Art. 223. - Fatti di bancarotta fraudolenta.

Corte di Cassazione (18322/2000) – Presupposto perché risulti possibile il concorso tra reati tra l’ipotesi di bancarotta impropria da reato societario e quella di bancarotta fraudolenta documentale.

Corte di Cassazione, Sez. V penale, 16 giugno 2020, n. 18322 – Pres.  Carlo Zaza, Rel. Irene Scordamaglia.

Bancarotta impropria da reato societario – Ipotesi di falso in bilancio – Mendacio che ha contribuito a cagionare il dissesto - Bancarotta fraudolenta documentale - Omessa o irregolare tenuta dei libri e delle scritture contabili – Ricostruzione del patrimonio o del movimento degli affari della fallita – Comportamento che l’impedisce o la rende difficoltosa – Possibile concorso tra reati.

Data di riferimento: 
16/06/2020
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (11297/2020) – Distrazione di somme in sede di concordato preventivo e c.d. bancarotta “riparata”. Presupposti della bancarotta fraudolenta documentale, "specifica" e “generale”, e differenza rispetto alla bancarotta semplice.

Corte di Cassazione, Sez. V Pen., 03 aprile 2020, n. 11297 - Pres. Eduardo De Gregorio, Rel. Maria Teresa Belmonte.

Concordato preventivo – Ammissione – Distrazione di somme - Ipotesi di bancarotta fraudolenta postfallimentare – Possibile configurazione – Successiva reintegrazione patrimoniale – Esclusione della materialità del reato – Presupposto necessario.

Data di riferimento: 
03/04/2020
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (9398/2020) – Presupposto perché, a fronte di un’operazione di unione per fusione di società, l’amministratore di una delle società coinvolte, poi fallita, possa essere imputato di bancarotta fraudolenta per distrazione.

Corte di Cassazione, Sez. V pen., 10 marzo 2020, n. 9398 – Pres. Rossella Catena, Rel. Alessandrina Tudino.

Operazione di unione per fusione di società – Successivo fallimento di una delle società coinvolte – Amministratore di quella società – Imputazione di bancarotta fraudolenta per distrazione – Prova necessaria – Dimostrazione della pericolosità dell’operazione effettuata – Valutazione da compiersi ex ante.

Data di riferimento: 
10/03/2020
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (1203/2020) – Possibile configurabilità del concorso tra il delitto di bancarotta fraudolenta per distrazione e i delitti di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e di autoriciclaggio.

Corte di Cassazione, Sez. V pen., 14 gennaio 2020, n. 1203 – Pres. Maria Vessichelli, Rel. Rosa  Pezzullo.

Bancarotta fraudolenta per distrazione - Delitto di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte – Diversità della materia contemplata – Concorso tra reati – Configurabilità possibile.

Data di riferimento: 
14/01/2020
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (45134/2019) – Risponde per concorso in bancarotta ex art. 223 L.F. l'amministratore di fatto che sia rimasto volutamente inerte pur essendo a conoscenza di atti di distrazione posti in essere dall'amministratore di diritto.

Corte di Cassazione, Sez. V pen., 06 novembre 2019, n. 45134 - Pres. Francesca Morelli, Rel. Eduardo De Gregorio.

Fallimento - Amministratore di diritto - Compimento di atti di distrazione del patrimonio - Amministratore di fatto - Conoscenza di tali comportamenti  -  Atteggiamente inerte -  Incriminazione per concorso in bancarotta fraudolenta patrimoniale - Ricorrere dei presupposti oggettivi e soggettivi - Condanna ex artt. 216 e 223 L.F.

Data di riferimento: 
06/11/2019
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (44198/2019) – La distrazione da parte dell'amministrazione di una impresa poi fallita di somme a favore di altre imprese non può ritenersi punibile sia a titolo di bancarotta che di autoriciclaggio.

Corte di Cassazione, Sez. II penale, 30 ottobre 2019, n. 44198 - Pres.Ugo De Crescienzo, Rel. Andrea Pellegrino.

Società fallita - Amministratore - Distrazione di somme a favore di altra impresa - Utilizzo da parte della stessa nell'attvità aziendale - Consumazione sia del reato di bancarotta che del reato di autoriciclaggio - Sovrapposizione da escludersi.

Data di riferimento: 
30/10/2019
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (15988/2019) – Ex amministratore di una società fallita e responsabilità per reato di bancarotta documentale impropria.

Corte di Cassazione, Sez. V pen., 11 aprile 2019, n. 15988 – Pres. Grazia Miccoli, Cons. Rel. Luca Pistorelli.

Fallimento – Reato di bancarotta documentale impropria – Ex-Amministratore – Presupposti per la condanna.

Data di riferimento: 
11/04/2019
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte d'Appello di Roma – Termine di prescrizione dell'azione revocatoria ordinaria promossa del curatore. Inammissibilità di quell'azione se volta a dichiarare l'inefficacia di una scissione societaria.

Corte d'Appello di Roma, Sez. Spec. in matera d'Impresa, 27 marzo 2019 – Pres. Benedetta Thellung Courtelary, Cons. Rel. Raffaella Tronci, Cons. Giuseppe Staglianò.

Fallimento - Azione revocatoria ex art 66 L.F. - Esperimento – Assoggettabilità a prescrizione  – Applicazione dell'art. 2903 c.c. - Termine quinquennale -  Decorrenza – Giorno in cui è stata data pubblicità all'atto.

Data di riferimento: 
27/03/2019
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (70/2019) – Considerazioni circa la probabile consumazione dei reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale, documentale, preferenziale ed impropria, reati post-fallimentari ed esigenze cautelari.

Corte di Cassazione, Sez. V pen., 02 gennaio 2019 n. 70 – Pres. Gerardo Sabeone, Rel. Giuseppe Riccardi.

Bancarotta fraudolenta patrimoniale -  Fatti di distrazione - Sussistenza del reato - Presupposti oggettivi e soggettivi sufficienti – Nesso causale tra comportamento e fallimento – Presupposto non richiesto.

Data di riferimento: 
02/01/2019
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte Costituzionale -– Fallimento e bancarotta fraudolenta. : illegittimità costituzionale dell'art. 216, u.c., L.F. E' rimessa al giudice la deteminazione, in ipotesi di condanna, della durata delle pene accessorie.

Corte Costituzionale, 05 dicembre 2018 n. 222 – Pres. Giorgio Lattanzi, Rel. Francesco Viganò.

Fallimento – Bancarotta fraudolenta – Condanna –  Art. 216, u.c., L. F. - Illegittimità della norma – Pene accessorie – Valutazione del giudice – Anni dieci – Durata massima e non più fissa.

Data di riferimento: 
05/12/2018
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Pagine