Tribunale di Vicenza – Sia in sede di concordato fallimentare, che nel corso delle altre procedure concorsuali, devono escludersi dal voto i soggetti che siano portatori di un interesse in conflitto con quello della massa.

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Data di riferimento: 
18/07/2019

Tribunale di Vicenza, 18 luglio 2019, data della pronuncia – Pres. Rel. Giuseppe Limitone, Giudici Gabriele Conti e Luca Emanuele Ricci.

Concordato preventivo o fallimentare – Votazione degli aventi diritto – Soggetti portatori di interessi confliggenti con quelli della massa -  Divieto di partecipazione – Approvazione - Eventuale ricalcolo delle maggioranze richieste.

Nel concordato fallimentare manca una previsione di carattere generale sul conflitto di interessi, come succede invece nell’ambito delle società (cfr. art. 2373 c.c. per la società per azioni e art. 2479-ter per società a responsabilità limitata), essendo indicate, all’art. 127, co. 5 e 6, L.F.., soltanto alcune ipotesi di esclusione dal voto, dettate dall’esigenza di neutralizzare un conflitto in atto tra l’interesse comune della massa e quello del singolo, sicché il divieto di voto deve essere esteso anche agli altri casi, pure non espressamente disciplinati, in cui sussiste il detto contrasto, come nella ipotesi che sussiste tra chi abbia formulato la proposta di concordato e i restanti creditori del fallito [nello specifico, il tribunale ha applicato un principio analogo, considerandolo valido con riferimento ad una qualsiasi procedura concorsuale, in sede di concordato preventivo, in quanto ha approvato la proposta fatta da un creditore concorrente nonostante questa, pur contemplando una percentuale di soddisfazione dei creditori maggiore di quella prospettata dal debitore originario, non avesse raggiunto nel corso della seconda votazione, che aveva fatto seguito alla sua offerta e che si era svolta dopo la prima ai sensi dell'art. 175 , ultimo comma, L.F., la maggioranza  di cui all'art.  177 L.F. prevista dalla legge, in quanto aveva accertato che avevano partecipato a quella votazione dei soggetti interessati a che venisse viceversa approvata la proposta del debitore originario nonostante fosse meno conveniente per  massa e quindi  dei soggetti in palese conflitto di interessi con questi; ciò in quanto il commissario giudiziale aveva constatato che, laddove quegli stessi soggetti fossero stati giustamente esclusi dal voto, la proposta concorrente avrebbe raggiunto la percentuale necessaria per la sua approvazione]. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata) 

http://www.fallimentiesocieta.it/sites/default/files/Trib.%20Vicenz%2C%20DEC.%2018%20luglio.pdf

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Concetti di diritto fallimentare: 
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]
Articoli di riferimento nella legge fallimentare
Vedi anche nel Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza: