Corte di Cassazione (19167/2025) – Il fornitore che chiede l'ammissione al passivo in prededuzione del credito per forniture fatte alla fallita in corso di procedura deve provare l'avvenuta consegna mediante documenti di trasporto.

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Data di riferimento: 
12/07/2025

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 12 luglio 2025, n. 19167 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Cosmo Crolla.

Fornitura di merce alla fallita in corso di procedura - Istanza del fornitore di ammissione al passivo del relativo credito in prededuzione - Prova dell'avvenuta consegna da fornirsi mediante documenti di trasporto.

Il creditore che chiede l’ammissione al passivo in prededuzione per un credito derivante dalla consegna di merce fatta alla società fallita nel corso della procedura fallimentare deve dimostrare di aver effettivamente eseguito la prestazione di consegna, non risultando sufficiente a fornire tale prova la produzione delle fatture emesse seppur recanti la dicitura “ok consegnato”, laddove sia accertato che chi l'aveva apposta non aveva la funzione di magazziniere ma si occupava di controllare i prezzi applicati dal fornitore. L'onere probatorio in quel caso va infatti assolto mediante la produzione di documenti di trasporto diligentemente conservati, sebbene la tenuta degli stessi, come eccepito dal creditore, non sia obbligatoria per legge. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)

https://mobile.ilcaso.it/sentenze/ultime/33776/CrisiImpresa?Ammissione-al-passivo---Onere-di-provare-la-consegna-della-merce-e-accertamento-dei-crediti-maturati-durante-l%E2%80%99esercizio-provvisorio

Uffici Giudiziari: 
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[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]
Articoli di riferimento nella legge fallimentare
Vedi anche nel Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza: