Corte di Cassazione (13242/2018) - Fallimento: diritto di un creditore anteriore, che abbia dovuto restituire quanto, in corso di procedura, ricevuto a titolo di pagamento dal terzo pignorato, di insinuarsi al passivo.

Versione stampabileVersione stampabile
Data di riferimento: 
28/05/2018

Corte di Cassazione, Sez. VI civ – 1, 28 maggio 2018 n. 13242 – Pres. Francesco Antonio Genovese, Rel. Antonio Pietro Lamorgese.

Fallimento – Credito sorto anteriormente - Terzo pignorato – Debitor debitoris - Pagamento effettuato in corso di procedura – Inefficacia.- Creditore insoddisfatto – Stato passivo - Diritto di insinuazione.

Il credito verso il debitore fallito, tempestivamente sorto in epoca precedente alla dichiarazione di fallimento, non si estingue per effetto dell’inefficace pagamento eseguito dal debitor debitorisnel corso di quella procedura, restando fermo il diritto del creditore di agire in sede concorsuale [nello specifico, il creditore aveva, a seguito dell'esperimento di un'azione esecutiva di espropriazione presso terzi, ottenuto, ai sensi dell'art. 553 c.p.c., l'assegnazione coattiva del credito vantato nei confronti di un suo debitore, e, nel corso della procedura fallimentare, cui quel debitore era stato successivamente interessato, dal terzo pignorato il pagamento spettantigli; pagamento che però, essendo riferibile al debitore fallito, perché effettuato in luogo, per conto e con denaro di questi, aveva dovuto poi restituire al Fallimento ai sensi dell'art. 44 L.F. in quanto inefficace nei confronti dei creditori concordatari, nel cui ambito la Corte ha ritenuto che quello stesso creditore potesse giustamente rientrare in ragione dell'anteriorità del suo credito, da ritenersi ancora insoddisfatto, rispetto all'inizio di quella procedura]. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)

http://www.fallimentiesocieta.it/sites/default/files/Cass.%20Civ.%2013242.2018_0.pdf

Uffici Giudiziari: 
Concetti di diritto fallimentare: