Tribunale di Treviso – Legittimazione del curatore di società fallita a proporre istanza di fallimento di altra società. Impossibilità della eccezione di compensazione tra credito e caparra confirmatoria.

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Data di riferimento: 
18/01/2017

Tribunale di Treviso, Sez. II civ., 18 gennaio 2017 - Pres. Fabbro, Rel. Rossi.

Istanza di fallimento – Iniziativa del curatore di società fallita – Legittimazione – Accertamento del credito in sede giudiziale - Esclusione –Accertamento incidentale – Sufficienza.

Istanza di fallimento – Eccezione di compensazione tra credito e caparra confirmatoria – Infondatezza.

La dichiarazione di fallimento, pronunciata su istanza di uno o più creditori  ex art. 6 L.F. , non presuppone un definitivo accertamento del credito in sede giudiziale, né l’esecutività del titolo su cui si fonda la richiesta, essendo sufficiente a tal fine un accertamento incidentale da parte del giudice, all’esclusivo scopo di verificare la legittimazione dell’istante (nello specifico, il curatore di altra società già fallita). (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)

 

Non è giuridicamente possibile che  la società nei cui confronti è stata proposta domanda di fallimento eccepisca la compensazione tra il credito dell’istante e la caparra confirmatoria convenuta in sede di contratto preliminare di vendita di un suo terreno e ciò in quanto la compensazione può operare solo tra crediti, mentre la caparra confirmatoria non è un credito ma un deposito cauzionale non acquisito nel patrimonio del depositario, ed in quanto la caparra ha natura reale e laddove non si versata non comporta il sorgere di un credito al suo versamento. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)

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