Art. 166 - Atti a titolo oneroso, pagamenti, garanzie.

Corte di Cassazione (14537/2026) – Risulta accoglibile l’istanza di insinuazione al passivo di un residuo credito che risulti provata dalla ricognizione di debito contenuta in un accordo di risanamento come concluso.

Corte di Cassazione, Sez. I civ, 16 maggio 2026, n. 14537 – Pres. Alberto Pazzi, Rel. Cosmo Crolla.

Fallimento – Stato passivo e opposizioni – Istanza di insinuazione al passivo di un residuo credito – Validità della prova costituita da un atto di ricognizione di debito.

Data di riferimento: 
16/05/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (5848/2026) – Azione revocatoria fallimentare di rimesse bancarie: riaffermazione quale criterio per potervisi addivenire della tradizionale distinzione tra rimesse solutorie e ripristinatorie.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 15 marzo 2026, n. 5848 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Filippo D’Aquino.

Azione revocatoria fallimentare di rimesse bancarie – Natura solutoria o ripristinatoria delle stesse – Criterio distintivo cui fare ricorso per considerarla accoglibile o meno - Riduzione non consistente e non durevole dell’esposizione debitoria – Ipotesi eccezionale di esonero da provarsi da parte della banca.

Data di riferimento: 
15/03/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (5847/2026) – Non consistenza e durevolezza delle rimesse bancarie: fattispecie impeditiva della revocabilità dei pagamenti eseguiti, con funzione solutoria, dal soggetto poi fallito in periodo sospetto.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 15 marzo 2026, n. 5847 - Pres. Francesco Terrusi, Rel. Andrea Zuliani.

Fallimento – Revocabilità fallimentare di rimesse bancarie – Natura solutoria delle stesse – Presupposto tuttora richiesto – Esenzione ex art. 67, comma 3, lett. b) L.F.  – Funzione meramente impeditiva del suo verificarsi - Onere della prova gravante sulla banca che voglia avvalersene.

Data di riferimento: 
15/03/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (3931/2026) – Revocatoria fallimentare di pagamento eseguito a favore di un legale: presupposto affinché operi l’esenzione ex art. 67, terzo comma, lett. g), L.F. Decisione sulle spese giudiziali.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 22 febbraio 2026, n. 3931 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Roberto Amatore.

Revocatoria fallimentare - Pagamento del legale occupatosi solo di operare un esame preliminare di fattibilità della soluzione concordataria - Procedura poi non aperta - Esenzione ex art. 67, comma 3, lett. g), L.F. - Esclusione - Fondamento. 

Spese processuali – Condanna del soccombente – Non necessità di una motivazione – Differenza rispetto alla pronuncia di compensazione.

Data di riferimento: 
22/02/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Torino - Composizione negoziata: considerazioni in tema di cessione dell’azienda o di uno o più dei suoi rami e caratteristiche dell’ autorizzazione del tribunale.

Tribunale di Torino, Sez.VI civ., 27 dicembre 2025 (data della pronuncia) – Giudice Carlotta Pittaluga.

Composizione negoziata – Cessione dell’azienda o di uno o più dei suoi rami – Conclusione libera o condizionata alla preventiva autorizzazione del tribunale – Effetti che derivano da tale seconda ipotesi e momento dal quale si producono.

Data di riferimento: 
27/12/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte d’Appello di Bologna – Considerazioni in tema di esenzione da revocatoria fallimentare dei pagamenti eseguiti in esecuzione di accordi di ristrutturazione.

Corte d’Appello di Bologna, 04 dicembre 2025 – Pres. Giovanni Salina, Cons. Rel. Silvia Romagnoli, Cons. Antonella Romano.

Azione revocatoria fallimentare di rimesse bancarie – Pagamenti posti in essere in esecuzione dell’accordo ex art. 182 bis L.F. – Condizioni perché operi l’esenzione ex art. 67, comma 3, lettera e), L.F.

Data di riferimento: 
04/12/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (30174/2025) –Revocatoria fallimentare delle rimesse eseguite dalla società poi fallita in periodo sospetto a fronte della concessione da parte di una banca di un mutuo garantito da pegno su libretto di deposito.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 15 novembre 2025, n. 30174 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Alberto Pazzi.

Fallimento – Anteriore riconoscimento da parte di una banca alla fallita, allorché in bonis, di un mutuo garantito da libretto di deposito - Rimesse effettuate in periodo sospetto dalla mutuataria ad estinzione di quello – Presupposto perché risultino revocabili.

Data di riferimento: 
15/11/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

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