Tribunale di Larino – Deposito di una domanda prenotativa di accesso ad uno strumento di risoluzione della crisi e dell'insolvenza: verifiche da eseguirsi da subito da parte del tribunale.

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Data di riferimento: 
27/05/2024

Tribunale di Larino, Ufficio Procedure concorsuali, 27 maggio 2024 (data della pronuncia) – Pres. Rel. Rinaldo d'Alonzo, Giud. Stefania Vacca e Giuliana Bartolomei.

Strumenti di regolazione della crisi e dell’insolvenza – Domanda di accesso con riserva - Valutazioni da eseguirsi da parte del tribunale – Contenuto formale e sostanziale – Effettuazione da subito - Scopo.

Anche nel ridisegnato quadro del codice della crisi va confermato l’assunto giurisprudenziale come formatosi nella vigenza della legge fallimentare per cui anche ai fini dell’ammissibilità di una domanda prenotativa, e quindi affinché il tribunale proceda alla fissazione di un termine per il deposito di una domanda piena di concordato preventivo, di omologazione degli accordi di ristrutturazione dei debiti o di un piano di ristrutturazione, è necessaria l'allegazione da parte del debitore di elementi atti a verificare in modo chiaro, veritiero e completo la presenza di un'attività che sia concretamente idonea alla predisposizione di una successiva istanza di quel tipo, come corredata dalla documentazione richiesta dall'art. 39 C.C.I., con l’avvertenza, necessitata dall’ampliamento dell’ambito di operatività dell’istituto della domanda con riserva, che tali elementi dovranno comprovare attività fattivamente idonee ad individuare soluzioni di composizione della crisi o dell’insolvenza, così che il tribunale possa scongiurare, sin dalle battute iniziali, pratiche distorsive volte ad ottenere lo stay che anche la domanda prenotativa determina ai sensi dell’art. 54, comma 4, C.C.I. A fronte della presentazione di una domanda con riserva, il tribunale, prima di concedere il termine di cui all’art. 44, comma 1, C.C.I. deve pertanto verificare, sul piano formale, la propria competenza, la regolarità della richiesta con particolare riguardo all’accertamento dei necessari poteri in capo al soggetto che l’ha sottoscritta, la sussistenza in capo al ricorrente dei presupposti soggettivi e oggettivi per accedere alla procedura, l’avvenuto deposito della documentazione prescritta dalla legge (cioè i bilanci relativi agli ultimi tre esercizi e l’elenco dei creditori con l’indicazione dei rispettivi crediti), e inoltre, sul piano sostanziale, deve appunto ex art. 44. comma 1, lettera b) C.C.I. accertare, l’insussistenza di atti in frode, di circostanze tali da pregiudicare una soluzione efficace della crisi, di un intento dilatorio o di un utilizzo abusivo dello strumento richiesto. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)

https://mobile.ilcaso.it/sentenze/ultime/31384/CrisiImpresa?Strumenti-di-regolazione-della-crisi%3A-valutazioni-del-tribunale-a-fronte-della-presentazione-di-domanda-con-riserva

https://dirittodellacrisi.it/articolo/trib-larino-27-maggio-2024-pres-est-dalonzo

[cfr. in questa rivista: Corte di Cassazione, Sez. I civ., 12 marzo 2020, n. 7117 https://www.unijuris.it/node/5180 e Corte di Cassazione, Sez. I civ., 11 novembre 2021, n. 33594 https://www.unijuris.it/node/5919].

 

Uffici Giudiziari: 
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]
Articoli di riferimento nel Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza