Art. 103. - Procedimenti relativi a domande di rivendica e restituzione.

Corte di Cassazione (23638/2026) – Fallimento e rivendica di beni mobili gravati da riserva di proprietà: il curatore che contesti il diritto del venditore è tenuto a provare che l'acquirente fallito ne aveva integralmente pagato il prezzo.

Cass., Sez. 1, 21 luglio 2026, n. 23638, Pres. Terrusi, Est. Amatore

Fallimento – Venditore - Patto di riservato dominio - Rivendica di beni immobili – Prova della stipula del contratto – Sufficienza – Curatela - Contestazione del diritto di proprietà - Prova dell’integrale pagamento del prezzo – Necessità - Indicazione nella nota di trascrizione – Esclusione. 

Data di riferimento: 
21/07/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (11423/2026) – Fallimento: ammissibilità della rivendica per usucapione nei confronti della massa, di beni acquisiti all’attivo. Inidoneità della pronuncia di fallimento ad interrompere il tempo per l’acquisto.

 

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 28 aprile 2026, n. 11423 – Pres. Cosmo Crolla, Rel. Filippo D’Aquino.

Fallimento – Avvenuta usucapione di beni acquisiti all’attivo – Proponibilità dell’azione di rivendica nei confronti dei creditori – Non necessità dell’avvenuta anteriore trascrizione di un acquisto a tale titolo – Fondamento.

Data di riferimento: 
28/04/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (5676/2026) – Il vizio di erronea proposizione di una domanda di verifica dei crediti o di accertamento di diritti dinanzi a un giudice diverso da quello del concorso deve da quello cui è devoluta essere rilevato d’ufficio.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 12 marzo 2026, n. 5676 - Pres. Francesco Terrusi, Rel. Roberto Amatore.

Fallimento - Domanda di verifica dei crediti o di accertamento di diritti reali o personali – Proposizione davanti a giudice diverso da quello del concorso - Vizio processuale - Devoluzione della domanda in sede concorsuale - Giudicato implicito – Esclusione - Necessaria rilevazione d’ufficio da parte del giudice competente – Mancata rilevazione – Pronuncia inutiliter data.

Data di riferimento: 
12/03/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (18003/2024) – Fallimento: legittimazione dei singoli condomini a rivendicare ex art 103 L.F. i beni comuni nella disponibilità del fallito a prescindere dall'avere proposto domande nel procedimento di verifica del passivo.

Corte di Cassazione, Sez. II civ., 01 luglio 2024, n. 18003 – Pres. Milena Falaschi, Rel. Antonio Scarpa.

Fallimento – Azione di rivendica ex art. 103 L.F. di beni condominiali -Legittimazione dei singoli condomini a tutela del rispettivo diritto di comproprietà – Proponibilità da parte degli stessi di opposizione allo stato passivo – Necessità che abbiano proposto domande nel procedimento di verifica del passivo – Esclusione.

Data di riferimento: 
01/07/2024
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (17497/2024) - Liquidazioni coatte amministrative aperte in data successiva all’entrata in vigore del D.Lgs. n. 5 del 2006: regime da applicarsi nel caso delle domande di credito proposte tardivamente.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 25 giugno 2024, n. 17497 – Pres. Magda Cristiano, Rel. Roberto Amatore.

Liquidazione coatta amministrativa – Procedura aperta in data successiva al D. Lgs. 5/2006 Domanda tardiva di credito – Esame – Regime da applicarsi.

Data di riferimento: 
25/06/2024
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Ancona – Fallimento: presupposti affinché la domanda di rivendica di somme di denaro, quali beni fungibili per eccellenza, possa trovare accoglimento.

Tribunale Ordinario di Ancona, Sez. II civ., 14 maggio 2024 (data della pronuncia) – Pres. Gabriella Pompetti, Rel. Maria Letizia Mantovani, Giud. Andrea Marani.

Fallimento – Domanda di rivendica di somme di denaro – Natura di beni fungibili per eccellenza – Presupposti perché possa trovare accoglimento – Richiesta alternativa subordinata – Proposizione di un'istanza in tal senso - Condizione necessaria.

Data di riferimento: 
14/05/2024
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Roma – L'accertamento del passivo in sede di liquidazione coatta amministrativa è, come quello fallimentare, volto a verificare il diritto dei crediti ammessi, in presenza di alcuni necessari presupposti, a partecipare al riparto.

Tribunale di Roma, Sez. XIV civ.- sezione fallimentare, 28 febbraio 2024 (data della pronuncia) – Pres. Stefano Cardinali, Rel. Carmen Bifano, Giud. Vittorio Carlomagno.

Liquidazione coatta amministrativa – Accertamento del passivo – Applicazione ex art. 209 L.F. delle norme del Capo V legge fallimentare - Opposizione allo stato passivo - Accertamento del diritto di un credito a partecipare al riparto concorsuale – Presupposti.

Data di riferimento: 
28/02/2024
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (31756/2023) – Va considerato dipeso da giusta causa ex art. 101 L.F. il ritardo nella proposizione di una domanda di restituzione di un bene in presenza di una precedente istanza ex art. 87 bis L.F. non espressamente rigettata.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 15 novembre 2023, n. 31756 – Pres. Magda Cristiano,  Rel. Giuseppe Dongiacomo.

Fallimento - Domanda di restituzione di un bene – Proposizione ultratardiva - Antecedente proposizione di una analoga istanza ex art.87 bis L.F. - Giudice delegato – Richiesta non espressamente rigettata – Ritardo da considerarsi dovuto a giusta causa – Avvenuta inventarizzazione di quel bene da  parte del curatore – Circostanza irrilevante.

Data di riferimento: 
15/11/2023
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

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