Art. 1 - Ambito di applicazione., Art. 1. - Imprese soggette al fallimento e al concordato preventivo.

Corte di Cassazione (14401/2025) – Liquidazione del patrimonio ex L. 3/2012: il credito dell’OCC che ha coadiuvato il debitore nel richiederne l’apertura non costituisce un uscita da dedursi dal ricavato della vendita di un bene ipotecato.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 29 maggio 2025, n. 14401 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Cosmo Crolla.

Sovraindebitamento - Liquidazione del patrimonio exart. 14 ter L. 3/2012 - Spese del gestore della crisi - Uscita di carattere generale sostenuta nell’interesse della procedura - Esclusione Deduzione di dette spese dal ricavato della vendita dei beni oggetto di pegno ed ipoteca – Inapplicabilità.

Data di riferimento: 
29/05/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Brescia – Istanza di esdebitazione ex art. 14 terdecies L. 3/2012 proposta, al termine della procedura di liquidazione del patrimonio, dal soggetto sovra indebitatosi a causa delle eccessive fideiussioni rilasciate.

Tribunale Ordinario di Brescia, Sez. IV civ. procedure concorsuali – esecuzioni, 28 maggio 2025 (data della pronuncia) – Pres, Simonetta Bruno, Rel. Alessandro Pernigotto, Giud. Angelina Augusta Baldissera.

Sovraindebitamento – Liquidazione giudiziale – Chiusura – Ricorso per esdebitazione -. Presupposti necessari perché trovi accoglimento – Onere della prova.

Data di riferimento: 
28/05/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (11495/2025) – Perentorietà del termine fissato dal liquidatore per la presentazione delle domande di insinuazione allo stato passivo nell'ambito della liquidazione del patrimonio ex L. 3/2012.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 01 maggio 2025, n. 11495 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Giuseppe Dongiacomo.

Sovraindebitamento - Liquidazione del patrimonio – Presentazione della domanda di insinuazione allo stato passivo – Termine fissato dal liquidatore - Perentorietà – Fondamento – Creditore tardivo – Possibilità di essere rimesso in termini – Presupposto necessario.

Data di riferimento: 
01/05/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (11444/2025) – Liquidazione dei beni ex L. 3/2012: l'ammissione allo stato passivo in privilegio del credito di un professionista, richiede la chiara indicazione del titolo di cui si chiede il riconoscimento.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 30 aprile 2025, n. 11444 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Filippo D'Aquino.

Sovraindebitamento - Liquidazione dei beni ex art. 14 ter L. 3/2012 Richiesta di ammissione allo stato passivo in privilegio proposta da un professionista – Necessaria indicazione specifica del titolo su cui si basa – Omessa o incerta indicazione – Ammissione al passivo in chirografo - Specificazione in sede di opposizione – Inammissibilità.

Data di riferimento: 
30/04/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (6861/2025) – Liquidazione del patrimonio ex art. 14 ter L. 3/2012: natura degli atti da considerarsi “in frode” in quanto tali preclusivi dell'apertura della procedura.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 14 marzo 2025, n. 6861 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Alberto Pazzi.

Sovraindebitamento – Liquidazione del patrimonio ex L.3/2012 – Atti in frode che precludono l'apertur di quella procedura – Criterio per ravvisarne la ricorrenza.

Data di riferimento: 
14/03/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (2223/2025) - Dichiarazione di fallimento: la contestazione circa la non ricorrenza della condizione di procedibilità di cui all'art 15, comma 9, L. F. non può essere sollevata, per la prima volta, in sede di reclamo.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 30 gennaio 2025, n. 2223 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Filippo D'Aquino.

Dichiarazione di fallimento – Giudizio di reclamo - Non ricorrenza della condizione di procedibilità ex art. 15, comma 9, L.F. – Improponibilità di una contestazione sul punto per la prima volta in quella sede.

Data di riferimento: 
30/01/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (34158/2024) – Piano del consumatore ex L. 3/2012: tempistica da rispettarsi per la proposizione di un reclamo nel caso in cui il decreto di omologa non sia stato né notificato, né comunicato.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 23 dicembre 2024, n. 34158 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Paola Vella.

Sovraindebitamento – Piano del consumatore – Avvenuta omologazione – Mancata notifica o comunicazione del decreto che l'ha disposta - Proponibilità di un reclamo entro il termine lungo previsto dall'art. 327 c.p.c. - Inapplicabilità in via analogica quanto a tempistica dell'art. 26 L.F.

Data di riferimento: 
23/12/2024
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (27338/2024) – La sentenza passata in giudicato che dichiara lo stato d'insolvenza di un'impresa ammessa all'amministrazione straordinaria ne riconosce necessariamente lo status di impresa commerciale.

Corte di Cassazione, Sez. I  civ., 22 ottobre 2024, n. 27338 – Pres. Rel.Magda Cristiano

Impresa ammessa all'amministrazione straordinaria - Sentenza che ne dichiara lo stato di insolvenza ex art. 8 del d.lgs. n. 270 del 1999 – Passaggio in giudicato – Necessario riconoscimento implicito del suo status di impresa commerciale.

Data di riferimento: 
22/10/2024
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (25159/2024) – L'essersi un terzo assunto mediante “accollo interno” un debito della società contro cui è stata proposta istanza di fallimento non diminuisce l'ammontare della situazione debitoria ai fini della fallibilità.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 19 settembre 2024, n. 25159 – Pres. Magda Cristiano, Rel. Alberto Pazzi.

Fallimento – Verifica del superamento della soglia di fallibilità di cui all'art. 1, secondo comma, lettera c) L.F. - Avvenuto “accollo interno” da parte di un terzo di un debito della società fallenda – Differenza rispetto all'ipotesi di “accollo esterno” - Ragioni - Circostanza che non si ripercuote sull'ammontare totale dell'indebitamento – Computabilità in sede di verifica.

Data di riferimento: 
19/09/2024
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

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