Corte di Cassazione (11897/2026) – Competenza alla pronuncia della liquidazione giudiziale: la presunzione relativa di coincidenza tra sede legale e COMI di una S.r.l. può essere vinta solo in presenza di uniformi indizi contrari.
Corte di Cassazione, Sez. I civ., 30 aprile 2026, n. 11897 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Andrea Zuliani.
Liquidazione giudiziale – Competenza per territorio - Art. 3, paragrafo 1, comma 2, del Regolamento UE n. 848 del 2015 - Coincidenza tra COMI e sede legale - Presunzione relativa - Possibilità che venga vinta solo in presenza di una uniformità di indizi contrari.
In tema di insolvenza transfrontaliera, l'art. 3, paragrafo 1, comma 2, del regolamento UE n. 848 del 2015 stabilisce una presunzione relativa di coincidenza del centro degli interessi principali (c.d. "COMI") con la sede legale del debitore, atteso che tale effetto è idoneo a garantire la maggiore certezza possibile a beneficio dei terzi in ordine al luogo in cui dovrebbe essere aperta una procedura di insolvenza principale. (Massima Ufficiale) [nello specifico, la Corte ha applicato quella regola per confermare che la competenza territoriale per la dichiarazione di liquidazione giudiziale di una S.r.l., gestita da una sola persona, andava individuata nella sede legale di quella come coincidente, in virtù del ricorrere di una presunzione relativa in tal senso, col COMI, ciò in quanto non sussisteva una uniformità di indizi idonei a far ritenere che, come sostenuto dalla ricorrente, tale coincidenza non ricorresse]. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)
