revocatoria

Corte di Cassazione (6596/2026) – Fallimento: disciplina della revocatoria così detta “a cascata” e considerazioni in tema di onere della prova.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 19 marzo 2026, n. 6596 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Filippo D’Aquino.

Fallimento – Revocatoria ordinaria esercitata dal curatore nei confronti de terzo subacquirente – Avvenuta anteriore trascrizione da parte di quello del suo titolo d’acquisto - Onere della prova – Lesione arrecata alla garanzia patrimoniale dal suo dante causa - Necessità che ne risulti dimostrata la conoscenza.

Data di riferimento: 
19/03/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (5848/2026) – Azione revocatoria fallimentare di rimesse bancarie: riaffermazione quale criterio per potervisi addivenire della tradizionale distinzione tra rimesse solutorie e ripristinatorie.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 15 marzo 2026, n. 5848 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Filippo D’Aquino.

Azione revocatoria fallimentare di rimesse bancarie – Natura solutoria o ripristinatoria delle stesse – Criterio distintivo cui fare ricorso per considerarla accoglibile o meno - Riduzione non consistente e non durevole dell’esposizione debitoria – Ipotesi eccezionale di esonero da provarsi da parte della banca.

Data di riferimento: 
15/03/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (5847/2026) – Non consistenza e durevolezza delle rimesse bancarie: fattispecie impeditiva della revocabilità dei pagamenti eseguiti, con funzione solutoria, dal soggetto poi fallito in periodo sospetto.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 15 marzo 2026, n. 5847 - Pres. Francesco Terrusi, Rel. Andrea Zuliani.

Fallimento – Revocabilità fallimentare di rimesse bancarie – Natura solutoria delle stesse – Presupposto tuttora richiesto – Esenzione ex art. 67, comma 3, lett. b) L.F.  – Funzione meramente impeditiva del suo verificarsi - Onere della prova gravante sulla banca che voglia avvalersene.

Data di riferimento: 
15/03/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (3931/2026) – Revocatoria fallimentare di pagamento eseguito a favore di un legale: presupposto affinché operi l’esenzione ex art. 67, terzo comma, lett. g), L.F. Decisione sulle spese giudiziali.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 22 febbraio 2026, n. 3931 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Roberto Amatore.

Revocatoria fallimentare - Pagamento del legale occupatosi solo di operare un esame preliminare di fattibilità della soluzione concordataria - Procedura poi non aperta - Esenzione ex art. 67, comma 3, lett. g), L.F. - Esclusione - Fondamento. 

Spese processuali – Condanna del soccombente – Non necessità di una motivazione – Differenza rispetto alla pronuncia di compensazione.

Data di riferimento: 
22/02/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (4005/2013) – Non è esperibile l’azione revocatoria ordinaria rispetto a meri atti di rinuncia all’esercizio di una facoltà.

Corte di Cassazione, Sez. III, 19 febbraio 2013, n.4005 - Pres. Trifone, Rel. Carluccio.

Atti di mera rinuncia a una facoltà (nel caso: azione di riduzione per lesione di legittima) – Improponibilità di una azione revocatoria ordinaria – Fondamento.

Data di riferimento: 
19/02/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (412/2026) – Fallimento e revocatoria ordinaria esperita dal curatore: per essere accolta è al momento in cui il credito è sorto che deve farsi riferimento per stabilire la sua necessaria anteriorità rispetto all’atto dispositivo.

Corte di Cassazione, Sez I civ., 08 gennaio 2026, n. 412 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Alberto Pazzi.

Revocatoria ordinaria esperita dal curatore – Anteriorità del credito rispetto all’atto dispositivo – Requisito cui è condizionata la possibilità del suo accoglimento – Necessario riferimento al momento in cui il credito è sorto.

Data di riferimento: 
08/01/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Salerno - Liquidazione controllata su iniziativa di un creditore: la prospettiva dell’impossibilità di acquisire attivo da distribuire ai creditori inibisce l’apertura di quella procedura. Possibile durata della stessa.

Tribunale di Salerno, Sez. III civ. – Ufficio procedure concorsuali, 26 dicembre 2025 – Pres. Rel. Giuseppina Valiante, Giud. Alessia Pecoraro e Federica Felaco.

Liquidazione controllata – Istanza di apertura proposta da un creditore – Impossibilità di acquisire attivo da distribuire ai creditori – Prospettazione da parte del gestore – Necessario riferimento non solo al patrimonio attuale ma anche all’incremento conseguibile mediante esperimento di eventuali azioni giudiziali – Possibilità da riscontrarsi da parte del tribunale –

Data di riferimento: 
26/12/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte d’Appello di Bologna – Considerazioni in tema di esenzione da revocatoria fallimentare dei pagamenti eseguiti in esecuzione di accordi di ristrutturazione.

Corte d’Appello di Bologna, 04 dicembre 2025 – Pres. Giovanni Salina, Cons. Rel. Silvia Romagnoli, Cons. Antonella Romano.

Azione revocatoria fallimentare di rimesse bancarie – Pagamenti posti in essere in esecuzione dell’accordo ex art. 182 bis L.F. – Condizioni perché operi l’esenzione ex art. 67, comma 3, lettera e), L.F.

Data di riferimento: 
04/12/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

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