Art. 51. - Divieto di azioni esecutive e cautelari individuali.

Corte di Cassazione (18396/2026) – Fallimento: laddove il fallito allorché in bonis sia stato condannato ad un facere, il creditore di quella prestazione ha diritto ad insinuarsi al passivo per il controvalore pecuniario.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 08 giugno 2026, n. 18396 - Pres. Alberto Pazzi, Rel. Roberto Amatore.

Fallimento – Titolo giudiziale divenuto anteriormente definitivo - Obbligazione di facere di cui è inibita l’esecuzione in corso di procedura – Necessaria conversione in denaro di quella prestazione – Controvalore da insinuarsi al passivo.

Data di riferimento: 
08/06/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (11423/2026) – Fallimento: ammissibilità della rivendica per usucapione nei confronti della massa, di beni acquisiti all’attivo. Inidoneità della pronuncia di fallimento ad interrompere il tempo per l’acquisto.

 

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 28 aprile 2026, n. 11423 – Pres. Cosmo Crolla, Rel. Filippo D’Aquino.

Fallimento – Avvenuta usucapione di beni acquisiti all’attivo – Proponibilità dell’azione di rivendica nei confronti dei creditori – Non necessità dell’avvenuta anteriore trascrizione di un acquisto a tale titolo – Fondamento.

Data di riferimento: 
28/04/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Tivoli – Si deve ritenere ammissibile che si possa procedere al pignoramento dello stesso bene interessato dall’azione revocatoria promossa dalla curatela volta al suo recupero e conclusasi con esito favorevole alla procedura.

Tribunale Ordinario di Tivoli, Esecuzioni immobiliari, 22 ottobre 2025 (data della pronuncia) – G.E. Francesco Lupia.

Azione revocatoria ordinaria e/o fallimentare promossa dal curatore con esito favorevole –Pignoramento del bene interessato dall’operazione di cessione riconosciuta inefficace – Non improcedibilità di tale iniziativa anche se trascritta successivamente a quella del curatore – Ragione sottostante.

Data di riferimento: 
22/10/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Perugia – Fallimento di debitore garantito: considerazioni circa il termine entro il quale il suo creditore deve proporre le sue istanze nei confronti del fideiussore e circa le modalità cui deve fare ricorso.

Tribunale di Perugia, Sez. II civ., 18 marzo 2025 (data della pronuncia) – Giudice Andrea Ausili.

Fallimento di soggetto garantito- Fideiussione omnibus che una banca può vantare nei suoi confronti – Termine e modalità per esercitare i suoi diritti nei confronti del garante.

Data di riferimento: 
18/03/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Bergamo – Inefficaci ex art. 44 L.F. i pagamenti successivi al fallimento in esecuzione di ordinanze di assegnazione presso terzi e legittimazione passiva. Pubblicazione sentenza nel Registro delle Imprese.

Tribunale di Bergamo, 03 febbraio 2025 – Giudice dott.ssa Angela Randazzo

Fallimento – Pignoramento presso terzi – Assegnazione dopo l’apertura della procedura - Pagamenti inefficaci ex art. 44 L.F. – Legittimazione passiva.

Fallimento – Comunicazione apertura procedura – Pubblicazione Registro Impresa.

Data di riferimento: 
03/02/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (30124/2024) – E' improcedibile o improponibile l'azione revocatoria proposta dall'alienante di un bene al fine di recuperarlo se l'acquirente risulti nel frattempo fallito.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 22 novembre 2024, n. 30124 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Giuseppe Dongiacomo.

Azione revocatoria – Proposizione da parte dell'alienante di un bene – Finalità di recuperarlo alla propria esclusiva garanzia patrimoniale Intervenuto antecedente fallimento dell'acquirente – Improponibilità, o improcedibilità se pendente – Fondamento – Possibilità per i creditori dell' di insinuarsi al passivo per recuperarne il valore.

Data di riferimento: 
22/11/2024
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (26898/2024) – Fallimento: presupposto di opponibilità alla procedura concorsuale di crediti tributari accertati anteriormente ma notificati, in particolare al curatore, solo nel corso della stessa.

Corte di Cassazione, Sez. V Tributaria, 16 ottobre 2024, n. 26898 – Pres. Lucio Luciotti, Rel. Giacomo Maria Nonno.

Fallimento – Crediti tributari anteriormente accertati e iscritti a ruolo – Notifica della cartella di pagamento avvenuta in corso di procedura – Effettuazione solo nei confronti del curatore – Legittimità - Validità ai fini della possibile ammissione al passivo.

Data di riferimento: 
16/10/2024
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

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