Art. 1 - Ambito di applicazione., concordato preventivo

Corte di Cassazione (6861/2025) – Liquidazione del patrimonio ex art. 14 ter L. 3/2012: natura degli atti da considerarsi “in frode” in quanto tali preclusivi dell'apertura della procedura.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 14 marzo 2025, n. 6861 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Alberto Pazzi.

Sovraindebitamento – Liquidazione del patrimonio ex L.3/2012 – Atti in frode che precludono l'apertur di quella procedura – Criterio per ravvisarne la ricorrenza.

Data di riferimento: 
14/03/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (25159/2024) – L'essersi un terzo assunto mediante “accollo interno” un debito della società contro cui è stata proposta istanza di fallimento non diminuisce l'ammontare della situazione debitoria ai fini della fallibilità.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 19 settembre 2024, n. 25159 – Pres. Magda Cristiano, Rel. Alberto Pazzi.

Fallimento – Verifica del superamento della soglia di fallibilità di cui all'art. 1, secondo comma, lettera c) L.F. - Avvenuto “accollo interno” da parte di un terzo di un debito della società fallenda – Differenza rispetto all'ipotesi di “accollo esterno” - Ragioni - Circostanza che non si ripercuote sull'ammontare totale dell'indebitamento – Computabilità in sede di verifica.

Data di riferimento: 
19/09/2024
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (922/2024) – La Corte d’appello, se ritiene ammissibile in rito una domanda di concordato preventivo, contestata dal Tribunale, deve rimettere la causa al primo giudice perché la valuti nel merito.

Cass., Sez. 1, 10 gennaio 2024, n. 922, Pres. Cristiano, Est. Pazzi

Domanda di concordato preventivo – Pronuncia del Tribunale di inammissibilità in rito e dichiarazione di fallimento - Reclamo - Accoglimento dell’impugnazione - Obbligo della Corte d’appello di rimettere la causa al Tribunale - Sussistenza.

Data di riferimento: 
10/01/2024
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Milano – Proponibilità di domande di concordato preventivo e di liquidazione giudiziale unitari da parte di un gruppo di imprese.

Tribunale di Milano, Sez. II civ., 22 marzo 2023 – Pres. Rel. Luisa Vasile – Giud. Carmelo Barbieri e Vincenza Agnese.

Liquidazione giudiziale unitaria – Apertura nei confronti di un gruppo di imprese – Istanza di  prosecuzione dell'attività anche limitata – Accoglibilità da parte del tribunale – Possibile successiva autorizzazione anche da parte del giudice delegato – Presupposti necessari.

Data di riferimento: 
22/03/2023
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Tribunale di Spoleto – Sovraindebitamento e procedura di accordo di composizione: il cram-down in sede di omologa deve ritenersi ammissibile anche in caso di voto negativo da parte dell'INPS.

Tribunale di Spoleto, Ufficio fallimentare, 10 maggio 2022 – Giudice Sara Trabalza.

Sovraindebitamento – Accordo di composizione – Voto negativo espresso dall'INPS – Giudizio di cram-down – Ammissibilità -  Art. 12, comma 3 quater, L. 3/2012 – Riferimento alla sola amministrazione finanziaria - Interpretazione estensiva – Enti gestori di forme di previdenza o assistenza obbligatorie – Inclusione necessaria – Fondamento.

Data di riferimento: 
10/05/2022
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Forlì – Sovraindebitamento: il cram down fiscale può trovare applicazione in sede di accordo di composizione della crisi o di piano del consumatore anche in ipotesi di mancata adesione da parte degli Enti previdenziali.

Tribunale Ordinario di Forlì, Sez. Volontaria civile, 04 aprile 2022 (data della pronuncia) – Pres. Rossella Talia, Rel. Maria Cecilia Branca, Giud. Emanuele Picci.

Sovraindebitamento - Accordo di composizione della crisi o piano del consumatore – Mancata adesione alla proposta da parte degli Enti previdenziali – Omologazione – Giudizio di cram-down – Ammissibilità – Fondamento.

Data di riferimento: 
04/04/2022
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (6054/2022) – Ai fini dell'ammissione alla procedura di concordato preventivo con riserva il debitore può, in luogo dell'ultimo bilancio non ancora redatto, depositare una relazione patrimoniale aggiornata.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 23 febbraio 2022, n. 6054 – Pres. Andrea Scaldaferri, Rel. Mauro  Di Marzio.

Concordato preventivo - Art. 161, comma 6, L. fall. - Deposito degli ultimi tre bilanci in sede di domanda di ammissione – Ultimo bilancio non ancora redatto - Deposito di una relazione patrimoniale aggiornata – Ammissibilità.

Data di riferimento: 
23/02/2022
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Forlì – Sovraindebitamento: non può essere omologata in quanto non fattibile una proposta di accordo che preveda una falcidia dei creditori privilegiati che alteri l'ordine delle cause di prelazione.

Tribunale Ordinario di Forlì, Sez. Civile, 09 febbraio 2022 (data della pronuncia) – Giud. Barbara Vacca.

Sovraindebitamento – Accordo di composizione – Omologazione - Creditori chirografari ab origine e creditori con privilegio generale sui mobili degradati per incapienza - Previsione di un soddisfacimento nella stessa percentuale – Presupposto perché risulti ammissibile.

Data di riferimento: 
09/02/2022
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Torino – Omologazione di un accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento: il termine di dieci giorni per la proposizione del reclamo avverso tale decisione decorre dalla comunicazione via PEC effettuata dall'OCC.

Tribunale di Torino, Sez. VI civ. - Fallimentare, 17 gennaio 2022 – Pres. Manuela Massino, Rel. Antonia Mussa, Giud. Carlotta Pittaluga.

Sovraindebitamento – Accordo di composizione della crisi – Omologazione – Proposizione del reclamo – Termine di 10 giorni – Decorrenza del dies a quo - Comunicazione via PEC effettuata dall'OCC - Fondamento.

Data di riferimento: 
17/01/2022
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – Risoluzione del concordato preventivo: rilevanza della sola gravità dell’inadempimento, immodificabilità del piano e pronuncia non automatica del fallimento.

Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, 11 gennaio 2022  – Pres. Enrico Quaranta, Rel. Valeria  Castaldo, Giud. Marta Sodano.

Concordato preventivo – Risoluzione – Gravità oggettiva dell'inadempimento – Solo presupposto necessario – Imputabilità al proponente – Condizione non richiesta – Differenza rispetto alla responsabilità di diritto privato – Irrilevanza dell'elemento soggettivo e dell'impossibilità sopravvenuta della prestazione.

Data di riferimento: 
11/01/2022
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

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