compensazione, Art. 56. - Compensazione in sede di fallimento.

Corte di Cassazione (22051/2026) - L'impegno assunto dall'appaltatore di eliminare i vizi dell'opera costituisce tacito riconoscimento e genera una nuova obbligazione di facere di fonte negoziale suscettibile di revoca quale atto dispositivo.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 27 giugno 2026, n. 22051 – Pres. Paola Vella, Rel. Filippo D’Aquino.

Appalto di opere – Denuncia della presenza di vizi da parte del committente – Assunzione di una obbligazione di facere di natura negoziale da parte dell’appaltatore – Costi sostenuti dal committente per eliminarli – Accettazione che vengano portati in compensazione - Estinzione di crediti che in mancanza le sarebbero stati corrisposti - Natura di atto dispositivo revocabile.

Data di riferimento: 
27/06/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (15804/2026) – Momento in cui la società incorporante risulta, al fine che possa compensarsi con un suo debito, aver acquisito per fusione un credito dell’incorporata vantato nei confronti di una società poi fallita.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 22 maggio 2026, n. 15804 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Giuseppe Dongiacomo.

Fallimento di società debitrice nei confronti di società poi incamerata a seguito di fusione con altra società – Momento in cui il relativo credito risulta acquisito dall’incorporante – Non compensabilità con un debito di quella anteriore al fallimento della creditrice.

Data di riferimento: 
22/05/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Lodi – Fallimento: l’indennità dovuta dall’Ente espropriante alla società fallita quale proprietaria del bene espropriato, laddove ipotecato, non è compensabile con un credito tributario dallo stesso ente insinuato al passivo.

Tribunale di Lodi, Sez. civile, 15 maggio 2026 (data della pronuncia) - Giudice Massimo Capobianco.

Espropriazione per pubblica utilità di bene di proprietà di società dichiarata fallita – Bene risultante ipotecato – Compensabilità ex art. 56 L.F. del credito per indennità di esproprio con credito tributario dell’Ente espropriante – Esclusione – Ragione sottostante.

Data di riferimento: 
15/05/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (30174/2025) –Revocatoria fallimentare delle rimesse eseguite dalla società poi fallita in periodo sospetto a fronte della concessione da parte di una banca di un mutuo garantito da pegno su libretto di deposito.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 15 novembre 2025, n. 30174 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Alberto Pazzi.

Fallimento – Anteriore riconoscimento da parte di una banca alla fallita, allorché in bonis, di un mutuo garantito da libretto di deposito - Rimesse effettuate in periodo sospetto dalla mutuataria ad estinzione di quello – Presupposto perché risultino revocabili.

Data di riferimento: 
15/11/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte d’Appello di Roma – Concordato preventivo: all’acquisizione di un credito da parte dell’incorporante a seguito di fusione societaria avvenuta in corso di procedura risulta applicabile il divieto previsto dall’art. 56, comma 2, L.F.

Corte d’Appello di Roma, Sez. I civ., 03 novembre 2025 – Pres. Nicola Saracino, Cons. Rel. Giovanna Gianì – Cons. Gianluca Mauro Pellegrini.

Concordato preventivo – Fusione societaria – Operazione straordinaria avvenuta in corso di procedura – Acquisizione da parte dell’incorporante di un credito già scaduto esistente nei confronti del proponente – Applicabilità dell’articolo 56, comma 2, L.F. – Estensione del divieto di compensazione anche se previsto con riferimento ai crediti non scaduti.

Data di riferimento: 
03/11/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (9811/2025) – Pegno di somme di denaro costituito da un cliente poi fallito a favore di una banca e revocatoria fallimentare: differenza di effetti a seconda che risulti avere natura regolare o irregolare.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 14 aprile 2025, n. 9811 – Pres. Massimo Ferro, Giuseppe Dongiacomo.

Correntista poi fallito - Avvenuta costituzione di-pegno di denaro a favore della banca - Utilizzo da parte della stessa per estinguere per compensazione una sua posizione debitoria – Assoggettabilità a revocatoria fallimentare – Necessità che risulti essersi trattato di pegno regolare – Esenzione da revocatoria se pegno irregolare – Fondamento.

Data di riferimento: 
14/04/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (7512/2025) – Inammissibilità della compensazione da parte del curatore di un credito IVA anteriore alla dichiarazione di fallimento con i debiti maturati in corso di procedura.

Corte di Cassazione, Sez.V tributaria, 21 marzo 2025, n. 7512 – Pres. Giuseppe Fuochi Tinarelli, Rel. Salvatore Leuzzi.

Fallimento – Compensazione tra crediti e debiti IVA – Non ammissibilità tra operazioni ante e post fallimento – Conservazione da parte del curatore della medesima partita IVA – Irrilevanza – Fondamento.

Data di riferimento: 
21/03/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (7013/2025) – Fallimento: considerazioni in tema di credito di terzo garantito da pegno, compensazione tra crediti, istanza di risoluzione di contratti pendenti e prova della scientia decoctionis in sede revocatoria.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 16 marzo 2025, n. 7013 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Filippo D'Aquino.

Credito garantito da pegno regolare – Fallimento del debitore che l'ha costituito - Obbligo di regola di restituzione del bene – Necessità dell'insinuazione al passivo per far valere quel credito.

Compensazione in sede fallimentare – Natura dei crediti tra i quali può operare.

Data di riferimento: 
16/03/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (2005/2025) Ammissibilità della compensazione nel concordato preventivo anche quando i presupposti di liquidità ed esigibilità maturano dopo la data di presentazione della domanda.

Cassazione civile, sez. I, 28 Gennaio 2025, n. 2005. Pres. Ferro. Est. Amatore.

CONCORDATO PREVENTIVO - Compensazione nel concordato preventivo – Presupposti di liquidità ed esigibilità maturati dopo la presentazione della domanda – Ammissibilità.

Data di riferimento: 
28/01/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

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