Art. 94 - Effetti della presentazione della domanda di concordato.

Corte di Cassazione (34437/2021) – Fallimento e insinuazione al passivo del credito di un lavoratore: limiti della prova costituita dalle buste paga. Considerazioni in tema di prescrizione del diritto vantato in sede di concordato preventivo.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 14 dicembre 2021, n. 34437 – Pres. Maria Acierno, Rel. Andrea Fidanzia.

Fallimento – Lavoratore dipendente – Insinuazione al passivo -  Prova del credito – Utilizzazione delle buste paga – Ammissibilità – Facoltà per il curatore di contestarne le risultanze.

Data di riferimento: 
14/12/2021
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (31013/2021) – Notificazione di una cartella di pagamento prima della pubblicazione della domanda di concordato preventivo: sospensione degli effetti fino ad omologazione definitiva avvenuta.

Corte di Cassazione, Sez. V civ., tributaria, 02 novembre 2021, n. 31013 – Pres. Biagio Virgilio, Rel. Angela-Maria Perrino.

Cartella di pagamento – Notificazione -  Procedura di concordato preventivo – Successiva apertura - Effetti - Nullità della cartella - Esclusione - Stato di quiescenza fino all'omologazione – Successivo possibile riespandersi.

Data di riferimento: 
02/11/2021
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (20762/2021) – Anche dopo che la procedura di concordato preventivo si sia estinta, spetta al tribunale che ne era investito decidere del compenso spettante al commissario giudiziale.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 20 luglio 2021, n. 20762 – Pres. Magda Cristiano, Rel. Massimo Ferro.  

Procedura di concordato preventivo – Estinzione per rinuncia alla domanda da parte del ricorrente – Liquidazione del compenso al commissario giudiziale - Competenza del tribunale già investito della procedura – Fondamento.

Data di riferimento: 
20/07/2021
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Parma – Apertura del concordato preventivo e introduzione di modifiche al piano nel periodo dell’emergenza da Covid 19. Tempistica del pagamento ai professionisti che hanno assistito il proponente in quel frangente.

Tribunale Ordinario di Parma, Sez. Fallimentare 07 giugno 2021 – Pres. Antonella Ioffredi, Rel. Enrico Vernizzi, Giud. Marco Vittoria.

Concordato preventivo – Fase di apertura - Modifica del piano  in periodo di emergenza da Covid 19 – Regole rimaste sostanzialmente immutate – Necessità della  proposizione nel termine ex art. 72 L.F. - Rinnovo dell’ammissione – Necessità – Insussistenza.

Data di riferimento: 
07/06/2021
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (13514/2021) – La vendita ex art. 2466 c.c. della quota del socio moroso, che sia stato ammesso alla procedura di concordato preventivo, rientra, data la sua natura coattiva, tra le azioni esecutive contemplate dall'art. 168 L.F.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 18 maggio 2021, n. 13514 – Pres. Andrea Scaldaferri, Rel. Andrea Fidanzia.

Consiglio di amministrazione di una S.r. l. - Socio moroso ammesso a concordato preventivo - Vendita della sua quota ex art. 2466 c.c. - Applicabilità del disposto dell'art. 168 L.F. - Fondamento.

Data di riferimento: 
18/05/2021
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (8996/2021) – Rinuncia ad una domanda di concordato preventivo ad ammissione non ancora avvenuta e successiva dichiarazione di fallimento: disciplina da applicarsi in tema di inefficacia di precedenti ipoteche giudiziali.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 31 marzo 2021, n. 8996 – Pres. Magda Cristiano, Rel. Loredana Nazzicone.

Concordato preventivo – Rinuncia alla domanda ad ammissione non ancora avvenuta –  Successiva dichiarazione di fallimento – Ipoteche giudiziali  - Pubblicazione del ricorso - Iscrizione nei novanta giorni precedenti –  Inefficacia nei confronti dei creditori  anteriori – Inapplicabilità dell'art. 168, terzo comma, L.F. - Consecuzione tra procedure - Eventuale revocabilità.

Data di riferimento: 
31/03/2021
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Lecco – Concordato preventivo: applicabilità del divieto di cui all'art. 168 L.F. anche alle azioni possessorie poste in essere nei confronti del proponente in pendenza di una domanda c.d. prenotativa.

Tribunale Civile e Penale  di Lecco, Sez. I, 02 marzo 2021 (data della pronuncia) -  Pres. Ersilio Secchi, Rel. Mirco Lombardi, Giud. Carlo Stefano Boerci.

Domanda c.d. prenotativa di concordato - Divieto di azioni esecutive e cautelari - Azioni possessorie – Struttura bifasica - Natura cautelare della prima fase  - Improcedibilità dell’intero procedimento - Insuscettibilità di esecuzione della condanna alla reintegrazione nel possesso.

Data di riferimento: 
02/03/2021
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (3850/2021) – Concordato preventivo: presupposti perché risulti legittimo il pagamento eseguito a favore di un creditore a seguito di pignoramento presso terzi.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 15 febbraio 2021, n. 3850 – Pres. Francesco A. Genovese, Rel.  Di Marzio.

Concordato preventivo - Pignoramento presso terzi – Creditore del proponente - Pagamento eseguito a suo favore dal debitor debitoris in corso di procedura – Legittimità – Presupposti necessari.  

Data di riferimento: 
15/02/2021
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Roma – Concordato preventivo con cessione dei beni: problematiche inerenti alla legittimazione processuale del Liquidatore, alle modalità e ai tempi di soddisfazione dei creditori concorsuali ed alla prescrizione dei loro crediti.

Tribunale Civile di Roma,  Sez. Fallimentare, 03 febbraio 2021- Giudice Adolfo Ceccarini.

Concordato preventivo con cessione dei beni – Omologazione - Controversie relative a questioni liquidatorie e distributive – Liquidatori giudiziali - Legittimazione ad intervenire in causa ad adiuvandum.

Data di riferimento: 
03/02/2021
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte d'Appello di Milano – Concordato “in bianco”: sin dal momento del deposito del ricorso il debitore è tenuto a preservare i valori dell'attivo patrimoniale, compresi i beni inseriti in un fondo patrimoniale.

Corte d'Appello di Milano, Sez. IV civ., 17 novembre 2020 – Pres. Marina Marchetti,  Cons. Rel. Lucia Trigiglio, Cons. Vinicia Licia Serena Calendino.

Concordato preventivo “in bianco” -  Art. 161, settimo comma, L.F. - Operatività sin dal momento del deposito del ricorso – Atti di straordinaria amministrazione – Possibile compimento - Necessità che risultino urgenti - Autorizzazione del tribunale – Ulteriore presupposto necessario.

Data di riferimento: 
17/11/2020
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

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