Corte di Cassazione (396/2018) – Fallimento: determinazione dei compensi in caso di successione tra curatori, in particolare per revoca del primo nominato. Liquidazione delle spese di lite.

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Data di riferimento: 
10/01/2018

Corte di Cassazione, Sez. VI civ. – 1, 10 gennaio 2018 n. 396 – Pres. Maria Acierno, Rel. Mauro Di Marzo.

Fallimento – Tempistica della procedura – Necessario rispetto – Curatore – Svolgimento dell’incarico - Anomala lentezza – Revoca – Decisione legittima.

Successione di più curatori – Tribunale - Determinazione del compenso – Proporzionalità – Criterio da adottarsi – Reclamo in Cassazione - Inammissibilità.

Spese di lite – Liquidazione - Esito complessivo della controversia – Considerazione necessaria.

Legittima la revoca del curatore ai sensi dell’art. 37 L.F. l’anomala lentezza con cui svolge il proprio incarico, in quanto tale comportamento denota scarsa diligenza e professionalità e rischia di esporre la procedura a possibili azioni risarcitorie da parte del creditore e del fallito. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)

In ipotesi di successione di più curatori, il compenso spettante a ciascuno deve, ai sensi dell’art. 39 L.F., essere determinato dal tribunale con criteri di proporzionalità, in considerazione dell’opera prestata, delle attività svolte e dei risultati ottenuti da ciascuno, apprezzamento da ritenersi sottratto al sindacato della Cassazione. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)

La liquidazione delle spese di lite deve essere effettuata in relazione all’esito complessivo della controversia e non in relazione alle singole fasi e gradi in cui si sia dipanata. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)

http://www.fallimentiesocieta.it/sites/default/files/Cass.%20Civ.%20396.2018_0.pdf  

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