Tribunale di Udine, subordinato


Tribunale di Udine – Revocabilità della transazione avvenuta davanti alla Direzione Provinciale del Lavoro.

Data di riferimento: 
17/02/2012

Tribunale di Udine, 17 febbraio 2012 - dott. Gianfranco Pellizzoni - pres. rel. - dott. Francesco Venier - dott. Paolo Pettoello.

La transazione contenuta in un verbale di conciliazione redatto davanti alla Direzione Provinciale del Lavoro può essere impugnata dalla curatela fallimentare - anche in via di eccezione in base al disposto dell'art. 95, primo comma l. fall - essendo un contratto con cui le parti si fanno reciproche concessioni, sia ai sensi dell'art. 66 l. fall, secondo le regole ordinarie del codice civile, quale atto dispositivo posto in essere dal debitore in pregiudizio delle ragioni dei creditori, sia ai sensi dell'art. 67, n. 1, l. fall, quale atto a titolo oneroso relativo a obbligazioni sproporzionate posto in essere nell'anno anteriore alla dichiarazione di fallimento. (Francesco Gabassi - Riproduzione riservata)

Tribunale di Udine – Crediti verso il datore di lavoro per malattia professionale del lavoratore.

Data di riferimento: 
13/01/2012

Tribunale di Udine, 13 gennaio 2012 - Pres. Bottan Griselli - Rel. Pellizzoni.

Opposizione a stato passivo - Crediti privilegiati ex art. 2751 bis, n. 1, c.c. - Credito per danno patrimoniale terminale del lavoratore - Trasmissibilità agli eredi iure successionis - Ammissibilità in via privilegiata - Altri crediti maturati dai congiunti iure proprio - Ammissibilità in via chirografaria.

Il credito per danno morale terminale subito dal lavoratore in dipendenza di una malattia professionale, già presente nel patrimonio del defunto e trasmesso agli eredi iure successionis, deve essere ammesso al passivo con il privilegio di cui all'art. 2751 bis, n. 1, c.c., sulla base della sentenza della Corte Costituzionale n. 220 del 26.3.2002, che ha dichiarato l'incostituzionalità della norma nella parte in cui non munisce di privilegio il credito del lavoratore subordinato per danni conseguenti a malattia professionale della quale sia responsabile il datore di lavoro. Viceversa, i restanti crediti per danni patrimoniali e morali maturati dai congiunti iure proprio devono essere ammessi al passivo in via chirografaria, poiché la norma in oggetto, derogando al principio generale della par condicio creditorum, è eccezionale e dunque non applicabile analogicamente. (dott.ssa Irma Giovanna Antonini - Riproduzione riservata)

Tribunale di Udine – Ammissibilità al passivo dei crediti da licenziamento illegittimo.

Data di riferimento: 
30/09/2011

Tribunale di Udine, 30 settembre 2011 - Pres. Bottan Griselli - Rel. Pellizzoni.

Opposizione a stato passivo - Crediti da licenziamento illegittimo ex art. 2751 bis, n. 1, c.c. - Indennità sostituiva del preavviso - Indennità supplementare - Ammissibilità.

In caso di illegittimo licenziamento del dirigente vanno ammessi allo stato passivo i crediti per indennità sostitutiva del preavviso e indennità supplementare, oltre ai relativi accessori, qualora la società opposta non abbia dimostrato la sussistenza dei motivi giustificativi del licenziamento per la non tempestività e la genericità delle censure. Non sussistono, invece, i presupposti per ulteriori risarcimenti del danno ove l'indennità supplementare venga già liquidata nella misura massima prevista dal CCNL. (dott.ssa Irma Giovanna Antonini - Riproduzione riservata)

DECRETO DEL TRIBUNALE DI UDINE - AMMISSIONE AL PASSIVO IN VIA PRIVILEGIATA - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO: CARATTERISTICHE

Data di riferimento: 
15/02/2008

A fronte di un testo contrattuale chiaro nel senso di escludere il vincolo di subordinazione ed a fronte di una prestazione - oggetto del contratto - molto ampia e coinvolgente vari aspetti organizzativi dell'azienda (compatibile per la sua natura sia con funzioni dirigenziali ad alto livello sia con prestazioni professionali di carattere autonomo), e a fronte, infine, delle generiche risultanze istruttorie ed istanze istruttorie offerte, non è possibile qualificare il rapporto di lavoro del ricorrente di natura subordinata.

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