Corte Costituzionale -– Fallimento e bancarotta fraudolenta. : illegittimità costituzionale dell'art. 216, u.c., L.F. E' rimessa al giudice la deteminazione, in ipotesi di condanna, della durata delle pene accessorie.

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Data di riferimento: 
05/12/2018

Corte Costituzionale, 05 dicembre 2018 n. 222 – Pres. Giorgio Lattanzi, Rel. Francesco Viganò.

Fallimento – Bancarotta fraudolenta – Condanna –  Art. 216, u.c., L. F. - Illegittimità della norma – Pene accessorie – Valutazione del giudice – Anni dieci – Durata massima e non più fissa.

Ai sensi dell'art. 3 Cost., che nel rispetto del  principio di eguaglianza comporta la necessità che la pena risulti proporzionata all'effettiva entità ed alle specifiche esigenze dei singoli casi, e dell'art. 27 Cost., alla luce del quale l'attuazione di una giustizia riparatrice esige la differenzazione più che l'unità della pena, la Corte ha dichiarato costituzionalmente illegittimo l'art. 216, ultimo comma, della L. F. nella parte in cui dispone: "la condanna per uno dei fatti previsti dal presente articolo importa per la durata di dieci anni l'inabilitazione all'esercizio di un'impresa commerciale e l'incapacità per la stessa durata ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa", anzichè "  la condanna per uno dei fatti previsti dal presente articolo importa l'inabilitazione all'esercizio di un'impresa commerciale e l'incapacità per la stessa durata ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa fino a dieci anni".

In caso di condanna per uno dei fatti previsti dall'art. 216 L.F., spetta pertanto al giudice di determinare "con valutazione caso per caso e disgiunta da quella che presiede alla commisurazione della pena detentiva, la durata delle pene accessarie previste dall disposizione censurata, sulla base dei criteri indicati dall'art. 133 cod. pen.; durata che potrebbe risultare, in concreto, maggiore di quella della pena detentiva contentualmente inflitta, purché entro il limita massimo di dieci anni. Ciò tenendo conto del diversi carico di afflittività, sia delle diverse finalità, che caratterizzano le pene accessorie in parola rispetto alla pena detentiva". (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)

http://www.fallimentiesocieta.it/sites/default/files/Corte%20Cost.%20222.2018%201%20parte.pdf

http://www.fallimentiesocieta.it/sites/default/files/Corte%20Cost.%20222.2018%202%20parte_0.pdf 

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