Art. 41 - Procedimento per l'apertura della liquidazione giudiziale.

Corte di Cassazione (14414/2024) - Entro l'anno dalla sua cancellazione la società incorporata per fusione può, se insolvente, essere dichiarata fallita.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 23 maggio 2024, n. 14414 – Pres. Luigi Abete, Rel. Paola Vella

Fusione per incorporazione - Società incorporata – Cancellazione dal registro delle imprese - Stato di insolvenza – Fallibilità entro l'anno.

Data di riferimento: 
23/05/2320
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Pescara - Concordato preventivo con riserva: accoglibilità solo in presenza di giustificati motivi della richiesta di proroga del termine riconosciuto dal tribunale per il deposito della proposta e del piano.

Tribunale Ordinario di Pescara, 13 agosto 2026 (data della pronuncia) – Pres. Rel. Elio Bongrazio, Giud. Fabrizio Cingolani e Daniela Angelozzi.

Concordato preventivo con riserva - Proroga del termine ex art. 44 C.C.I. - Ammissibilità di una istanza in tal senso solo in presenza di giustificati motivi – Necessità dell’avvenuta predisposizione di un progetto verificabile di regolazione della crisi – Inerzia del debitore – Rilevanza.

Data di riferimento: 
13/08/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (23418/2026) – Ai fini dell’esenzione del debitore dalla procedura liquidatoria maggiore , i principi consolidati in relazione alla dichiarazione di fallimento sono sovrapponibili al caso dell’apertura della liquidazione giudiziale .

Cassazione civile, sez. I, 17 Luglio 2026, n. 23418. Pres. Ferro. Est. D'Aquino.

Liquidazione giudiziale - Requisiti soggettivi - Impresa minore - Art. 2, comma 1, lett. d), CCII – Principi giurisprudenziali consolidati in relazione alla dichiarazione di fallimento - sovrapponibilità al caso dell’apertura della liquidazione giudiziale .

Data di riferimento: 
17/07/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (19789/2026) – A fronte della domanda di un creditore di liquidazione giudiziale, il debitore decade dalla facoltà di proporre istanza di accesso ad uno strumento alternativo se non la esercita entro la prima udienza.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 14 giugno 2026, n. 19789 – Pres: Massimo Ferro, Rel. Andrea Zuliani.

Domanda di un creditore di liquidazione giudiziale – Accesso a uno strumento alternativo di regolazione della crisi - Termine di decadenza entro il quale il debitore può proporre istanza - Prima udienza fissata per decidere dalla prima – Irrilevanza che nel corso di quella il giudice abbia disposto un rinvio.

Data di riferimento: 
14/06/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Tribunale di Roma – Domanda di liquidazione giudiziale proposta dal debitore in pendenza di un concordato preventivo in continuità: considerazioni in tema di convocazione delle parti e di competenza “funzionale”.

Tribunale di Roma, Sez. XIV civ., 04 giugno 2026 – Pres. Giorgio Jachia, Rel. Alessandro Nastri, Giud. Daniela Cavaliere.

Domanda di apertura della liquidazione giudiziale – Deposito da parte dello stesso debitore - Fissazione di un’apposita udienza con convocazione delle parti – Necessità solo in ipotesi di avvenuta individuazione di specifici creditori.

Data di riferimento: 
04/06/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Tribunale di Parma – Concordato preventivo in continuità indiretta: considerazioni in tema di omologazione trasversale, in particolare per quanto concerne i requisiti di cui alle lettere b) e d) del comma secondo dell’art. 112 C.C.I.

Tribunale Ordinario di Parma, Sez. II civ. – Settore Procedure Concorsuali ed Esecuzione, 25 marzo 2026 – Pres. Antonella Ioffredi, Rel. Enrico Vernizzi, Giud. Angela Casalini.

Concordato preventivo in continuità indiretta – Proposta non approvata dalla totalità delle classi - Omologazione trasversale - Interpretazione da privilegiarsi con riferimento in particolare ai presupposti di cui alle lettere b) e d) dell’art. 112, secondo comma, C.C.I.

Data di riferimento: 
25/03/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (6649/2026) – Liquidazione giudiziale, tardività dell’eccezione di incompetenza territoriale e onere del debitore di provare i requisiti dell’impresa minore.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 20 marzo 2026, n. 6649 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Giuseppe Dongiacomo.

Apertura della liquidazione giudiziale – Incompetenza territoriale del giudice adito - Udienza di comparizione - Termine entro il quale può essere eccepita – Inammissibilità della sua proposizione per la prima volta in sede di reclamo.

Data di riferimento: 
20/03/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (6665/2026) – L’eccezione di prescrizione del credito sulla base del quale un creditore ha proposto istanza di liquidazione giudiziale non può, di regola, essere sollevata dal debitore solo in sede di reclamo.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 20 marzo 2026, n. 6665 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Paola Vella.

Liquidazione giudiziale - Eccezione di prescrizione del credito del ricorrente - Proponibilità per la prima volta nel giudizio di reclamo - Esclusione – Presupposto di inapplicabilità di tale preclusione.

Data di riferimento: 
20/03/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Tribunale di Milano – Il debitore non può richiedere di differire l’apertura della liquidazione giudiziale su istanza di un creditore al fine di accedere alla definizione agevolata dei crediti erariali.

Tribunale Ordinario di Milano, Sez. ii civ., 18 febbraio 2026 – Pres. Luisa Vasile, Rel. Francesco Pipicelli, Giud. Sergio Rossetti.

Archiviazione della composizione negoziata – Non apertura di una qualche procedura di risoluzione della crisi – Istanza di liquidazione giudiziale formulata da un creditore – Richiesta da parte del debitore di differimento della trattazione – Scopo di accedere alla definizione agevolata dei crediti erariali – Diniego da parte del giudice – Fondamento.

Data di riferimento: 
18/02/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Tribunale di Bologna - Concordato semplificato: verifica da eseguirsi da parte del tribunale in merito alla ritualità della proposta e alla ricorrenza dei presupposti perché risulti ammissibile.

Tribunale di Bologna, Sez. IV civ. e Procedure concorsuali, 13 gennaio 2026 (data della pronuncia) – Pres. Pasquale Liccardo, Rel. Antonella Rimondini, Giud. Alessandra Mirabelli.

Concordato semplificato – Verifica di ritualità della proposta da parte del tribunale – Contenuto – Riscontro in particolare dell’attendibilità della relazione dell’esperto – Necessità che l’essersi la composizione negoziata svolta secondo buona fede e correttezza risulti adeguatamente attestata.

Data di riferimento: 
13/01/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

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