Corte di Cassazione (26685/2025) – Amministrazione straordinaria: perché risulti prededucibile un credito sorto dopo la dichiarazione di insolvenza è necessario risulti funzionale alla continuazione dell’attività e alla gestione del patrimonio.
Corte di Cassazione, Sez. I civ., 03 ottobre 2025, n. 26685 – Pres. Alberto Pazzi, Rel. Andrea Fidanzia.
Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi – Sostituzione dell’Amministrazione erariale, a fronte dell’inerzia del Commissario - Prededuzione di credito risarcitorio per danno ambientale - Insorgenza del credito in epoca successiva alla dichiarazione di insolvenza - Suo essere funzionale alla continuazione dell’attività e alla gestione del patrimonio – Presupposti necessari – Fondamento.
Nell'ambito della procedura di amministrazione straordinaria, ai fini del riconoscimento della prededuzione, al di fuori dei casi di subentro del commissario nei contratti in corso ai sensi dell'art. 51, d.lgs. n. 270 del 1999, i crediti devono essere sorti per la continuazione dell'esercizio dell'impresa e la gestione del patrimonio in epoca posteriore alla dichiarazione di insolvenza, ovvero rispondere ai requisiti richiesti dagli artt. 20 e 52, d.lgs. n. 270 del 1999, che costituiscono norme eccezionali e di stretta interpretazione volte ad agevolare la continuazione dell'attività dell'impresa. (Massima Ufficiale)
[quanto al fatto che quei crediti per essere prededucibili devono essere sorti per la continuazione dell’esercizio dell’impresa e la gestione del patrimonio in epoca posteriore alla dichiarazione di insolvenza, ovvero rispondere ai requisiti richiesti dagli artt. 20 e 52 del D. Lgs. 270/1999 cfr. in questa rivista: Corte di Cassazione, Sez. I civ., 23 maggio 2022, n. 16531https://www.unijuris.it/node/6348 e Corte di Cassazione, Sez. I civ., 03 aprile 2023, n. 9166 https://www.unijuris.it/node/6958].
