Art. 16. - Sentenza dichiarativa di fallimento., stato passivo e opposizioni

Corte di Cassazione (29258/2019) – Inottemperanza da parte del curatore dell’obbligo di comunicare ai creditori il suo indirizzo PEC: possibili conseguenze in caso di deposito in cancelleria delle domande di insinuazione al passivo.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 12 novembre 2019, n. 29258 – Pres. Francesco A. Genovese, Rel. Paola Vella.

Procedure fallimentari – Obblighi informativi cui il curatore è tenuto ex art. 92 L.F. – Insinuazione al passivo – Modalità cui i creditori sono tenuti ad attenersi ex art. 93 L.F. – Utilizzo necessario della PEC - Mancato rispetto di dette disposizioni – Conseguenze che ne possono derivare.

Data di riferimento: 
12/11/2019
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Milano – Decorrenza del periodo sospetto nell’azione revocatoria dalla data della avvenuta iscrizione della sentenza nel registro delle imprese e non dalla data del deposito in cancelleria.

Tribunale di Milano, Sez. II civ., decr., 23 gennaio 2014, Pres. Rel. Lamanna.

Procedure concorsuali - Produzione degli effetti verso i terzi – Dies a quo - Data di iscrizione nel registro delle imprese.

Revocabilità e inefficacia – Art. 16, comma 2, l.fall – Leggi di riforma – Efficacia verso i terzi della sentenza dichiarativa di fallimento – Dies a quo – Data di iscrizione nel registro delle imprese.

Data di riferimento: 
23/01/2014
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]