liquidazione controllata, Corte di Cassazione

Corte di Cassazione (20141 /2026) – La scelta dell’imprenditore individuale di cancellarsi dal registro delle imprese è incompatibile con la richiesta di accesso al concordato minore e lascia spazio solo all’apertura della liquidazione controllata.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 16 giugno 2026, n. 20141 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Paola Vella.

Concordato minore in continuità o liquidatorio - Imprenditore individuale cancellato dal registro delle imprese – Inammissibilità della domanda di accesso – Esperibilità solo della liquidazione controllata.

Data di riferimento: 
16/06/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (11603/2026) – Liquidazione controllata su istanza del debitore: a pena di inammissibilità è richiesta l’indicazione nella relazione dell’OCC delle cause dell’indebitamento e della diligenza nell’assunzione delle obbligazioni.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 28 aprile 2026, n. 11603 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Roberto Amatore.

Apertura della liquidazione controllata su richiesta del debitore - Cause dell’indebitamento e diligenza inspiegata dallo stesso nell’assumere le obbligazioni – Requisito di meritevolezza richiesto a fini di ammissibilità – Esclusione – Necessità che risultino a tale scopo però indicate per addivenirne nella relazione dell’OCC.

Data di riferimento: 
28/04/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (1473/2026) – Termine entro il quale può essere proposto ricorso nei confronti della sentenza della Corte d’Appello che ha respinto il reclamo avverso l’apertura della liquidazione controllata. Decisione sulle spese.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 22 gennaio 2026, n. 1473 - Pres. Massimo Ferro, Rel. Filippo D’Aquino.

Sovraindebitamento – Liquidazione controllata - Rigetto dell’impugnazione avverso l’avvenuta apertura di quella procedura – Applicabilità se compatibili delle disposizioni sul procedimento unitario – Estensione di norme sulla liquidazione giudiziale – Ricorso in Cassazione - Termine di trenta giorni previsto dall’art. 15, comma 13, C.C.I. perché possa essere proposto – Perentorietà.

Data di riferimento: 
22/01/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (624/2026) - Concordato semplificato: l'utilità della proposta per i creditori non può consistere nella sola rapidità della procedura.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 12 gennaio 2026, n. 624 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Roberto Amatore.

Concordato semplificato – Utilità prevista per i creditori – Presupposto necessario con riferimento alla loro totalità – Rapidità della procedura – Insufficienza – Fondamento.

Data di riferimento: 
12/01/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (28573/2025) – Liquidazione controllata: considerazioni in tema di inaccoglibilità, per mancanza di una valida giustificazione del ritardo, di una domanda di insinuazione al passivo proposta tardivamente.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 28 ottobre 2025, n. 28573 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Paola Vella.

Liquidazione controllata – Domanda di ammissione tardiva al passivo – Proposizione di una giustificazione infondata - Tassatività del termine per la presentazione previsto dell’arte. 270, comma 2, lettera d) C.C.I. – Disposizione da non considerarsi costituzionalmente illegittima – Ragione sottostante.

Data di riferimento: 
28/10/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (28576/2025) – La relazione accompagnatoria dell'OCC alla domanda di liquidazione controllata va verificata, ai fini dell'apertura della procedura, sotto il profilo sostanziale e non meramente formale.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 28 ottobre 2025, n. 28576 – Pres. Massimo Ferrro, Rel. Andrea Fidanzia.

Liquidazione controllata – Relazione dell’OCC – Valutazione da eseguirsi da parte del giudice – Necessità di un controllo sia formale che sostanziale – Completezza da considerarsi presupposto indispensabile per l'apertura di quella procedura.

Data di riferimento: 
28/10/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (28483/2025) –Il legale rappresentante che in mala fede ha proposto ricorso anche avverso l'apertura della liquidazione controllata va ex art. 51, comma 15, C.C.I. condannato alle spese legali in solido con la società.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 27 ottobre, 2025, n. 28483 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Andrea Zuliani.

Liquidazione controllata – Ricorso in cassazione avverso l'apertura proposto in mala fede – Applicabilità anche in quel caso dell'art. 51, comma 15, C.C.I. - Spese legali e contributo unificato – Condanna al pagamento del rappresentante legale in solido con la società.

Data di riferimento: 
27/10/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (28161/2025) – Liquidazione controllata: il liquidatore per proporre ricorso avverso l'ammissione di un credito allo stato passivo non necessita dell'autorizzazione a stare in giudizio del giudice delegato.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 23 ottobre 2025, n. 28161 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Andrea Zuliani.

Liquidazione controllata - Stato passivo –Ricorso avverso la decisione del giudice in tema di ammissione di un credito - Proposizione da parte del Liquidatore - Necessità dell'autorizzazione del giudice delegato – Esclusione – Analogia con la analoga ipotesi prevista in sede di liquidazione giudiziale.

Data di riferimento: 
23/10/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (22074/2025) –Il requisito della meritevolezza non costituisce presupposto necessario perché possa trovare accoglimento la domanda del sovraindebitato di accesso alla liquidazione controllata.

 

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 31 luglio 2025, n. 22074 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Cosmo Crolla.

Liquidazione controllata – Domanda di accesso proposta dal sovraindebitato – Requisito della meritevolezza – Presupposto perché possa trovare accoglimento – Esclusione – Ragione sottostante.

Data di riferimento: 
31/07/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

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