Art. 240 - Proposta di concordato nella liquidazione giudiziale.

Corte di Cassazione (7059/2026) - Concordato fallimentare omologato: intervenuta la risoluzione e riapertosi il fallimento i creditori aderenti beneficiano del vincolo di destinazione istituito su un suo immobile dal proponente.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 24 marzo 2026, n. 7059 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Paola Vella.

Concordato fallimentare omologato – Intervenuta risoluzione per inadempimento - Riapertura del fallimento - Vincolo di destinazione istituito dal proponente su un suo immobile – Forma di garanzia atipica – Non venir meno della stessa e permanere di quella forma di tutela a vantaggio dei creditori anteriori aderenti.

Data di riferimento: 
24/03/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (7054/2026) – Fallimento chiuso a seguito di omologa di un concordato fallimentare: necessità perché possa essere riaperto che quella procedura sia stata risolta o annullata.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 24 marzo 2026, n. 7054 - Pres. Francesco Terrusi, Rel. Paola Vella.

Riapertura del fallimento chiuso a seguito di omologa del concordato fallimentare – Avvenuta risoluzione o annullamento del concordato – Presupposto necessario. 

Data di riferimento: 
24/03/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (2258/2026) – Concordato fallimentare: con riferimento alla proposta di un terzo il voto del proponente e delle società a quello correlate non va escluso in sede di riscontro dell’avvenuta approvazione.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 03 febbraio 2026, n. 2258 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Paola Vella.

Concordato fallimentare - Proposta concorrente del terzo – Riscontro dell’avvenuta approvazione da parte della maggioranza – Non esclusione in sede di computo del voto del proponente e delle società a quelle correlate – Assenza di conflitto di interessi tra partecipanti.

Data di riferimento: 
03/02/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Procura Generale della Corte di Cassazione – Concordato fallimentare: la risoluzione o l’annullamento della proposta non determina il venir meno delle garanzie offerte per garantirne la serietà.

Procura Generale della Corte di Cassazione, Sez. I civ., 21 gennaio 2026 (data della pronuncia) – Proc. Gen. Giovanni Battista Nardecchia, Rel. Paola Vella.

Concordato fallimentare – Vincolo di destinazione previsto con funzione di garanzia atipica – Venir meno in conseguenza della risoluzione o annullamento della proposta – Esclusione.

Data di riferimento: 
21/01/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Vicenza - Composizione negoziata: presupposto perché le misure protettive posso essere prorogate per ulteriori quattro mesi una volta superato il termine di durata massima di 240 previsto per quella procedura.

Tribunale Ordinario di Vicenza, Sez. I civ. – Diritto della crisi e dell’insolvenza, 31 dicembre 2025 (data della pronuncia) – Giudice delegato Giuseppe Limitone.

Composizione negoziata della crisi – Misure protettive – Termine massimo di durata di 240 giorni – Superamento – Inderogabilità di quel limite – Avvenuta individuazione, prima della scadenza, dello strumento di composizione della crisi – Possibile prosecuzione fino ad ulteriori quattro mesi.

Data di riferimento: 
31/12/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (35840/2025) – In materia di confisca del profitto da reato ex art. 12 bis D. Lgs. 74/2000, l’integrale adempimento del debito tributario a seguito di transazione fiscale intervenuta in sede concorsuale ne impedisce la sopravvivenza.

Corte di Cassazione, Sez. III penale,03 novembre 2025, n. 35840 – Pres. Gastone Andreazza, Rel. Andrea Gentili.

Confisca tributaria – Concordato e transazione fiscale – Avvenuto adempimento in quella sede della pretesa tributaria – Effetto liberatorio dell’ablazione nel rispetto del principio di proporzionalità e per assenza di giusta causa.

Data di riferimento: 
03/11/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (22843/2025) – Concordato fallimentare: il creditore che abbia visto illegittimamente escluso dal conteggio delle maggioranze il proprio voto dissenziente ha diritto a proporre opposizione all'omologazione.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 07 agosto 2025, n. 22843 – Pres. Luigi Abete, Rel. Cosmo Crolla.

Concordato fallimentare – Creditore dissidente – Mancato computo del di lui voto come potenzialmente determinante - Diritto a proporre opposizione - Necessità di giustificarla in ragione del maggior vantaggio ritraibile dalla prosecuzione della liquidazione fallimentare – Esclusione - Non necessità di alcuna motivazione - Unico impedimento rappresentato dall'abuso del diritto sotteso al mercato dei voti.

Data di riferimento: 
07/08/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Verona - Concordato preventivo: indicazioni da inserirsi nel piano relativamente al valore di liquidazione e al fondo rischi. Necessaria previsione del fondo in caso di finanziamenti garantiti da misure di sostegno pubblico.

Tribunale Ordinario di Verona, Sez. II, 07 luglio 2025 (data della pronuncia) – Giudice designato Monica Attanasio.

Concordato preventivo - Valore di liquidazione – Dato da inserire nel piano – Modalità di calcolo – Fondamento.

Concordato preventivo – Crediti garantiti da Fondo pubblico – Possibile partecipazione al voto da parte del garante – Esclusione - Fondo rischi – Previsione obbligatoria.

Data di riferimento: 
07/07/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

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