Tribunale di Bologna - Composizione negoziata della crisi: possibile riconoscimento di misure cautelari volte ad escludere l'aggressione del patrimonio dei soci illimitatamente responsabili e del fideiussore della ricorrente.
Tribunale di Bologna, Sez. IV civ. e Procedure concorsuali, 22 settembre 2025 (data della pronuncia) – Giudice Alessandra Mirabelli.
Composizione negoziata della crisi – Riconoscimento di misure cautelari – Possibilità che siano volte a protezione anche dei soci illimitatamente responsabili o di un fideiussore – Presupposti necessari.
È ammissibile l’estensione, grazie al riconoscimento di una apposita misura cautelare, della protezione ex artt. 18 e 19 C.C.I. al patrimonio dei soci illimitatamente responsabili della società in composizione negoziata, volta a inibirne l'aggressione da parte di singoli creditori sociali laddove la mancata concessione possa mettere a rischio lo svolgimento delle trattative e con esse il piano di risanamento della società, ciò qualora in particolare quelli stessi abbiano manifestato, anche nel loro interesse in quanto solidalmente coinvolti, la volontà di contribuire finanziariamente al conseguimento di quel necessario risultato. Con riguardo alla posizione del fideiussore del debitore che in sede di composizione negoziata abbia richiesto l'applicazione di un misura cautelare volta a garantire la intangibilità del di lui patrimonio, la stessa può ricevere tutela solo se sia comprovato l’impegno concreto del garante a contribuire con risorse proprie al risanamento e fin tanto che l’inibizione dalle attività esecutive/cautelari non comporti un pregiudizio eccessivo per il creditore garantito. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)
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