Corte di Cassazione (20227/2026) – Fallimento: presupposti affinché, in sede di revocatoria dell’avvenuta ammissione al passivo di un credito il silenzio dell’istante in merito a una circostanza sia imputabile a dolo.

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Data di riferimento: 
16/06/2026

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 16 giugno 2026, n. 20227 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Andrea Zuliani.

Fallimento – Stato passivo – Revocatoria – Silenzio del creditore - Imputabilità a dolo - Presupposti necessari.

Nel giudizio di revocazione del credito ammesso allo stato passivo del fallimento, ai sensi dell'art. 98 l.fall., il silenzio, di per sé, non integra il dolo, a meno che non sia accompagnato da artifizi idonei a confondere la difesa avversaria e a indurre il giudice a decidere sulla base dell'ignoranza di un fatto saliente che, se noto, avrebbe portato ad una ben diversa decisione. (Massima Ufficiale)

https://mobile.ilcaso.it/sentenze/ultime/35063/CrisiImpresa?Revocazione-ex-art.-98-l.-fall.%2C-silenzio-e-dolo-del-creditore

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[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]
Articoli di riferimento nella legge fallimentare
Vedi anche nel Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza: