Corte di Cassazione (27280/2017) - La decisione di apertura della procedura di insolvenza di una società da parte di un giudice di uno stato membro va riconosciuta senza possibilità di ulteriori valutazioni negli altri stati membri.

Versione stampabileVersione stampabile
Data di riferimento: 
17/11/2017

Cassazione Sez. Un. Civili, 17 Novembre 2017, n. 27280. Pres. Giovanni Canzio, rel. Magda Cristiano.

Dichiarazione di fallimento all'estero di società - Effetti immediati negli altri Stati membri ex Regolamento CE n. 1346 del 2000 - Apertura di concorrente procedura di insolvenza principale - Esclusione

Ai sensi dell'art. 16 del Regolamento CE n. 1346 del 2000, la decisione di apertura della procedura d'insolvenza da parte di un giudice di uno Stato membro che si sia ritenuto competente, quale giudice dello Stato nel cui territorio è situato il centro degli interessi principali del debitore, è riconosciuta in tutti gli altri Stati membri non appena produca effetto in quello in cui è adottata, senza che ai giudici di tali altri Stati sia consentito di sottoporla a valutazione. Ne consegue che le eventuali procedure aperte successivamente in un altro Stato membro, nel cui territorio il debitore possiede una dipendenza, sono procedure secondarie. (Nella specie, la S.C., a seguito della sopravvenuta dichiarazione di fallimento in Lussemburgo di una società per azioni intervenuta nelle more di analogo giudizio pendente in Italia, ha ritenuto inammissibile, per carenza di interesse, il regolamento di giurisdizione proposto dal fallimento). (massima ufficiale)

http://www.ilcaso.it/giurisprudenza/archivio/19105.pdf

Uffici Giudiziari: