Art. 101. - Domande tardive di crediti., Corte di Cassazione

Corte di Cassazione (8372/2025) – Recupero di aiuti di stato la cui erogazione sia stata giudicata incompatibile dalla Commissione europea: soggetti cui riconoscersi la legittimazione attiva, in particolare nel caso di beneficiario fallito.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 30 marzo 2025, n. 8372 – Pres. Massimo Ferro – Rel. Cosmo Crolla.

Recupero degli aiuti di stato su decisione della Commissione Europea – Iniziativa da assumersi da parte del Commissario straordinario – Esclusione – Titolarità di soli compiti istruttori volti alla quantificazione del credito - Agenzia delle Entrate Riscossioni o Concessionario per la riscossione delle entrate – Enti cui riconoscersi a tal fine legittimazione attiva.

Data di riferimento: 
30/03/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (8210/2025) – I crediti prededucibili basati su un titolo giudiziario opponibile alla procedura non richiedono, al pari di quelli non contestati dal curatore, alcun accertamento nelle forme previste dall'art.93 L.F.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 28 marzo 2025, n. 8210 – Pres. Magda Cristiano, Re. Giuseppe Dongiacomo.

Fallimento – Crediti prededucibili non contestati o basati su titolo giudiziario opponibile alla procedura – Non necessità di un accertamento nelle forme della verifica del passivo – Insinuazione non assoggettabile ai termini di cui all'art. 101 L.F. - Valutazione circa il ritardo nella presentazione rimessa al libero apprezzamento del giudice.

Data di riferimento: 
28/03/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (6849/2025) - Liquidazione del patrimonio ex L. 3/2012: natura perentoria del termine fissato dal liquidatore entro il quale vanno proposte le domande di partecipazione.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 14 marzo 2025, n. 6849 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Andrea Fidanzia.

Sovraindebitamento – Liquidazione del patrimonio – Domande di partecipazione - Fissazione da parte del liquidatore del termine entro il quale vanno proposte - Natura perentoria – Fondamento - Possibilità di essere rimessi in termini solo in presenza di una giusta causa che giustifichi il ritardo.

Data di riferimento: 
14/03/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (6873/2025) - Liquidazione del patrimonio ex L. 3/2012: perentorietà del temine fissato dal liquidatore entro il quale possono essere presentate le domande di partecipazione alla procedura.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 14 marzo 2025, n. 6873 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Andrea Fidanzia.

Sovraindebitamento – Liquidazione del patrimonio ex art, 14 ter L. 3/2012 – Proposizione di domande volte alla partecipazione alla procedura – Termine fissato dal liquidatore – Natura perentoria – Fondamento – Solo presupposto per il quale può essere presentata una domanda tardiva.

Data di riferimento: 
14/03/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (5964/2025) – Solo il pagamento integrale attribuisce al fideiussore il diritto di regresso nei confronti del debitore fallito e lo legittima a proporre domanda di ammissione al passivo del credito così maturato.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 06 marzo 2025, n. 5964 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Giuseppe Dongiacomo.

Fallimento – Formazione dello stato passivo - Fideiussore del fallito che non essendo stato escusso non abbia ancora pagato - Possibile ammissione al passivo con riserva – Esclusione – Acquisizione del diritto di regresso, in surrogazione del creditore soddisfatto, solo dopo che lo abbia pagato.

Data di riferimento: 
06/03/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (3890/2025) – Fallimento e domanda di insinuazione “super tardiva”: non sempre la sopravvenienza del credito comporta non imputabilità del ritardo con conseguente possibilità che venga ammesso al passivo,

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 16 febbraio 2025, n. 3890 - Pres. Cosmo Crolla, Rel. Andrea Fidanzia.

Fallimento – Domanda di insinuazione “super tardiva” - Sopravvenienza del credito – Presupposto che consente l'ammissione se il ritardo non è imputabile al creditore - Necessità in quel caso che l'istanza venga comunque presentata in un termine ragionevole.

Data di riferimento: 
16/02/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (26159/2024) – Consecuzione tra procedure e prededucibilità del compenso maturato a favore del professionista attestatore in sede di concordato preventivo.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 07 ottobre 2024, n. 26159 – Pres. Magda Cristiano, Rel. Paola Vella.

Consecuzione tra procedure – Configurazione – Credito prededucibile sorto nel corso della prima – Permanere di tale sua natura nel corso della successiva – Idoneità di questa a definire un rapporto giuridico unitario con la precedente dal punto di vista soggettivo ed oggettivo – Presupposto necessario.

Data di riferimento: 
07/10/2024
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (18760/2024) - Amministrazione straordinaria: laddove un credito sia sorto in corso di procedura spetta al giudice stabilire se la sua insinuazione al passivo abbia avuto luogo colpevolmente in ritardo.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 09 luglio 2024, n. 18760 – Pres. Magda Cristiano, Rel. Francesco Terrusi,

Amministrazione straordinaria – Credito sorto in corso di procedura – Insinuazione al passivo - Prededuzione – Irrilevanza della distinzione tra tempestività e tardività - Casualità temporale della ragione di insorgenza del credito - Ritardo nella presentazione della domanda – Valutazione circa l'essere ascrivibile o meno a colpevolezza rimessa alla decisione del giudice.

Data di riferimento: 
09/07/2024
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Pagine