Corte di Cassazione (23856/2021) – Fallimento e insinuazione al passivo: la banca che intenda far valere un credito da rapporto di conto corrente deve provare l'andamento dello stesso dall'inizio del rapporto e senza interruzioni.

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Data di riferimento: 
03/09/2021

Corte di Cassazione, Sez. VI civ. - Sottosez. 1, 03 settembre 2021, n. 23856 – Pres. Giacinto Bisogni, Rel. Umberto L.G.C. Scotti.

Fallimento - Banca - Credito derivante da un rapporto di conto corrente – Insinuazione al passivo - Prova che ne attesti l'andamento sin dall'inizio – Presupposto necessario.

Qualora una banca intenda far valere mediante domanda di insinuazione al passivo un credito derivante da un rapporto di conto corrente deve provare l'andamento dello stesso per l'intera durata del suo svolgimento, dall'inizio del rapporto e senza interruzioni. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata) [Nel caso non erano stati depositati nè gli estratti conto dall'inizio del rapporto di conto corrente, nè quelli relativi alla limitata fase successiva all'avvio del rapporto di finanziamento con anticipazioni.]

http://www.fallimentiesocieta.it/sites/default/files/Cass%20n.%2023856.pdf

[cfr. in questa rivista: Cassazione civile, Sez. I, 12 Settembre 2018, n. 22208 https://www.unijuris.it/node/4393 e Cassazione civile, Sez. I, 16 Aprile 2018, n. 9365 https://www.unijuris.it/node/4540].

Uffici Giudiziari: 
Concetti di diritto fallimentare: 
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]
Articoli di riferimento nella legge fallimentare
Vedi anche nel Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza: