Art. 106 - Atti di frode e apertura della liquidazione giudiziale nel corso della procedura.

Corte di Cassazione (4127/2026) – Il provvedimento che dichiara l'inammissibilità del concordato prevenivo o ne revoca l'ammissione non è soggetto a ricorso straordinario per cassazione ex art. 111, comma 7, Cost.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 11 maggio 2026, n. 4127 – Pres. Massimo Ferro.

Concordato preventivo – Provvedimento di inammissibilità della proposta o di revoca dell’ammissione – Pronuncia contestuale o meno del fallimento - Ricorso straordinario per cassazione ex art. 111, comma 7, Cost.– Inammissibilità in entrambi i casi – Motivi sottostanti.

Data di riferimento: 
11/05/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Milano – Concordato preventivo in continuità: necessità perché la proposta risulti ammissibile che il debitore fornisca informazioni complete circa la sua situazione e predisponga un adeguato business plan.

Tribunale di Milano, Sez. II civ. e Crisi d’Impresa, 12 febbraio 2026 (data della pronuncia) – Pres. Laura De Simone, Rel. Vincenza Agnese, Giud. Rosa Grippo.

Concordato preventivo in continuità – Necessità che la proposta contenga una completa, veritiera e trasparente informativa – Finalità di consentire un consenso informato dei creditori – Doverosa indicazione in particolare del valore di liquidazione – Finalità sottesa.

Data di riferimento: 
12/02/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Tribunale di Pisa - Atti in frode che possono comportare la revoca dell’ apertura del concordato preventivo: idoneità, conosciuta dal proponente, a determinare un deficit informativo dei creditori.

Tribunale di Pisa, Sez. Procedure Concorsuali, 12 gennaio 2026 - Pres. Eleonora Polidori, Rel. Marco Zinna, Giud. Laura Pastacaldi.

Concordato preventivo – Atti in frode comportanti la revoca dell’apertura - Valenza decettiva nei confronti del ceto creditorio - Effetto del cui possibile verificarsi il proponente risulta essere consapevole – Presupposto sufficiente - Non necessità che abbia voluto si producesse.

Data di riferimento: 
12/01/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (31958/2025) – Concordato preventivo: revoca per incompletezza informativa offerta ai creditori da parte del debitore e dell’attestatore come riscontrata dal commissario giudiziale.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 09 dicembre 2025, n. 31958 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Filippo D’Aquino.

Concordato preventivo – Revoca ex art. 173 L. F. per frode in caso di carenza informativa – Riscontro di tale circostanza da parte del commissario giudiziale - Irrilevanza di eventuali integrazioni di notizie e valutazioni se operate dal debitore e dall’attestatore in un momento successivo.

Data di riferimento: 
09/12/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte d’Appello di Milano - Concordato semplificato: operazioni che possono costruire atto in frode rilevante ai sensi dell’art. 106 C.C.I. ai fini dell’accesso alla procedura.

Corte d’Appello di Milano, Sez. IV civ., 30 ottobre 2025 (data della pronuncia) – Pres. Margherita Monte, Cons. Rel. Anna Mantovani, Cons. Roberta Nunnari.

Concordato semplificato –– Domanda di accesso - Avvenuto anteriore compimento di operazioni aventi incidenza sull’attivo e sul passivo – Omessa o inadeguata informativa ai creditori al riguardo da parte del debitore – Atto costituente atto in frode – Idoneità ad incidere in sede di confronto con l’alternativa liquidatoria.

Data di riferimento: 
30/10/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (19844/2025) – La revoca dell'ammissione al concordato di cui all'art. 173 L.F. tutela la legalità della procedura e non ha natura sanzionatoria del comportamento del debitore.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 17 luglio 2025, n. 19844 – Pres. Luigi Abete, Rel. Andrea Fidanzia.

Concordato preventivo – Revoca dell’ammissione per compimento di atti in frode – Finalità – Tutela della legalità della procedura – Decisione non avente natura sanzionatoria.

Data di riferimento: 
17/07/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (18020/2025) – Concordato preventivo: il professionista che abbia omesso di informare il debitore del divieto di eseguire pagamenti non autorizzati va escluso dal passivo nel successivo fallimento.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 03 luglio 2025, n. 18020 – Pres. Luigi Abete, Rel. Giuseppe Dongiacomo

Concordato preventivo - Divieto di eseguire in corso di procedura pagamento di debiti concorsuali non autorizzati - Professionista incaricato - Omessa informazione al debitore – Violazione di un dovere professionale - Diritto al compenso nel successivo fallimento – Giusta esclusione.

Data di riferimento: 
03/07/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

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