Tribunale di Campobasso – Apertura su istanza di un creditore della liquidazione controllata di una persona fisica, già imprenditore individuale cancellato dal registro delle imprese: presupposti e vaglio del tribunale.
Tribunale Ordinario di Campobasso, Sez. Procedure concorsuali, 14 marzo 2026 (data della pronuncia) – Pres. Barbara Previati, Rel. Claudia Carissimi.
Sovraindebitamento – Imprenditore individuale cancellato da oltre un anno dal registro delle imprese – Apertura della liquidazione controllata su istanza di un creditore – Presupposti che la consentono.
Sovraindebitamento – Istanza di apertura della liquidazione controllata proposta da un creditore nei confronti di un suo debitore – Legittimazione – Limite del riscontro da eseguirsi da parte del tribunale.
La cancellazione, da oltre un anno, della ditta individuale dal registro delle imprese, senza che siano emersi elementi per ritenere che l’attività sia cessata in un momento successivo, determina l’impossibilità dell’apertura della liquidazione giudiziale del debitore, ai sensi dell’art. 33 C.C.I., ma non impedisce l’apertura a suo carico della liquidazione controllata ad istanza di un creditore, sia in assenza dell’attestazione di incapienza del gestore ex art. 268, comma 2, C.C.I. (vale a dire dell’essere l’ammontare dei debiti scaduti e non pagati inferiore ad Euro cinquantamila), sia nel caso, come quello di specie, in cui non vi sia evidenza che l’esposizione debitoria abbia natura commerciale Ciò tanto più in considerazione del fatto che la persona fisica, anche dopo la cancellazione dal registro delle imprese, resta debitrice delle somme dovute dall’impresa individuale di cui era titolare, sul presupposto della confusione del patrimonio tra la persona fisica e la ditta individuale di cui è titolare. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)
Come chiarito dalla giurisprudenza di legittimità in tema in particolare di istanza di un creditore di apertura del fallimento, anche ai fini dell’apertura su istanza di un tale soggetto della liquidazione controllata l’accertamento della legittimazione del richiedente, pur non comportando un riscontro definitivo del credito, presuppone a fini endoconcorsuali, comunque, una valutazione incidentale da parte del tribunale della sussistenza del diritto fatto valere. (Pierluigi Ferrini - Riproduzione riservata)
[con riferimento alla prima massima, cfr. in questa rivista: Tribunale di Bolzano, 22 novembre 2024 https://www.unijuris.it/node/8254; con riferimento alla seconda, in tema di verifica incidentale che il tribunale è chiamato a compiere a fronte della domanda di un creditore volta alla pronuncia del fallimento di un suo debitore, cfr. in questa rivista: Corte di Cassazione, Sez. I civ., 25 maggio 2022, n. 16853 https://www.unijuris.it/node/6345 e Corte di Cassazione, Sez. VI civ. - 1, 27 ottobre 2020, n. 23494 https://www.unijuris.it/node/5412].
