Art. 106 - Atti di frode e apertura della liquidazione giudiziale nel corso della procedura.

Corte di Cassazione (22960/2026) – Concordato in continuità indiretta: necessità che il giudice verifichi che il valore di liquidazione indicato dal debitore risulti compatibile rispetto alla soluzione della crisi in concreto prospettata.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 09 luglio 2026, n. 22960 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Alessandro Farolfi.

Concordato preventivo in continuità indiretta – Indicazione da parte del ricorrente del valore di liquidazione - Fase di ammissione alla procedura – Necessità che il giudice ne verifichi la congruità – Riscontro da eseguirsi con riferimento al caso concreto – Inammissibilità che risulti indicato non tenendo conto di quanto emerso all’esito dello svolgimento di una procedura competitiva di cessione dell’azienda.

Data di riferimento: 
09/07/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (22229/2026) – Concordato preventivo in continuità diretta: dopo l’omologazione la proposta di concordato non può essere modificata.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 29 giugno 2026, n. 22229 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Andrea Zuliani

Concordato preventivo in continuità – Omologazione - Modifica successiva della proposta concordataria – Inammissibilità – Fondamento.

Data di riferimento: 
29/06/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (19789/2026) – A fronte della domanda di un creditore di liquidazione giudiziale, il debitore decade dalla facoltà di proporre istanza di accesso ad uno strumento alternativo se non la esercita entro la prima udienza.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 14 giugno 2026, n. 19789 – Pres: Massimo Ferro, Rel. Andrea Zuliani.

Domanda di un creditore di liquidazione giudiziale – Accesso a uno strumento alternativo di regolazione della crisi - Termine di decadenza entro il quale il debitore può proporre istanza - Prima udienza fissata per decidere dalla prima – Irrilevanza che nel corso di quella il giudice abbia disposto un rinvio.

Data di riferimento: 
14/06/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (4127/2026) – Il provvedimento che dichiara l'inammissibilità del concordato prevenivo o ne revoca l'ammissione non è soggetto a ricorso straordinario per cassazione ex art. 111, comma 7, Cost.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 11 maggio 2026, n. 4127 – Pres. Massimo Ferro.

Concordato preventivo – Provvedimento di inammissibilità della proposta o di revoca dell’ammissione – Pronuncia contestuale o meno del fallimento - Ricorso straordinario per cassazione ex art. 111, comma 7, Cost.– Inammissibilità in entrambi i casi – Motivi sottostanti.

Data di riferimento: 
11/05/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Nola – Proposta di concordato preventivo in continuità aziendale: possibilità di inibire, per mezzo delle misure cautelari ed oltre il termine di cui all’art. 8 C.C.I., azioni esecutive o cautelari sul patrimonio del debitore.

Tribunale di Nola, Sez. II civ. – Ufficio Procedure Concorsuali, 25 marzo 2026 (data della pronuncia) – Giud. Rosa Napolitano.

Concordato preventivo in continuità aziendale – Scadenza del termine di durata delle misure protettive – Possibilità che intervengano misure cautelari aventi lo stesso oggetto ma con carattere più selettivo – Funzione, presupposti e durata.

Data di riferimento: 
25/03/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Tribunale di Milano – Domanda di concordato preventivo in continuità: doveri che ricadono sul debitore e, altresì, sull’attestatore in sede di redazione, perché risulti accoglibile.

Tribunale di Milano, Sez. II civ. e Crisi d’Impresa, 19 febbraio 2026 – Pres. Laura De Simone, Rel. Vincenza Agnese, Giud. Rosa Grippo.

Domanda di concordato preventivo – Contenuto - Requisiti cui deve rispondere in particolare con riferimento all’indicazione del valore di liquidazione – Attestazione del professionista – Analoga necessità che risulti rispettosa dei parametri di completezza, coerenza e chiarezza.

Data di riferimento: 
19/02/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Procura Generale della Corte di Cassazione – Concordato preventivo in continuità: controllo di legalità sostanziale che il tribunale deve eseguire sin dalla fase dell’ammissione alla procedura e per tutta la sua durata.

Procura Generale della Corte di Cassazione, Sez. I civ., 17 febbraio 2026 (data della pronuncia) – Proc. Gen. Giovanni Battista Nardecchia, Rel. Andrea Zuliani.

Concordato preventivo in continuità aziendale – Legalità sostanziale del piano e della proposta – Verifiche che il tribunale deve effettuare sin dalla fase di apertura e per tutto il corso della procedura - Unico controllo rinviato alla fase dell’omologazione.

Data di riferimento: 
17/02/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Tribunale di Milano – Concordato preventivo in continuità: necessità perché la proposta risulti ammissibile che il debitore fornisca informazioni complete circa la sua situazione e predisponga un adeguato business plan.

Tribunale di Milano, Sez. II civ. e Crisi d’Impresa, 12 febbraio 2026 (data della pronuncia) – Pres. Laura De Simone, Rel. Vincenza Agnese, Giud. Rosa Grippo.

Concordato preventivo in continuità – Necessità che la proposta contenga una completa, veritiera e trasparente informativa – Finalità di consentire un consenso informato dei creditori – Doverosa indicazione in particolare del valore di liquidazione – Finalità sottesa.

Data di riferimento: 
12/02/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (2042/2026) – Concordato preventivo: revoca dell’ammissione determinata dal compimento di atti in frode o di atti di straordinaria realizzati in assenza della necessaria autorizzazione.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 30 gennaio 2026, n. 2042 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Luigi D’Orazio.

Accesso a concordato preventivo – Accertata avvenuta disclosure da parte del debitore di condotte poste in essere anteriormente – Comportamento che può pregiudicare l’espressione di un consenso informato da parte dei creditori – Segnalazione operata dal commissario giudiziale quali atti in frode e revoca dell’ammissione – Irrilevanza di ravvedimenti postumi.

Data di riferimento: 
30/01/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

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