Tribunale di Milano – Il provvedimento di autorizzazione all’affitto d’azienda ex art. 104-bis l. fall. è atto del Curatore reclamabile ex art. 36 l. fall.

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Data di riferimento: 
23/07/2014

Tribunale di Milano, 23 luglio 2014 – Pres. Lamanna, Rel. Macripò.

Fallimento – Provvedimento di autorizzazione all’affitto dell’azienda – Atto del Curatore – Reclamo ex art. 36 l. fall.

Fallimento – Sostituzione del Giudice Delegato al comitato dei creditori – Art. 41, co. 4, l. fall. – Concessione o diniego di autorizzazioni – Approvazione o richiesta di modifica del programma di liquidazione.

È inammissibile il reclamo ex art. 26 l. fall., proposto avverso il provvedimento autorizzatorio del Giudice Delegato circa l’affitto d’azienda ex art. 104-bis l. fall., poiché il predetto atto è un atto del Curatore e rimane tale anche se sia stato trasfuso nel provvedimento di autorizzazione del Giudice Delegato, il quale, sotto tale profilo, ha mero valore di presa d’atto della scelta del curatore.Di conseguenza, l’offerente che voglia impugnare la decisione del Curatore di stipulare l’affitto con altro offerente ha l’onere di reclamare l’atto del Curatore ex art. 36 l. fall. e non il decreto del Giudice Delegato ex art. 26 l. fall. (Fiorenza Prada - Riproduzione riservata)

La sostituzione del Giudice Delegato al comitato dei creditori è prevista dall’art. 41, co. 4, l. fall., solo al fine di provvedere in sua vece, sicché il potere surrogatorio del Giudice Delegato deve intendersi limitato alla concessione o al diniego di autorizzazioni e all’approvazione o alla richiesta di modifica del programma di liquidazione, e non può considerarsi esteso al rilascio di pareri. Essendo, infatti, i pareri preordinati in genere all’emanazione di provvedimenti del Giudice delegato ed essendo, quindi, rivolti al medesimo, al fine di consentirgli una valutazione completa della situazione autorizzanda, si arriverebbe – opinando diversamente – ad ammettere che il Giudice delegato debba esprimere pareri a sé stesso, il che appare privo di qualunque senso. (Fiorenza Prada - Riproduzione riservata).

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