Tribunale di Milano – Concordato preventivo: possibile nomina da parte del tribunale , in sede di ammissione, di una terna di commissari giudiziali.

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Data di riferimento: 
05/07/2018

Tribunale di Milano, Sez. II civ., 05 luglio 2018 – Pres. Irene Lupo, Rel. Federico Rolfi, Giud. Sergio Rossetti.

Concordato preventivo - Complessità della procedura prospettata – Tribunale -  Decreto di apertura –  Nomina di una terna di commissari giudiziali – Ammissibilità.

Allo scopo di migliorare l'efficienza dell'organo commissariale e di migliorare la perequazione degli incarichi in presenza di una procedura di concordato preventivo particolarmente complessa [nello specifico, ai sensi dell'art. 186 bis L.F., di un concordato con continuità prevalentemente diretta,  prevedente però anche la risoluzione consensuale e  lo scioglimento ex art. 169 bis L.F. di alcuni contratti pendenti, l'apertura di una procedura competitiva ex art. 163 bis L.F. per la cessione in continuità indiretta di alcuni punti vendita già affittati ad un potenziale acquirente, nonchè la messa in vendita di un immobile di proprietà del debitore] il tribunale può, in sede di ammissione, procedere alla nomina, ex art. 163, secondo comma, n. 3 L.F.,  anziché di un commissario unico, di una terna di commissari giudiziali, essendo tale eventualità  non esclusa dalle legge ed ispirata per analogia ad altre ipotesi e procedure ove il giudice si può avvalere di organi tecnici di gestione o liquidazione collegiali (da dopo l’entrata in vigore del decreto correttivo 169 del 2007, si possono ad esempio nominare più liquidatori per l’esecuzione della liquidazione nel concordato preventivo, mentre  da anni ciò è parimenti possibile nelle amministrazioni straordinarie e nelle liquidazioni coatte amministrative). (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)

http://www.ilcaso.it/giurisprudenza/archivio/20309.pdf

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