Corte Costituzionale – Questione da decidersi: sottoponibilità a fallimento anche oltre l’anno di una società cancellata dal Registro delle imprese che abbia proposto un’ istanza di concordato preventivo.

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Data di riferimento: 
13/01/2017

Corte Costituzionale, 13 gennaio 2017 n. 9 – Pres. Paolo Grossi, Est. Mario Rosario Morelli.

Art. 10 L.F. – Legittimità costituzionale – Società cessata – Istanza di concordato preventivo – Proposizione entro l’anno – Conclusione della procedura  - Dichiarazione di fallimento – Pronuncia oltre il termine normativamente previsto –  Possibilità ex artt. 3 e 24 Cost. - Questione inammissibile.

E’ inammissibile per difetto di motivazione la questione di legittimità costituzione dell’art 10 L.F., sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., nella parte in cui non consente che si possa pronunciare la dichiarazione di fallimento di un imprenditore anche oltre l’anno dalla sua cancellazione dal registro delle imprese laddove la presentazione da parte dello stesso di una domanda di concordato preventivo abbia impedito il rispetto di quel termine per essersi quel procedimento concluso (per dichiarazione di inammissibilità della domanda, per revoca dell’ammissione, per mancata approvazione o per rigetto dell’omologazione) dopo la scadenza del termine annuale. Ciò in quanto il tribunale remittente ha sollevato la questione sul presupposto logico-giuridico della sua non manifesta infondatezza senza prendere in esame la connessa questione se l’impresa cancellata possa all’interno del periodo annuale decorrente dalla cancellazione ancora proporre una istanza di concordato preventivo, problematica controversa in dottrina nonostante l’avviso contrario della Corte di legittimità [ cfr. Corte di Cassazione, Sez. VI civ., 20 ottobre 2015 n. 21286 in questa rivista https://www.unijuris.it/node/3566 ]

 

http://www.ilcaso.it/giurisprudenza/archivio/17177.pdf

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