reclami

Corte di Cassazione (19219/2025) – Rimessione della causa al primo giudice da parte della Corte d'Appello in caso di accertata inesistenza della notificazione del ricorso, come depositato, volto alla dichiarazione di fallimento.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 13 luglio 2025, n. 19219 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Andrea Zuliani.

Dichiarazione di fallimento – Opposizione per mancata notifica del ricorso come regolarmente depositato in cancelleria – Revoca del provvedimento con rimessione della causa al primo giudice – Applicazione analogica dell'art. 354 c.p.c.

Data di riferimento: 
13/07/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (18118/2025) – Liquidazione dei beni prevista dall’art. 14 ter della l. n. 3/2012: una volta avvenuta l'apertura della procedura il debitore che ne abbia fatto richiesta non può più rinunciarvi.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 03 luglio 2025, n. 18118 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Giuseppe Dongiacomo.

Sovraindebitamento – Liquidazione dei beni - Apertura della procedura - Inammissibilità della rinuncia da parte del debitore - Possibile chiusura anticipata solo in assenza di domande di partecipazione da parte dei creditori – Necessità comunque del pagamento delle prededuzioni.

Data di riferimento: 
03/07/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Verona - La composizione negoziata deve essere finalizzata al risanamento, onde non può avere scopo esclusivamente liquidatorio anche se più favorevole per i creditori rispetto alla liquidazione giudiziale.

Tribunale Ordinario di Verona, Sez. II civ., 16 giugno 2025 – Pres. Monica Attanasio, Rel. Pier Paolo Lanni, Giud. Francesco Bartolotti.

Composizione negoziata della crisi – Risanamento dell'impresa – Finalità necessaria – Previsione di uno scopo esclusivamente liquidatori – Inammissibilità – Fondamento - Irrilevanza del fatto che garantisca un maggior soddisfacimento dei creditori rispetto alla liquidazione giudiziale.

Data di riferimento: 
16/06/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte d'Appello di L'Aquila - Concordato minore: il compimento di atti in frode per poter costituire una delle cause di inammissibilità della domanda di ammissione devono avere effetto decettivo per i creditori.

Corte d'Appello di L'Aquila, 13 giugno 2025 – Pres. Francesco S. Filocamo, Cons. Rel. Marco Bartoli, Cons. Antonietta Monaco.

Concordato Minore – Avvenuto compimento di atti in frode ai creditori - Inammissibilità della domanda di accesso – Necessità che trattasi però di atto avente carattere effettivamente decettivo.

Data di riferimento: 
13/06/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (14835/2025) – Efficacia ultrattiva, anche rispetto all'esdebitazione richiesta dopo il 15 luglio 2022, della intervenuta precedente apertura del fallimento o della liquidazione del patrimonio ex L. 3/2012.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 03 giugno 2025, n. 14835 – Pres. Magda Cristiano, Rel. Giuseppe Dongiacomo.

Procedura di fallimento o di liquidazione del patrimonio ex L.3/2012 – Avvenuta apertura ante 15 luglio 2022 – Domanda di esdebitazione proposta successivamente a tale data – Applicabilità con riferimento a tale istanza della disciplina di cui alla legge fallimentare o alla L. 3/2012 – Fondamento.

Data di riferimento: 
03/06/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Milano – Il reclamo avverso il rigetto dell'omologazione del concordato semplificato impedisce la proposizione di azioni esecutive solo in caso di richiesta e concessione di misure protettive che la inibiscano.

 

Tribunale di Milano, Sez. III civ., 29 maggio 2025 (data della pronuncia) – Giudice Silvia Vaghi.

Concordato semplificato – Rigetto dell’omologazione – Proposizione di reclamo avverso tale decisione – Mancata formulazione in quella sede di una richiesta di misure protettive - Ammissibilità della proposizione di azioni esecutive individuali – Fondamento.

Data di riferimento: 
29/05/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (14401/2025) – Liquidazione del patrimonio ex L. 3/2012: il credito dell’OCC che ha coadiuvato il debitore nel richiederne l’apertura non costituisce un uscita da dedursi dal ricavato della vendita di un bene ipotecato.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 29 maggio 2025, n. 14401 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Cosmo Crolla.

Sovraindebitamento - Liquidazione del patrimonio exart. 14 ter L. 3/2012 - Spese del gestore della crisi - Uscita di carattere generale sostenuta nell’interesse della procedura - Esclusione Deduzione di dette spese dal ricavato della vendita dei beni oggetto di pegno ed ipoteca – Inapplicabilità.

Data di riferimento: 
29/05/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (13337/2025) – L'intervenuta definitiva omologazione del concordato fallimentare e la predisposizione da parte del curatore del conto di gestione comportano la chiusura del fallimento e l'avvio della fase esecutiva.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 19 maggio 2025, n. 13337 – Pres. Luigi Abete, Rel. Robero Amatore.

Concordato fallimentare – Omologazione definitiva – Predisposizione da parte del curatore del conto di gestione – Chiusura del fallimento – Avvio della fase esecutiva – Completamento della liquidazione dei beni e pagamento dei creditori – Permanere della legittimazione anche processuale in capo al curatore.

Data di riferimento: 
19/05/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

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