Equitalia, Corte di Cassazione
Cassazione civile – Concordato preventivo, transazione fiscale e creditori privilegiati.
Cassazione civile, sez. I, 4 novembre 2011, n. 22931 - Pres. dott. V. Proto, rel. dott. V. Zanichelli
Nell'ambito di una procedura di concordato preventivo, il ricorso alla transazione fiscale è una mera facoltà del debitore: ove tuttavia il debitore non vi acceda, dal concordato preventivo (eventualmente) omologato non possono discendere quegli effetti - consolidamento del debito inteso quale non modificabile contestazione della pretesa ed estinzione dei giudizi in corso - subordinati all'omologazione, insieme al concordato, anche della transazione fiscale. (dott.ssa Giulia Gabassi - Riproduzione riservata)
Nel procedimento di omologazione del concordato preventivo, ove questo non contenga una proposta di transazione fiscale, la votazione non favorevole da parte dell'Amministrazione fiscale non impedisce l'omologazione, ove sussistano gli altri presupposti prescritti dalla legge: il credito erariale può pertanto essere falcidiato anche in presenza di voto contrario dell'Amministrazione. (dott.ssa Giulia Gabassi - Riproduzione riservata)
Corte di Cassazione - Domanda di insinuazione tardiva e scusabilità del ritardo.
Cassazione civile, sez. IV, lavoro , 13 ottobre 2011, n. 21189 - Pres. Plenteda - Est. Ragonesi.
Fallimento - Accertamento del passivo - Termine per la presentazione della domanda di insinuazione al passivo - Amministrazione finanziaria - Scusabilità del ritardo - Rispetto dei termini stabiliti dalla legge per le procedure di accertamento e di emissione dei ruoli delle cartelle - Irrilevanza - Onere della prova della scusabilità del ritardo a carico del creditore.
Corte di Cassazione - Foglio di prenotazione ed avviso di pagamento: rilevanza ai fini dell'ammissione al passivo del credito.
Cassazione, sez. I, 16 giugno 2010 n. 14579
Dott. PANEBIANCO Ugo Riccardo - Presidente -
Dott. FIORETTI Francesco Maria - rel. Consigliere -
Dott. SALME' Giuseppe - Consigliere -
Dott. CULTRERA Maria Rosaria - Consigliere -
Dott. DIDONE Antonio - Consigliere -
I fogli di prenotazione non costituiscano titolo idoneo per l'ammissione al passivo fallimentare, non figurando questi tra i titoli previsti dalla legislazione tributaria per la riscossione dei tributi. Il foglio di prenotazione non riguarda, infatti, direttamente il rapporto tra contribuente ed amministrazione finanziaria, ma è esclusivamente un atto amministrativo interno, che riguarda l'obbligo degli uffici dell'imposta sul valore aggiunto (e non certo obblighi del soggetto passivo di imposta) di emettere l'ordine di incasso per quanto riguarda le entrate assunte in carico mediante foglio di prenotazione (GF - riproduzione riservata).
L''avviso di pagamento costituisce atto sufficiente per l'ammissione al passivo fallimentare del relativo credito erariale, ma tale sufficienza è limitata al credito d'imposta, mentre non riguarda le sanzioni e gli interessi, la cui pretesa deve essere azionata sulla base di un provvedimento impugnabile innanzi al giudice tributario (GF - riproduzione riservata).
Corte di Cassazione - Sezioni Unite - I.C.I. - privilegio ex art. 2752 c.c.: sussistenza
Corte di Cassazione Sez. Unite Civili, 17 maggio 2010, n. 11930 - Pres. Carbone - Rel. Salvago.
Privilegi - ICI, Imposta comunale sugli immobili - Privilegio ex art. 2752 cod. civ. - Sussistenza - Richiamo alle "leggi sulla finanza locale" - Interpretazione - Riferimento all'atto generato dell'imposizione - Aggregazione successiva di norme ulteriori ratione materiae - Finalità.
Privilegi - Crediti tributari in generale - Necessità di norma espressa attributiva del privilegio - Esclusione.
Interpretazione della legge - Norme del Codice Civile - Preminenza nel sistema delle fonti rispetto a norme specifiche - Sussistenza.
Interpretazione della legge - Cause di prelazione - Interpretazione analogica - Configurazione di autonomo modulo normativo - Esclusione - Espansione del privilegio sino alla massima portata semantica della norma - Ammissibilità - Criterio di meritevolezza fondato sulla ratio legis - Confine tra le fattispecie - Causa del credito.
Interpretazione della legge - Cause di prelazione - Norme istitutive di singoli privilegi - Criterio di equità - Par condicio creditorum - Parità sostanziale di trattamento.
Corte di Cassazione - Privilegio IRAP:applicazione retroattiva-Rimborso spese esattoriali di insinuazione:ammissione al passivo.
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE - SEZIONE PRIMA CIVILE - 5 marzo 2010 n. 4861
Dott. PROTO Vincenzo Presidente
Dott. FIORETTI Francesco Maria rel. Consigliere
Dott. PICCININNI Carlo Consigliere
Dott. BERNABAI Renato Consigliere
Dott. RAGONESI Vittorio Consigliere
Il privilegio generale sui mobili, per quanto riguarda l'IRAP, deve essere riconosciuto anche per il periodo antecedente alla intervenuta modifica dell'art. 2752 c.c., dovendosi ritenere la previsione di detto privilegio implicitamente inclusa in detta norma in base ad una consentita interpretazione estensiva della stessa. Pertanto il fatto che il legislatore, nel momento in cui ha introdotto nel 1997 l'IRAP ed ha soppresso l'ILOR, non abbia provveduto a modificare contemporaneamente l'art. 2752 c.c., non deve essere interpretato come volontà di escludere dal privilegio l'IRAP, ma come una mera svista non infrequente quando vengono introdotte nell'ordinamento giuridico nuove disposizioni, cui lo stesso legislatore ha posto successivamente rimedio, eliminando ogni anomalia del sistema. (fg - riproduzione riservata)
La disciplina relativa al rimborso delle spese relative alle procedure esecutive, di cui al D.Lgs. n. 112 del 1999, art. 17, comma 6, e del relativo D.M. 21 novembre del 2000, deve ritenersi estensivamente applicabile anche alle procedure concorsuali, rientrando, peraltro, tale interpretazione nell'ambito della portata normativa della legge di delega, per cui va ammesso al passivo l'importo relativo al rimborso delle spese di insinuazione. (fg - riproduzione riservata)

