Corte di Cassazione (10511/2022) – Potere del Pubblico Ministero di rinunciare all’istanza di fallimento ed effetti della rinuncia.

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Data di riferimento: 
31/03/2022

Cass, Sez. 1, 31 marzo 2022, n. 10511, Pres. Ferro, Est. Amatore

Istanza di fallimento – Iniziativa del pubblico ministero ex artt. 6 e 7 L.F. – Successiva rinuncia alla domanda proposta – Conseguenze.

Il p.m. può rinunciare all'istanza di fallimento presentata, poiché sovrintende ex lege alla tutela dell'interesse pubblico, potendo scegliere la modalità più idonea con la quale perseguire la tutela pubblicistica, tale rinuncia non determina, tuttavia, effetti definitivi tramite la formazione di un giudicato; pertanto, il ricorso può successivamente essere proposto dallo stesso p.m. (ovviamente, ricorrendone i presupposti), senza pregiudizio alcuno per gli interessi pubblicistici sottesi, compresi quelli tutelati penalmente tramite l'esercizio dell'azione penale in relazione ad eventuali delitti per il cui accertamento è necessaria la dichiarazione di fallimento del debitore.  Massima Ufficiale

[Cfr in questa rivista: Tribunale Ordinario di Bari, Sez. IV civ. Ufficio Fallimenti, 15 febbraio 2021 (data della pronuncia) – https://www.unijuris.it/node/5567 ]

https://www.dirittodellacrisi.it/articolo/cass-sez-1-31-marzo-2022-n-10511-pres-ferro-est-amatore

http://www.ilcaso.it/giurisprudenza/archivio/27213.pdf

Uffici Giudiziari: 
Concetti di diritto fallimentare: 
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]
Articoli di riferimento nella legge fallimentare
Vedi anche nel Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza: