Corte di Cassazione (28483/2025) –Il legale rappresentante che in mala fede ha proposto ricorso anche avverso l'apertura della liquidazione controllata va ex art. 51, comma 15, C.C.I. condannato alle spese legali in solido con la società.
Corte di Cassazione, Sez. I civ., 27 ottobre, 2025, n. 28483 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Andrea Zuliani.
Liquidazione controllata – Ricorso in cassazione avverso l'apertura proposto in mala fede – Applicabilità anche in quel caso dell'art. 51, comma 15, C.C.I. - Spese legali e contributo unificato – Condanna al pagamento del rappresentante legale in solido con la società.
L’art. 51, comma 15, CCII, che impone al giudice, nel caso di mala fede del legale rappresentante che ha conferito la procura, di condannare il medesimo al pagamento, in solido con la società, sia delle spese legali che dell’ulteriore importo pari a quello dovuto a titolo di contributo unificato, è applicabile anche alla liquidazione controllata e da parte del giudice di legittimità, trattandosi di norma generale in tema di impugnazioni che non è incompatibile con la natura minore della procedura liquidatoria prevista per i soggetti sovraindebitati. (Massima Ufficiale )
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