rapporti tra procedure

Tribunale di Roma - Concordato semplificato e cessione dell’azienda.

Tribunale Civile di Roma, Sez. XIV, 30 aprile 2026 (data della pronuncia) – Pres. Giogio Jachia, Rel. Francesco Cottone, Giud. Daniela Cavaliere.

Concordato semplificato – Cessione dell’azienda del debitore – Non necessità che ne costituisca l’oggetto – Ammissibilità che abbia già avito luogo in sede di composizione negoziata – Requisiti necessari.

Data di riferimento: 
30/04/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (11603/2026) – Liquidazione controllata su istanza del debitore: a pena di inammissibilità è richiesta l’indicazione nella relazione dell’OCC delle cause dell’indebitamento e della diligenza nell’assunzione delle obbligazioni.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 28 aprile 2026, n. 11603 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Roberto Amatore.

Apertura della liquidazione controllata su richiesta del debitore - Cause dell’indebitamento e diligenza inspiegata dallo stesso nell’assumere le obbligazioni – Requisito di meritevolezza richiesto a fini di ammissibilità – Esclusione – Necessità che risultino a tale scopo però indicate per addivenirne nella relazione dell’OCC.

Data di riferimento: 
28/04/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte d’Appello dell’Aquila - Concordato semplificato: per accedere alla procedura l’essersi, nel corso della composizione negoziata, le trattative svolte in buona fede costituisce presupposto da verificarsi nel concreto.

Corte d’Appello dell’Aquila, 22 aprile 2026 – Pres. Francesco Filocamo, Cons. Rel. Alberto Iachini Bellisarii, Cons. Silvia Rita Fabrizio.

Concordato semplificato – Svolgimento nel corso della composizione negoziata di trattative improntate a buona fede – Presupposto richiesto al fine di poter accedere a quella procedura – Insussistenza della mera certificazione in tal senso da parte dell’esperto – Necessità che anche il Tribunale ne riscontri l’effettiva ricorrenza, sostanziale e giuridica.

Data di riferimento: 
22/04/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Tribunale di Roma - Concordato preventivo in continuità indiretta: deve ritenersi ammissibile una proposta di affitto e successiva vendita dell’azienda a favore di assuntore, in ragione dell’apporto di nuova finanza.

Tribunale di Roma, Sez. XIV civ., 15 aprile 2026 (data della pronuncia) – Pres. Rel. Angela Coluccio, Giud. Daniela Cavaliere e Francesco Cottone.

Concordato preventivo in continuità indiretta – Previsione - Affitto di azienda e successiva cessione della stessa all’affittuario – Assunzione della qualità di assuntore in capo all’affittuario – Garanzia di soddisfazione dei creditori non deteriore rispetto alla liquidazione giudiziale - Ammissibilità della proposta.

Data di riferimento: 
15/04/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Tribunale di Verona - Nella fase prenotativa ex art. 44 C.C.I. può trovare accoglimento l’istanza di riconoscimento di una misura cautelare volta ad inibire che il concedente in leasing assuma determinate iniziative.

Tribunale Ordinario di Verona, Sez. II civ.,13 aprile 2026 (data della pronuncia) – Giudice designato Pier Paolo Lanni.

Strumenti di risoluzione della crisi – Istanza di accesso con riserva – Misura cautelare ex art. 54, comma 1, C.C.I. – Contratto di leasing in corso di svolgimento - Pronuncia di una inibitoria nei confronti del concedente – Finalità di impedirgli di assumere iniziative in grado di incidere sulla continuità aziendale – Presupposti perché una misura tipo possa venir riconosciuta.

Data di riferimento: 
13/04/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (2817/2026) – Accordi di ristrutturazione ad efficacia estesa: considerazioni in tema di iniziative dell’organo giudicante, di controllo ad esso demandato, in particolare circa la formazione delle categorie di creditori.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 08 febbraio 2026, n. 2817 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Paola Vella.

Accordi di ristrutturazione dei debiti ad efficacia estesa - Nomina del commissario giudiziale - Compito di riferire su ogni aspetto – Non verificarsi di preclusioni per le attestazioni del professionista indipendente – Rilevanza del di lui parere al fine delle decisioni che l’organo giudiziale è chiamato ad assumere in fase di omologazione.

Data di riferimento: 
08/02/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (2264/2026) – Liquidazione del patrimonio ex artt. 14 ter L. 3/2012: non perentorietà del termine di 30 giorni previsto dall’art. 14 novies e non legittimazione del debitore ad impugnare lo stato passivo.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 03 febbraio 2026, n. 2264 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Alessandro Farolfi.

Sovraindebitamento – Liquidazione dei beni ex art. 14 ter L. 3/2012 – Formazione dell’inventario – Redazione del programma di liquidazione – Previsione di un termine di 30 giorni ex art. 14 novies per predisporlo - Natura perentoria – Esclusione – Conseguenza – Non nullità della procedura in caso di superamento.

Data di riferimento: 
03/02/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (1469/2026) – Esdebitazione: principio di ultrattività temporale ex art. 390, comma 2, C.C.I. della disciplina fallimentare. Compatibilità con la normativa UE del termine di decadenza previsto dall’art. 143 L.F.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 22 gennaio 2026, n. 1469 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Filippo D’Aquino.

Istanza di esdebitazione proposta da soggetti falliti dopo il 15 luglio 2022 – Ultrattività della precedente normativa rispetto a quella del codice della crisi - Fondamento.

Esdebitazione disciplinata dalla legge fallimentare – Previsione di un termine annuale per la proposizione dell’istanza – Compatibilità con la normativa UE - Condizione necessaria.

Data di riferimento: 
22/01/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (1473/2026) – Termine entro il quale può essere proposto ricorso nei confronti della sentenza della Corte d’Appello che ha respinto il reclamo avverso l’apertura della liquidazione controllata. Decisione sulle spese.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 22 gennaio 2026, n. 1473 - Pres. Massimo Ferro, Rel. Filippo D’Aquino.

Sovraindebitamento – Liquidazione controllata - Rigetto dell’impugnazione avverso l’avvenuta apertura di quella procedura – Applicabilità se compatibili delle disposizioni sul procedimento unitario – Estensione di norme sulla liquidazione giudiziale – Ricorso in Cassazione - Termine di trenta giorni previsto dall’art. 15, comma 13, C.C.I. perché possa essere proposto – Perentorietà.

Data di riferimento: 
22/01/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

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