Tribunale di Rimini – Sovraindebitamento: presupposti di inammissibilità del piano del consumatore che non rispetti l'ordine delle cause di prelazione e/o preveda la dilazione oltre l'anno del pagamento dei creditori privilegiati.

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Data di riferimento: 
17/12/2018

Tribunale di Rimini, 17 dicembre 2018 – Giudice Delegato Sivia Rossi.

Crisi da sovraindebitamento – Piano del consumatore – Ordine delle cause di prelazione – Mancato rispetto -  Crediti muniti di privilegio – Moratoria oltre l'anno del pagamento – Prevsione – Giudice delegato – Dichiarazione di inammissibilità – Possibile immediata pronuncia.

Con riferimento al piano predisposto dal consumatore ex art. 14 ter della L.3/2012 per la composizione di una crisi da sovraindebitamento, il giudice dichiara inammissibile ai sensi degli artt. 7, comma 1 e comma 1 bis, e 8, comma 4,  l'istanza del debitore, attesa la natura concorsuale di quella procedura di soluzione e non essendo nella fattispecie applicabili i principi elaborati dalla giurisprudenza in tema di accordi di ristrutturazione dei debiti e di concordato preventivo, laddove ravvisi che la proposta non rispetta l'ordine delle cause di prelazione, per avere equiparato il trattamento riservato ai creditori privilegiati a quello dei chirografari, e/o che la proposta prevede una moratoria oltre l'anno per il pagamento dei crediti muniti di privilegio; ciò, quanto al primo aspetto, in quanto la falcidia  di quei crediti può intervenire solo in caso di incapienza dei beni del debitore come attestata  dall'OCC, e, quanto al secondo, la dilazione per un periodo superiore all'anno solo se sia prevista la liquidazione dei beni o diritti sui quali sussisti la causa di prelazione [ nello specifico il tribunale, avendo ravvisato per tali motivi l'incolmabile inadeguatezza della proposta, l'ha dichiarata inammissibile  senza fissare l'udienza per l'omologa  di cui all'art. 12 bis, primo comma, in quanto la stessa necessitava di una totale modifica, palesandosi come insufficienti, ex art. 9, comma tre ter, sia la sua eventuale  integrazione, sia la produzione di ulteriori documenti]. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)

[cfr. in  questa rivista: Tribunale di Rimini, 19 aprile 2018 https://www.unijuris.it/node/4368; Tribunale di Rovigo 13 dicembre 2016 https://www.unijuris.it/node/3108; Tribunale di La Spezia 13 giugno 2018 https://www.unijuris.it/node/4326; Tribunale di Udine 4 gennaio 2017 https://www.unijuris.it/node/3128 e Tribunale di Ravenna 17 dicembre 2014 https://www.unijuris.it/node/2574]   

http://www.ilcaso.it/giurisprudenza/archivio/21050.pdf

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