, 24 giugno 2011 - Pres. Genovese - Est. Maria Novella Legnaioli.

Provvedimenti cautelari ex articolo 15 l.f. - Nomina di amministratore giudiziale con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione - Potere dell'amministratore giudiziale di scioglimento della società e nomina dei liquidatori.

Qualora, mediante i provvedimenti cautelari previsti dall'articolo 15, legge fallimentare, sia stata disposta, con riferimento agli articoli 2409 c.c. e 92 disp. att. c.c., la nomina di un amministratore giudiziale con il compito di salvaguardare i valori aziendali nell'interesse dei creditori fino alla conclusione del procedimento di cui all'articolo 182 bis, legge fallimentare, o di concordato preventivo, si deve ritenere che a detto amministratore siano attribuiti anche i poteri spettanti all'assemblea di scioglimento della società e di nomina dei liquidatori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Segnalazione del Prof. Avv. Francesco Fimmanò

(Provvedimento e massima tratti dalla rivista on-line www.ilcaso.it - riproduzione riservata).

Tribunale di Prato – Recesso anticipato del curatore/locatore dal contratto di locazione e determinazione dell’equo indennizzo.

Data di riferimento: 
05/05/2011

Tribunale Prato, 05 maggio 2011 - - Est. Raffaella Brogi.

La determinazione dell'equo indennizzo da corrispondere al conduttore nell'ipotesi prevista dall'art. 80 l. f. (durata del contratto superiore a quattro anni dalla dichiarazione di fallimento, esercizio della facoltà entro un anno dalla dichiarazione di fallimento), in mancanza di accordo tra le parti, deve essere rimessa al giudice delegato, così come disposto dall'art. 80, legge fallimentare e non dal giudice che emette la sentenza di accertamento dell'avvenuto esercizio del diritto di recesso. (avv. Francesco Gabassi - Riproduzione riservata).

Tribunale di Prato - Nomina di amministratore giudiziario in sede cautelare prefallimentare e poteri dell'amministratore.

Data di riferimento: 
09/03/2011

Tribunale Prato, 09 marzo 2011 - Pres. Genovese - Rel. Maria Novella Legnaioli.

Dichiarazione di fallimento - Provvedimenti cautelari - Nomina di amministratore giudiziario - Rappresentanza processuale del legale rappresentante della società - Esclusione.

La nomina di un amministratore giudiziario ex art. 15, comma 8, legge fallim., comporta il venir meno di ogni rappresentanza processuale del legale rappresentante della società sospeso dalla carica anche ai fini della presentazione di una istanza di ammissione all'amministrazione straordinaria, alla stregua di quanto accade in caso di fallimento, salva soltanto la legittimazione ad intervenire per le questioni dalle quali può dipendere un'imputazione di bancarotta a carico del fallito o nei casi previsti dalla legge come per la proposizione del reclamo avverso la sentenza di fallimento oppure per la presentazione di un concordato fallimentare. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Segnalazione del Prof. Avv. Francesco Fimmanò

Tribunale di Prato - Amministrazione straordinaria, finalità è contenuto dei provvedimenti cautelari ex articolo 15 l.f..

Data di riferimento: 
04/02/2011

Tribunale Prato, 04 febbraio 2011 - Pres. Genovese - Est. Maria Novella Legnaioli.

Amministrazione straordinaria delle grandi imprese - Provvedimenti cautelari ex articolo 15 l.f. - Ammissibilità.

Provvedimenti cautelari ex articolo 15 l.f. - Richiesta formulata dal debitore - Ammissibilità.

Provvedimenti cautelari ex articolo 15 l.f. - Amministrazione straordinaria delle grandi imprese - Fumus boni iuris - Finalità di conservazione del patrimonio dell'impresa mediante prosecuzione dell'attività - Predisposizione di un piano di risanamento ex articolo 182 bis l.f..

Provvedimenti cautelari ex articolo 15 l.f. - Contenuto - Inibitoria delle azioni esecutive individuali - Esclusione - Nomina di amministratore giudiziario con potere di gestione ordinaria e straordinaria - Finalità di conservazione del patrimonio aziendale.

La nozione dei provvedimenti cautelari previsti dall'articolo 15, comma 8, legge fallimentare, è compatibile con la disciplina dell'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza di cui al d.lgs. 8 luglio 1999, n. 270, stante la stretta connessione tra detta procedura concorsuale e il fallimento e l'esigenza, comune ad entrambe le procedure, di impedire condotte di distrazione o dissipazione del patrimonio aziendale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

I provvedimenti cautelari di cui all'articolo 15, comma 8, legge fallimentare possono essere richiesti anche dal debitore, il quale è tenuto a salvaguardare la garanzia patrimoniale a tutela del soddisfacimento dei propri creditori e a non ritardare il fallimento nel caso di insolvenza. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Trib.di Prato-Fallimento del consorzio e dei consorziati-Partecipazione di soc. di capitali in soc. di persone-Società di fatto.

Data di riferimento: 
13/11/2010

Tribunale di Prato, 13 novembre 2010 - Pres. Genovese - Est. Maria Novella Legnaioli

Fallimento - Società consortile - Consorzio con attività esterna - Assoggettabilità alle norme della legge fallimentare - Ammissibilità.


Fallimento - Società Consortile - Estensione del fallimento ai consorziati - Esclusione. 

Fallimento - Società Consortile - Disciplina applicabile - Riferimento al tipo societario utilizzato.
Fallimento - Partecipazione di società di capitali in società di persone - Ammissibilità - Fallimento della società di persone - Estensione del fallimento alle società di capitali. 


Fallimento - Società di fatto risultante dopo la dichiarazione di fallimento di società di capitali - Dichiarazione di fallimento della società di fatto - Estensione del fallimento ai soci illimitatamente responsabili. 


Fallimento - Società di fatto risultante dopo la dichiarazione di fallimento di società di capitali - Legittimazione del curatore dell'originaria procedura - Ammissibilità. 


Fallimento - Dichiarazione di fallimento della società di fatto - Estensione del fallimento ai soci illimitatamente responsabili - Accertamento dell'insolvenza.

T. Prato - Int. fin. - Obbligazioni argentine e livello di rischio.

Data di riferimento: 
05/06/2010

Tribunale di Prato, 5 giugno 2010 - Pres. Genovese - Rel. Davia.
Segnalazione dell'Avv. Roberto Bartolini

Intermediazione finanziaria - Negoziazione di obbligazioni argentine - Rischio di livello speculativo - Classificazione risalente al 1997.

Gli obblighi dell'istituto di credito intermediario non possono circoscriversi ad una generica informativa sui rischi di investimento ed all'assunzione di informazioni sul profilo del cliente connessi al c.d. contratto quadro originario, ma devono attuarsi a mezzo di un'informativa sull'operazione di borsa in concreto richiesta dal cliente o suggerita dall'istituto di credito stesso. (GG - Riproduzione riservata)

La violazione dell'obbligo di corretta informativa non è un vizio riconducibile alla fase genetica del rapporto negoziale, bensì alla fase del funzionamento della causa, risolvendosi in un'anomalia della corrispettività che legittima la risoluzione del contratto quando l'inadempimento sia grave. (GG - Riproduzione riservata)

(Titolo e provvedimento tratti dalla rivista on-line www.ilcaso.it - Riproduzione riservata)

Tribunale di Prato - Intermediazione finanziaria - Piano 4you e nullità della clausola di recesso.

Data di riferimento: 
05/03/2009

Tribunale di Prato, 5 marzo 2009 - Pres. Genovese - Rel. Palazzo.
Segnalazione dell'Avv. Cristian Ventisette

Piano finanziario 4you - Complessità della struttura - Investitore di media diligenza ed esperienza - Comprensibilità - Vizi del consenso - Esclusione.

Piano finanziario 4you - Diritto di recesso - Comprensibilità della clausola - Esclusione - Nullità - Sussistenza.

Il piano finanziario denominato 4you, pur avendo una struttura complessa, ha caratteristiche tali da poter essere compreso da un investitore di media diligenza ed attenzione, per cui devono essere disattese le domande di annullabilità del contratto per vizio del consenso determinato da dolo o errore essenziale ove le stesse siano basate sul contenuto del contratto. (fb)

È vessatoria, e deve pertanto essere dichiarata inefficacie, la clausola contenuta nel contratto del piano finanziario denominato 4you che regola l'onere a carico del cliente in caso di recesso anticipato; detta clausola è infatti caratterizzata da proposizioni assolutamente oscure e criptiche non solo per il risparmiatore medio ma per la quasi totalità dei risparmiatori che non siano operatori qualificati e la formula che determina l'importo dovuto alla banca è comprensibile solo da economisti esperti in matematica finanziaria. (fb)

(Provvedimento, titolo e massime tratti dalla rivista on-line www.ilcaso.it )

 

DECRETO DEL TRIBUNALE DI PRATO DEL 12.07.2006 - FALLIMENTO E TRUST

Data di riferimento: 
12/07/2006

Le somme dovute alla procedura fallimentare da un istituto di credito, soccombente in primo grado a seguito di azione revocatoria, possono essere vincolate in un trust nel quale il trustee nominato é il curatore fallimentare, e ciò fino al passaggio in giudicato della sentenza. (Provvedimento tratto dalla rivista: "Trust e attività fiduciarie")