stato passivo e opposizioni, Art. 204 - Formazione ed esecutività dello stato passivo.

Corte di Cassazione (19288/2026) – Liquidazione giudiziale: ai fini del rigetto della istanza di insinuazione al passivo di una banca, la concessione abusiva di credito non determina automaticamente la nullità di un contratto di finanziamento.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 11 giugno 2026, n. 19288 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Luigi D’Orazio.

Liquidazione giudiziale – Istanza di una banca di insinuazione al passivo – Credito conseguente ad abusiva concessione – Rigetto per nullità del contratto di finanziamento – Ragione insufficiente – Necessità dell’essersi consumato un reato-contratto o dell’essersi accertato un intento funzionalmente predatorio del finanziatore.

Data di riferimento: 
11/06/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (19264/2026) -Liquidazione giudiziale: non va ammesso al passivo il credito di una banca basato su un contratto di finanziamento nullo perché erogato ad un’impresa in violazione di norme penali imperative.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 11 giugno 2026, n. 19264 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Andrea Zuliani.

Liquidazione giudiziale - Stato passivo - Finanziamento con garanzia pubblica – Erogazione concessa in costanza di violazione di norme penali imperative – Nullità del contratto - Insinuazione al passivo del credito che ne è derivato da parte della banca erogatrice – Istanza per tale motivo da considersi non accoglibile.

Data di riferimento: 
11/06/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (18396/2026) – Fallimento: laddove il fallito allorché in bonis sia stato condannato ad un facere, il creditore di quella prestazione ha diritto ad insinuarsi al passivo per il controvalore pecuniario.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 08 giugno 2026, n. 18396 - Pres. Alberto Pazzi, Rel. Roberto Amatore.

Fallimento – Titolo giudiziale divenuto anteriormente definitivo - Obbligazione di facere di cui è inibita l’esecuzione in corso di procedura – Necessaria conversione in denaro di quella prestazione – Controvalore da insinuarsi al passivo.

Data di riferimento: 
08/06/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (16972/2026) - Conseguenze dell’accettazione tacita di eredità da parte del fallimento senza l’autorizzazione del giudice delegato.

Cassazione civile, sez. I, 30 Maggio 2026, n. 16972. Pres. Pazzi. Est. D'Aquino.

Fallimento - Accettazione tacita di eredità senza l’autorizzazione del giudice delegato - Effetti

Data di riferimento: 
30/05/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (14638/2026) - Nel concordato con riserva, la proroga di una fideiussione scaduta configura un nuovo contratto che, quale atto di straordinaria amministrazione, richiede la specifica autorizzazione del tribunale.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 18 maggio 2026, n. 14638 – Pres. Alberto Pazzi, Rel. Cosmo Crolla.

Domanda di concordato preventivo con riserva - Atti di ordinaria o straordinaria amministrazione compiuti in quel contesto – Presupposto necessario per poterne qualificare la natura – Necessità nel secondo caso di apposita autorizzazione.

Data di riferimento: 
18/05/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (14537/2026) – Risulta accoglibile l’istanza di insinuazione al passivo di un residuo credito che risulti provata dalla ricognizione di debito contenuta in un accordo di risanamento come concluso.

Corte di Cassazione, Sez. I civ, 16 maggio 2026, n. 14537 – Pres. Alberto Pazzi, Rel. Cosmo Crolla.

Fallimento – Stato passivo e opposizioni – Istanza di insinuazione al passivo di un residuo credito – Validità della prova costituita da un atto di ricognizione di debito.

Data di riferimento: 
16/05/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Lodi – Fallimento: l’indennità dovuta dall’Ente espropriante alla società fallita quale proprietaria del bene espropriato, laddove ipotecato, non è compensabile con un credito tributario dallo stesso ente insinuato al passivo.

Tribunale di Lodi, Sez. civile, 15 maggio 2026 (data della pronuncia) - Giudice Massimo Capobianco.

Espropriazione per pubblica utilità di bene di proprietà di società dichiarata fallita – Bene risultante ipotecato – Compensabilità ex art. 56 L.F. del credito per indennità di esproprio con credito tributario dell’Ente espropriante – Esclusione – Ragione sottostante.

Data di riferimento: 
15/05/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (11423/2026) – Fallimento: ammissibilità della rivendica per usucapione nei confronti della massa, di beni acquisiti all’attivo. Inidoneità della pronuncia di fallimento ad interrompere il tempo per l’acquisto.

 

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 28 aprile 2026, n. 11423 – Pres. Cosmo Crolla, Rel. Filippo D’Aquino.

Fallimento – Avvenuta usucapione di beni acquisiti all’attivo – Proponibilità dell’azione di rivendica nei confronti dei creditori – Non necessità dell’avvenuta anteriore trascrizione di un acquisto a tale titolo – Fondamento.

Data di riferimento: 
28/04/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (10973/2026) – Fallimento: l’amministratore della fallita non ha diritto al rimborso di spese processuali affrontate in sede penale per difendersi da accuse non collegate all’esecuzione dell’incarico conferitogli.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 24 aprile 2026, n. 10973 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Alessandro Farolfi.

Fallimento – Spese di difesa sostenute in sede penale dall’amministratore – Istanza di rimborso formulata mediante insinuazione al passivo – Inaccoglibilità se le accuse mossegli non erano conseguenti allo svolgimento del mandato.

Data di riferimento: 
24/04/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

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