Art. 121 - Presupposti della liquidazione giudiziale.

Corte di Cassazione (30903/2025) –Accesso di una società alla liquidazione giudiziale su iniziativa dell’amministratore: presupposto necessario. Fatti e documenti che possono risultare rilevanti in sede di reclamo.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 25 novembre 2025, n. 30903 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Giuseppe Dongiacomo.

Società - Liquidazione giudiziale – Istanza di accesso proposta dall’amministratore - Applicabilità dell’art. 120 bis CCII – Esclusione – Presupposto sufficiente.

Data di riferimento: 
25/11/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (25491/2025) – Ammissibilità del ricorso per cassazione avverso la sentenza che accoglie il reclamo ex art. 50 C.C.I. contro il rigetto dell’istanza di apertura della liquidazione giudiziale.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 17 settembre 2025, n. 25491 – Pres. Massimo Ferro, Rel Filippo D'Aquino.

Liquidazione giudiziale – Accoglimento del reclamo avverso il rigetto della domanda di apertura – Ricorribilità in Cassazione – Fondamento.

Data di riferimento: 
17/09/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (25402/2025) – Condanna in sede di reclamo ex art 15, comma 15 C.C.I., del legale rappresentante della società in liquidazione giudiziale al pagamento delle spese di giustizia: legittimazione a proporre ricorso in cassazione.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 16 settembre 2025, n. 25402 - Pres. Massimo Ferro, Rel. Filippo D'Aquino.

Liquidazione giudiziale di una società – Reclamo – Nomina del difensore da parte del legale rappresentante – Rigetto dell'impugnazione – Condanna in solido alle spese ex art. 15, comma 15, C.C.I. di quel soggetto causa iniziativa improntata a mala fede – Eventuale ricorso in Cassazione – Legittimazione necessaria dello stesso alla proposizione – Iniziativa che non può essere assunta dalla sola società.

Data di riferimento: 
16/09/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (23476/2025) – In caso di fallimento del datore di lavoro che impedisca la riassunzione, come da ordine giudiziale, di un lavoratore, l'INPS non può recuperare l'indennità di mobilità che era stata erogata.

Corte di Cassazione, Sez. Un. Civili, 18 agosto 2025, n. 23476 – Pres. aggiunto Pasquale D'Ascola, Rel. Margherita Maria Leone.

Perdita dell'occupazione da parte di un lavoratore - Stato di disoccupazione che legittima la percezione dell'indennità di mobilità – Ordine di riassunzione del lavoratore per illecito licenziamento – Reintegro mancato, solo formale, per fallimento del datore di lavoro – Non legittimazione dell'INPS, stante la situazione di fatto, a procedere al recupero dell'indennità erogata - Fondamento.

Data di riferimento: 
18/08/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Treviso – Liquidazione giudiziale: esclusa la prededucibilità del compenso del professionista che ha assistito il debitore nella presentazione della domanda di apertura della procedura.

Tribunale di Treviso, 14 agosto 2025 – Presidente estensore dott. Lucio Munaro

Liquidazione giudiziale – Opposizione stato passivo – Crediti professionali – Difensore del debitore– Prededucibilità – Esclusione.

Data di riferimento: 
14/08/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Tribunale di Padova - Liquidazione giudiziale: onere probatorio gravante su chi richieda l'insinuazione al passivo e, in particolare, sul professionista, non ammesso, accusato di non diligente adempimento del compito affidatogli.

Tribunale di Padova, Sez. I civ., 24 luglio 2025 – Pres. Caterina Santinello, Rell. Paola Rossi, Giud. Vincenzo Cantelli.

Procedure concordatarie e/o liquidatorie – Insinuazione al passivo – Onere probatorio gravante su chi richieda l'ammissione.

Data di riferimento: 
24/07/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (19607/2025) – L'apertura della liquidazione giudiziale comporta che risulta inammissibile proporre impugnazione avverso la mancata omologazione di un precedente concordato preventivo.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 16 luglio 2025, n. 19607 – Pres. Luigi Abete, Rel. Paola Vella.

Concordato preventivo – Mancata omologazione – Intervenuta apertura della liquidazione giudiziale – Proposizione di un'autonoma impugnazione avverso la non intervenuta omologazione del concordato – Inammissibilità – Fondamento.

Data di riferimento: 
16/07/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (19591/2025) – Dichiarazione di fallimento: anche la natura del credito dell'unico soggetto istante può assumere rilievo al fine del riscontro dello stato di insolvenza se credito retributivo da lavoro dipendente.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 15 luglio 2025, n. 19591 – Pres. Luigi Abete, Rel. Filippo D'Aquino.

Dichiarazione di fallimento – Riscontro dello stato di insolvenza – Presupposto – Riscontrabilità anche nel caso di unico creditore istante – Rilevanza che trattasi in particolare di lavoratore dipendente portatore di un credito derivante da tale status.

Data di riferimento: 
15/07/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

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