Corte d'Appello di Brescia – Procedura fallimentare considerata di durata eccessiva: ragioni per cui può risultare ingiustificata la richiesta di un creditore di riconoscimento di un indennizzo ex L. 89/2001.

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Data di riferimento: 
29/03/2021

Corte d'Appello di Brescia,  Sez. II civ., 29 marzo 2021 – Pres. Rel. Manuela Cantù, cons. Fedele Daniele, cons. Cannella Lucia.

Procedura fallimentare – Considerazione come di durata irragionevole – Creditore chirografario – Danno non patrimoniale subito – Richiesta di indennizzo ex L. 89/2001 – Motivi che ne giustificano il rigetto.

Va giudicato ingiustificato il riconoscimento a favore di un creditore chirografario, in ragione del danno non patrimoniale che lo stesso sostenga di aver subito per averlo la procedura fallimentare tardivamente informato che il credito come da lui insinuato e ammesso al passivo non gli sarebbe stato pagato, di un indennizzo per l'eccessiva durata della procedura fallimentare, laddove sia risultata l'irrisorietà, ex art. 2, comma 2 sexies, lettera g), L. 89/2001, della di lui pretesa in rapporto alle sue condizioni personali e sia altresì  risultato irrilevante il ritardo lamentato [nello specifico, a fronte di una pretesa creditoria di Euro 13.650,00 è risultato che il richiedente, leader in Italia nella fornitura e noleggio di bagni mobili per cantieri ed eventi, era in grado  di produrre in un anno beni del valore di 36 milioni di Euro e che il ritardo da parte della procedura nel riscontare l'istanza come  da lui proposta  in sede fallimentare era stato, rispetto ai  6 anni previsti di durata della procedura, di anni 2 e mesi 9]. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)

http://www.ilcaso.it/giurisprudenza/archivio/25334.pdf

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[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]
Articoli di riferimento nella legge fallimentare
Vedi anche nel Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza: